Auto che passione! Interazione tra grafica e design in scena al MAUTO

Presso il Museo Nazionale dell’Automobile di Torino si potrà ammirare il parallelismo tra i manifesti e l’evoluzione del mondo dell’auto

Auto che passione! Interazione tra grafica e design in scena al MAUTO

di Valerio Verdone

20 Maggio 2019

Si chiama Auto che Passione! Interazione fra grafica e design, ed è una mostra realizzata dal MAUTO (Museo Nazionale dell’Automobile di Torino), in collaborazione con il m.a.x. museo di Chiasso, che espone le opere di alcuni tra i più grandi disegnatori del secolo scorso. Fino a venerdì 29 marzo si potranno ammirare manifesti, cartoline e disegni di artisti di rilievo del XX secolo che testimoniano l’evoluzione dello stile grafico in parallelo alle nuove forme del design delle quattro ruote. Il design, lo stile e la grafica sono infatti elementi espressivi della cultura di un’epoca, e trovano un importante elemento di sintesi nell’automobile, che da mezzo di trasporto diventa oggetto di culto.

Tra i grandi disegnatori del secolo scorso troviamo opere di Jules Chéret, considerato il padre del manifesto moderno, di cui è esposto il Benzo-Moteur del 1900; di Marcello Dudovich per la Nuova Balilla (1934); e di Max Huber per il 40° Gran Premio d’Italia del 1969 fino ad arrivare ai poster degli anni Novanta. Di grande interesse anche i manifesti celebri firmati da Leopoldo Metlicovitz, Plinio Codognato, Marcello Nizzoli e dal fondatore del MAUTO Carlo Biscaretti di Ruffia, del quale quest’anno ricorrono i 140 anni dalla nascita e i 60 anni dalla morte.

Il percorso espositivo è organizzato per sezioni tematiche che rievocano le suggestioni grafiche delle opere in sala: l’Eleganza, la Velocità, le Esposizioni. La sezione speciale dedicata a Carlo Biscaretti sviluppa i temi Umorismo e Pubblicità e comprende solo disegni originali dell’autore. Oltre che dal m.a.x. museo di Chiasso e dall’archivio del Centro di Documentazione del MAUTO, alcune opere provengono dalle prestigiose collezioni pubbliche Raccolta Bertarelli del Castello Sforzesco di Milano e da importanti collezioni private fra cui quella di Alessandro Bellenda (Galleria L’Image di Alassio).

È importante sottolineare come sei vetture iconiche della storia del design del Novecento, ovvero l’Alfa Romeo 8C 2300 Touring del 1934, la Lancia Aurelia B52 Coupè Bertone del 1951, la Pantera De Tomaso GTS Ghia del 1974, la Ferrari 308 GTB Pininfarina del 1980, l’Alfa Romeo V6 3.0 Vittoria del 1995 e la Iso Rivolta Vision GT Zagato del 2017 dialoghino con i manifesti esposti. Si tratta di modelli che condensano in sé lo stile, i dettagli, le emozioni, l’estetica e le novità tecnologiche che hanno ispirato i pubblicitari di ogni epoca.

“Questa mostra, vivace e stimolante, nasce da una delle nuove collaborazioni a livello nazionale e internazionale che il Mauto ha intrapreso allo scopo di aumentare la visibilità e allargare il proprio pubblico – spiega Mariella Mengozzi, Direttore MAUTO -. Inoltre, ‘Auto che Passione!’ ci consente di far conoscere un aspetto significativo e meno noto della personalità del nostro fondatore, Carlo Biscaretti di Ruffia: quello di artista, grafico pubblicitario e umorista. Professione che Biscaretti ha svolto con talento e grande efficacia, non solo per marchi automobilistici ma anche di altri settori”.