Cosa stai cercando?
Cerca

F1 2026, Cadillac svela il piano: livrea lunare e piloti veterani

Di Fabrizio Gimena
Pubblicato il 9 feb 2026
F1 2026, Cadillac svela il piano: livrea lunare e piloti veterani
Cadillac entra ufficialmente in Formula 1 con una livrea bianco-nera ispirata alla luna, presentata al Super Bowl. Team GM-TWG con Perez, Bottas e debutto a Melbourne 2026.

L’ingresso di Cadillac in Formula 1 segna un punto di svolta per l’intero panorama motoristico mondiale. Dopo anni di attesa e indiscrezioni, il debutto della casa americana, fissato per l’8 marzo 2026 sul tracciato di Melbourne, non è soltanto un ritorno a stelle e strisce sulla griglia, ma un vero e proprio manifesto di ambizione e innovazione, capace di riscrivere le regole della comunicazione e della competizione nel Circus. Un progetto che non si limita alla mera presenza in pista, ma che si articola in una strategia omnicanale che mette al centro l’esperienza, la narrazione e l’identità del marchio.

L’annuncio ufficiale è stato orchestrato con una maestria che solo un colosso come Cadillac poteva concepire: dalla spettacolare esposizione della monoposto a Times Square, custodita in un “Countdown Box” cromato che ha alimentato la suspense tra i passanti, fino allo spot mandato in onda durante il Super Bowl LX, evento mediatico seguito da oltre 130 milioni di spettatori. Un vero colpo di teatro, rafforzato dall’utilizzo del celebre discorso di John F. Kennedy sulla conquista dello spazio, a suggellare il legame tra il sogno americano e la sfida tecnologica rappresentata dalla Formula 1.

La livrea della vettura, un mix asimmetrico di bianco e nero ispirato alla dualità lunare e impreziosito dal chevron distintivo del brand, non è solo una scelta estetica: è un simbolo della volontà di rompere gli schemi, di farsi notare in un paddock dominato da tradizioni europee e da una competizione serrata. Cadillac punta a lasciare il segno non solo sul piano sportivo, ma anche su quello mediatico, coinvolgendo un pubblico eterogeneo e globalizzato, che va ben oltre la cerchia degli appassionati storici.

Sul fronte tecnico, la partnership tra General Motors e TWG Motorsports rappresenta una novità assoluta dal 2016, anno in cui si è registrato l’ultimo ingresso di un nuovo team in Formula 1. Per la stagione d’esordio, il team farà affidamento su motori e cambi Ferrari, scelta pragmatica che garantisce affidabilità e competitività, mentre l’obiettivo dichiarato è quello di sviluppare una power unit proprietaria entro il 2029. Un percorso tutt’altro che semplice, che mette alla prova la capacità di innovazione e la solidità industriale del gruppo americano.

A dare ulteriore lustro al progetto è la line-up di piloti: il ritorno in griglia di Sergio Perez e Valtteri Bottas, entrambi reduci da una stagione di pausa nel 2025 ma forti di un palmares che parla da sé, rappresenta una garanzia di esperienza e talento. La presenza di Colton Herta come riserva e collaudatore, con il chiaro intento di ottenere la superlicenza, aggiunge un tocco di freschezza e visione a lungo termine. In questo mix di esperienza e gioventù, Cadillac scommette su una crescita progressiva, senza cedere alla tentazione di risultati immediati a tutti i costi.

Il capitolo sponsorizzazioni conferma la volontà di posizionarsi come simbolo di stile e tradizione americana: partnership pluriennali con Jim Beam e Tommy Hilfiger rafforzano l’identità del brand e la sua capacità di attrarre investitori e pubblico internazionale. In un’epoca in cui la Formula 1 vive una seconda giovinezza, con audience in crescita e una presenza sempre più marcata sui mercati globali, l’operazione Cadillac rappresenta un banco di prova per l’equilibrio tra marketing, tecnologia e sport.

Non mancano però le incognite: gli analisti sottolineano come la sfida di sviluppare una power unit interna sia storicamente complessa e rischiosa per ogni nuovo entrante. Inoltre, la necessità di bilanciare il marketing “a stelle e strisce” con le dinamiche di un campionato ancora fortemente europeo pone interrogativi sulla capacità di adattamento e sulla tenuta del progetto nel medio-lungo termine. Il 2026 sarà dunque un anno cruciale per valutare l’affidabilità delle soluzioni Ferrari, la sinergia operativa con TWG Motorsports, l’impatto delle partnership commerciali e, soprattutto, i primi passi verso l’autonomia tecnica.

Seguici anche sui canali social
Seguici su TikTok @motori_it
Seguici su TikTok
Motori_it
Seguici su X

Ti potrebbe interessare