Citroen: le celebrazioni per i cento anni a Retromobile 2019

Trenta modelli-simbolo per il “Double Chevron” in uno stand-museo che ripercorre la storia del marchio: dal 1919 al 2018, l’identità Citroen nella produzione, nel motorsport e nel design.

Citroen: le celebrazioni per i cento anni a Retromobile 2019

di Francesco Giorgi

28 Gennaio 2019

Dieci modelli-simbolo della propria storia di produzione; dieci concept che esprimono una lunga liaison “visionaria” per l’espressione del marchio; e dieci esemplari che raccontano il significativo legame del Costruttore con il mondo delle competizioni. Il tutto, racchiuso all’interno di uno stand-museo che racconta un secolo di continuo sviluppo di un marchio che quest’anno festeggia i cent’anni dal debutto sul mercato.

Ecco, in estrema sintesi, l’annuncio della presenza Citroen a Retromobile 2019, prima grande rassegna europea dedicata al motorismo storico, in programma a Parigi-Porte de Versailles da mercoledì 6 a domenica 10 febbraio: un viaggio lungo un secolo che verrà raccontato, all’evento parigino, in uno spazio espositivo animato da un’antologia dei modelli di maggiore rilievo per il Double Chevron.

L’avanguardia nella produzione

Dall’inizio della propria avventura industriale nel comparto automotive, André Citroen infuse nell’immagine delle sue vetture una caratteristica di per se unica, e all’avanguardia fra le strategie di posizionamento dei prodotti: un’allure squisitamente francese, anzi parigina, come nella prima metà degli anni 20 egli ebbe a dimostrare, attraverso la celebre illuminazione della Tour Eiffel con un’enorme scritta “Citroen” che per diverso tempo servì anche come segnalazione notturna per gli aerei in sorvolo sulla Capitale (del resto, erano gli anni d’oro della “Ville Lumière”…).

A Retromobile 2019, il modello più “datato” della produzione Citroen è la piccola Type A 10 HP, che debuttò nel 1919 (fu, dunque, la vettura di esordio per André Citroen in qualità di Costruttore) e della quale vennero prodotti 24.093 esemplari. Seguono, nell’ordine, una Citroen C3 5 HP, che “uscì” dalle storiche linee di montaggio Citroen di Quai de Javel e debuttò in anteprima al Salone di Parigi 1922 (80.759 unità prodotte in totale); la elegantissima Citroen “Traction Avant” 7B in configurazione Faux Cabriolet, sportiva biposto derivata dalla leggendaria “Traction” creata dall’ingegno di André Lefebvre e la “firma” stilistica di Flaminio Bertoni (ultimo modello della Marque du Double Chevron concepito sotto la guida di André Citroen prima della sua scomparsa); un esemplare del vendutissimo furgone Type H (oggi si direbbe “Multivan”), che dal 1947 (anno del debutto: ne sarebbero stati prodotti un totale di oltre 490.000 unità) in virtù della trazione anteriore e delle porte laterali scorrevoli che garantivano un vano di carico pressoché piatto e comodamente accessibile rappresentò, per Citroen, una nuova conferma di avanguardia tecnologica e per la Nazione uno dei veicoli-simbolo negli anni della ricostruzione post-bellica. Seguono in esposizione a Retromobile 2019, nell’ordine, una Citroen 2CV prima serie (1948), una Citroen DS 21, una Citroen Mehari del 1968, una CX del 1974 (modello progettato quale erede della famiglia ID-DS); e, per gli anni di produzione più recenti, una C6 del 2006 (nuova “ammiraglia” per il Double Chevron, dopo “Traction”, ID-DS, CX, XM e Xantia); un SUV C5 Aircross, di recentissimo debutto sul mercato e chiamato a definire secondo gli stilemi del Double Chevron il nuovo corso dei mercati, nei quali la presenza delle vetture di segmento “Sport Utility” è sempre più centrale fra le strategie di sviluppo dei big player.

