Salone di Ginevra 2019: si punta sull’elettrico

Elettrificazione, assistenza alla guida, piattaforme modulari: così il comparto dell’auto vive la propria evoluzione. La conferma al PalExpo, dove giovedì il Salone di Ginevra 2019 si aprirà al grande pubblico.

Salone di Ginevra 2019: si punta sull'elettrico

di Francesco Giorgi

05 Marzo 2019

Riflettori puntati sull’edizione numero 89 del Salone di Ginevra. La prima grande rassegna europea dedicata alle novità del settore automotive apre in queste ore alla stampa internazionale, invitata a seguire le conferenze, le tavole rotonde di anteprima e le presentazioni-antipasto delle “new entry” attese al PalExpo. Per il grande pubblico, Ginevra 2019 aprirà giovedì prossimo, e si concluderà domenica 17 marzo. Più di 180 gli espositori, una trentina dei quali al debutto; oltre 900 i modelli che vengono esposti, fra i quali 150 come anteprime mondiali ed europee. Al Salone di Ginevra 2019 (qui la nostra recente panoramica sui modelli in anteprima) gli organizzatori si attendono un’affluenza di pubblico sulle 700.000 presenze.

L’importanza mondiale del Salone di Ginevra è da sempre di primo piano: stante la neutralità della Confederazione nello scacchiere politico globale, e la sua assenza di Case costruttrici “di bandiera”, la Svizzera rappresenta un “territorio franco”; non ci sono, dunque (sempre ammesso che altrove ve ne siano) “nomi” in particolare risalto rispetto ad altri.

Queste le Case costruttrici presenti all’89. Salone di Ginevra: Abarth, Alfa Romeo, Alpina, Audi ed Audi Sport, Automobili Pininfarina, Bentley, Bmw, Bugatti, Citroen, Dacia, David Brown, Ferrari, Fiat, Ginetta, Gumpert, Honda, Koenigsegg, Kia, Jeep, Isuzu, Italdesign, Lamborghini, Lexus, Manifattura Automobili Torino, Maserati, Mazda, McLaren, Mercedes, Smart ed AMG, Mitsubishi, Morgan, Nissan, Pagani, Peugeot, Pininfarina SpA, Polestar, Porsche, Ram, Renault, Rimac, Rolls-Royce, Sbarro, Seat, Skoda, SsangYong, Subaru, Suzuki, Tata Motors, Touring Superleggera, Toyota, Volkswagen, Zenvo.

Il mercato dell’auto nei giorni del Salone

In una situazione di mercato non delle migliori (ci stavamo giusto abituando ad un costante trend nelle vendite che si verificava da quasi cinque anni), ed in attesa di conoscere di dati di febbraio che verranno comunicati nelle prossime ore – dunque contestualmente all’apertura al pubblico di Ginevra 2019 -, i valori di gennaio, comunicati a metà dello scorso mese, hanno fotografato un calo del 4,6% (Paesi UE ed EFTA) rispetto a gennaio 2018, con un monte-immatricolazioni a quota 1.226.446 autovetture. Il calo è generalizzato (-1,4% in Germania, -1,6% nel Regno Unito, -1,1% in Francia; fino al -8% fatto registrare in Spagna ed il -7,5% in Italia), e causato – secondo gli analisti – soprattutto dal diffuso peggioramento del quadro economico e dall’incertezza da parte dei consumatori, per via della epocale “rivoluzione” tecnologica attualmente in atto e dalla delicata immagine della ex-capofila propulsione diesel. Riguardo alle Case costruttrici, se si escludono Volvo (+21,4%), Mitsubishi (+5%) e Hyundai (+0,5%), nel primo mese del 2019 gli altri big player hanno segnato il passo: dal -14,9% di Fca (che scende al 5,9% nella quota di mercato) al -6,6% di Ford, al -6,4% del Gruppo Volkswagen (in crescita soltanto Seat), al -6% di Toyota, al -3,1% di Bmw Group, al -2,3% di Psa Groupe, al -1,5% di Daimler AG al -0,9% del Gruppo Renault.

Si punta su elettrificazione ed assistenza alla guida

È chiara, alla luce di quanto esposto con il conforto dei dati e del parterre delle novità in esposizione, la conferma della attuale tendenza per il settore dell’auto su un piano globale: un’importanza sempre più marcata ai sistemi di alimentazione elettrificata (ibrido, ibrido plug-in, elettrico) – qui la nostra panoramica sulle novità eco friendly attese a Ginevra 2019 – messa bene in risalto dalle novità “eco-tech” presenti alla rassegna, fermo restando il fatto che l’epoca del diesel non è da considerare “definitivamente tramontata”, quanto anch’essa al centro di un processo evolutivo all’insegna di una più attenta efficienza in termini di emissioni di ossidi di azoto. Dunque, per il futuro del gasolio “di nuova generazione” (quello, cioè, già in regola con gli standard Euro 6d-TEMP) il palcoscenico resta aperto.