L’espressione di stile attraverso le concept

Due anni prima del lancio di quello che, allora e per i decenni successivi, sarebbe stato identificativo degli atout Citroen di fascia alta (la “famiglia” ID-DS), un “assaggio” di stile particolarmente innovativo e coerentemente formale per la versatilità di impiego per un modello di segmento di ingresso alla gamma venne sviluppato dal Bureau d’Etudes Citroen guidato da André Lefebvre: il via al programma C10, una quattro posti su meccanica 2CV dalla linea a goccia e pero piuma (382 kg) a tutto vantaggio dell’aerodinamica e dell’efficienza complessiva del veicolo. Il prototipo venne svelato nel 1956; se ne ipotizzò un futuro commerciale, tuttavia arrivò la altrettanto anticonformista ma più “convenzionale” Ami 6. Seconda concept d’epoca Citroen a Retromobile 2019 è il prototipo Camargue, sviluppato dalla Carrozzeria Bertone su meccanica Citroen GS e che rappresentò, al Salone di Ginevra di quell’anno, l’avvio della collaborazione fra il Double Chevron e l’atelier torinese (concretizzatasi, successivamente, nei modelli BX, XM, ZX e Xantia). Accanto a C10 e Camargue, lo stand Citroen a Retromobile ospiterà la show-car a tre posti Karin, sviluppata nel 1980 dalla inedita linea a poliedro secondo un progetto dell’allora “patron” della Divisione Stile di Citroen, Trevor Fiore. Muovendosi su epoche via via più recenti, ecco nell’ordine la concept Activa 1 (Salone di Parigi 1988), il prototipo Xanaë (Salone di Parigi 1994) che successivamente venne evoluto nella Xsara Picasso del 1998; la Osmose (Salone di Parigi 2000) a propulsione ibrida; la sportiva C-Métisse (2006) equipaggiata con un sistema di propulsione ibrido diesel-elettrico (motore V6 HDi da 208 CV e due unità elettriche collocate in corrispondenza di ciascuna delle ruote posteriori); la GT by Citroen (2008), frutto di una partnership fra il marchio ed i creatori del videogame di simulazione Gran Turismo 5; il Tubik a 9 posti, presentato al Salone di Francoforte 2011 quale esempio di modularità hi-tech; ed il prototipo di vettura di alta gamma CXperience (2016).

Motorsport: un punto fermo nella storia Citroen

Dirigente attentissimo alla comunicazione come valido strumento di promozione, André Citroen vide nelle “grandi sfide” su strada un potente mezzo per enfatizzare le peculiarità e le capacità di utilizzo delle proprie vetture. E, si può dire, iniziò subito, o quasi: il primo esempio, anch’esso presente a Retromobile 2019, è la Citroen B2 Scarabée d’Or, ovvero il semicingolato B2 10 HP “K1” che dal dicembre 1922 al gennaio 1923 effettuò, primo autoveicolo nella storia, la traversata del Deserto del Sahara. Un record, che nel 1933 venne confermato in un’altra disciplina: i primati di durata e distanza, con la leggendaria 8CV “Petite Rosalie”, protagonista – secondo un progetto cofinanziato dal leader nei lubrificanti Yacco – di uno storico record all’autodromo di Linas-Montlhéry: 25.000 km in meno di dieci giorni, battendo ben 132 primati internazionali di durata e 59 record internazionali sulla distanza. Il nome Citroen è altresì di primo piano nei grandi rally più massacranti: lo dimostrano, fra gli esemplari che saranno in esposizione alla rassegna parigina, la DS 21 Proto a passo corto che nel 1969, con il rallyman-dentista Bob Neyret, riportò la vittoria al Rally del Marocco (7 vetture all’arrivo, delle quali 5 erano Citroen); la SM pressoché di serie protagonista al Rally del Marocco 1971; la ZX Rallye Raid, vettura del grande ritorno Citroen nelle maratone africane (quattro vittorie alla Parigi-Dakar e cinque titoli mondiali nella Coppa FIA Rally Tout-Terrain) a sessant’anni dai successi di immagine della “Croisière Jaune”. L’avventura ZX Rallye Raid fece da trampolino di lancio per il programma rally con la Xsara Kit Car: sotto l’impulso del team principal Guy Fréquelin, il progetto permise al compianto Philippe Bugalski la conquista di due titoli Piloti (1998 e 1999) nel Campionato rally d’oltralpe, le vittorie mondiali in Catalunya ed al Tour de Corse e, in evoluzione T4 e WRC, 32 successi nel circuito iridato, permettendo anche l’ascesa del “Cannibale” Sébastien Loeb. La concretizzazione avvenne, fra il 2007 ed il 2010, con la C4 WRC “pigliatutto”. Il palmarès sportivo Citroen si è espresso anche in pista, con i tre titoli mondiali Costruttori nel WTCC (dal 2014 al 2016), il titolo Piloti 2016 con Jose Maria Lopez e i tre primi posti nella classifica Piloti con lo stesso Lopez, Sébastien Loeb et Yvan Muller (2014 e 2015). Per arrivare ai giorni nostri, lo spazio Citroen a Retromobile 2019 mette in evidenza la attuale C3 WRC.

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