Come evolverà il comparto dell’auto a livello globale? Lo vedremo con il passare del tempo; certo è che sui taccuini delle priorità, da parte delle principali Case auto, ci sono le sempre più stringenti norme della Comunità Europea riguardo ai limiti di emissioni di CO2, nei mesi scorsi ulteriormente “ritoccati” in seguito alle decisioni dei rappresentanti dei Governi nazionali che hanno preso parte alla Conferenza di Parigi sul clima; e, in parallelo, una via via maggiore sensibilità nei confronti dell’ambiente, in modo da accogliere nelle migliori condizioni i nuovi sistemi di alimentazione e – nello stesso tempo – “abituare” gli automobilisti a muoversi verso una progressiva “rivoluzione elettrificata” (a patto, e non ci stancheremo mai di ripeterlo, che da parte delle amministrazioni vi sia una costante attenzione verso soluzioni di intermodalità dei trasporti).

Senza entrare nel merito dei singoli modelli, dei quali affrontiamo come sempre le relative presentazioni uno per uno, ricordiamo su tutti le notizie dell’ultim’ora da parte di Fca, che a conferma delle recenti indicazioni relative al piano industriale al 2021 espone il concept (ma con pressoché sicura produzione in serie a breve termine) Alfa Romeo Tonale, C-SUV che porta in dote l’ambizioso ruolo di primo modello ibrido plug-in per Alfa Romeo, ed il prototipo modulare Fiat 120 (“120” come gli anni dalla fondazione del marchio torinese; e nello stesso tempo simpaticamente celebrativo di un eventuale futuro ritorno delle sigle numeriche per la produzione Fiat) a propulsione elettrica e che prefigura la prossima Panda.

Ginevra 2019: come arrivare, informazioni per il pubblico

La logistica del Salone di Ginevra 2019 è sostanzialmente invariata in rapporto alle edizioni degli anni scorsi. Ogni giorno, a disposizione del pubblico ci sono dieci ore di apertura, sebbene gli orari varino a seconda dei giorni. Nelle giornate di giovedì 7 marzo, venerdì 8, lunedì 11, martedì 12, mercoledì 13, giovedì 14, venerdì 15 i cancelli del PalExpo di Ginevra aprono ai visitatori alle 10, e si chiudono alle 20. Sabato 9 marzo, domenica 10, sabato 16 e domenica 17 i Padiglioni aprono alle 9, e si chiudono alle 19.

Il prezzo del biglietto intero è di 16 franchi (14,15 euro), quello ridotto (anziani e pensionati, disabili e bambini e ragazzi da 6 a 16 anni) è di 9 franchi (7,96 euro); l’entrata è gratuita per i bambini fino a 6 anni. La “visita-lampo”, ovvero dalle 16 in poi, prevede una riduzione del 50% sul biglietto intero (non sono previste ulteriori facilitazioni: né biglietto ridotto né sconti comitiva). Ai gruppi di visitatori (minimo 20 persone) viene applicata una tariffa di ingresso di 11 franchi (9,73 euro) a persona. L’acquisto dei biglietti può essere effettuato di persona (alle casse del PalExpo oppure presso i punti vendita Fnac), oppure online affidandosi alle piattaforme ticketcorner.ch e ticketmaster.fr, così come attraverso una pagina Web dedicata (consultabile a questo link).

Per raggiungere il PalExpo, collocato strategicamente nell’area metropolitana di Ginevra (adiacente all’Aeroporto internazionale), i visitatori in auto hanno a disposizione – una volta seguite le indicazioni verso l’Aeroporto di Ginevra – 5.600 posti auto nei giorni feriali e 10.000 stalli nei fine settimana della manifestazione, tutti in un raggio di 5 km dal Salone, ad un prezzo unitario di 25 franchi (22,11 euro) per vettura. Appositi bus navetta, gratuiti, assicurano un costante collegamento fra le aree di parcheggio ed il PalExpo. Da segnalare, se si transita dal Traforo del Gran San Bernardo (fra Saint-Rhémy-en-Bosses, in Val D’Aosta, e Bourg-Saint-Pierre, nel cantone svizzero del Vallese), la possibilità di usufruire dell’imbocco gratuito del tunnel per il viaggio di ritorno (previa effettuazione di entrambi i tragitti in un arco di 72 ore) presentando  biglietto di andata e quello di ingresso al Salone.

Chi si reca al Salone di Ginevra in treno (soluzione comoda e riposante per il visitatore), tenga presente che la stazione ferroviaria di collegamento con l’aeroporto dista soltanto tre minuti a piedi dal Padiglione 7 del PalExpo. Inoltre, per i visitatori del Salone le Ferrovie federali svizzere (in italiano FFS, in francese CFF; in tedesco SBB) offrono uno sconto “Combi” del 10% sul biglietto ferroviario ed una riduzione del 30% sul biglietto di ingresso alla manifestazione (ulteriori informazioni consultando il sito Web corporate).

Ricordiamo inoltre che, in virtù della centralità (logistica e di immagine) del quartiere fieristico di Ginevra, il complesso è comodamente raggiungibile anche servendosi dei mezzi pubblici TPG-Transports Publics Genevois dal centro di Ginevra o dai quartieri della periferia: vi convergono, nell’ordine, la Linea 5 (servizio rinforzato con una linea speciale “Bus Express Salon Auto”), la Linea 10 (con capolinea presso l’aeroporto), la Linea 15, la Linea 23 (anche per quest’ultima, il capolinea è in corrispondenza dell’Aeroporto Internazionale di Ginevra), la Linea 28, la Linea 57 e la Linea 66.

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