Maserati: passato e presente ad Auto e Moto d’Epoca

La celebre monoposto “Eldorado” della 500 Miglia di Monza 1958, Merak SS, Khamsin e l’attuale SUV Levante S Q4 GranSport animano lo stand del “Tridente” alla rassegna di PadovaFiere.

Maserati: passato e presente ad Auto e Moto d’Epoca

di Francesco Giorgi

26 ottobre 2018

Fra i big player presenti all’edizione 2018 di “Auto e Moto d’Epoca”, rassegna di primo piano nel panorama internazionale degli eventi dedicati al motorismo storico (in programma a PadovaFiere fino a domenica 28 ottobre), Maserati espone una rappresentanza della propria tradizione sportiva, insieme ad un modello di attuale produzione. Si tratta, nel dettaglio, della monoposto Tipo 420M-58, dagli appassionati conosciuta come “Eldorado”, che venne impiegata in occasione della 500 Miglia di Monza 1958, di una Merak SS del 1975 (l’unica ad essere stata equipaggiata con un turbocompressore), di una Khamsin del 1973 ed un Levante S Q4 GranSport.

Tutte e tre le Maserati storiche ad Auto e Moto d’Epoca 2018 – l’allestimento è stato curato da Maserati Classiche, ente che si dedica alla conservazione ed alla promozione della storia Maserati – fanno parte della Collezione Umberto Panini di Modena.

La “Tipo 420M-58 Eldorado” rappresenta, nella storia Maserati, una concreta testimonianza dell’interesse suscitato, all’epoca, da Indianapolis, che peraltro vide Maserati vincitrice in due occasioni (1939 e 1940, con la 8 CTF “Boyle Special” pilotata da Wilbur Shaw). Dopo un primo esperimento (1957), l’idea della 500 Miglia di Monza venne ripresa l’anno successivo. Maserati, dietro suggerimento dell’industriale dolciario Gino Zanetti a capo dell’azienda che produceva i gelati “Eldorado”, allestì una monoposto derivata dalla leggendaria 250F , dalla quale ereditava il telaio, e dalla biposto sport 450S (sospensioni anteriori e motore), alla quale intervenne un ampio programma di modifiche: un ammortizzatore a leva a sinistra e di uno telescopico a destra, ponte posteriore De Dion con organi surdimensionati, motore V8 derivato dalla 450S ma con cilindrata ridotta a 4,2 litri collocato in posizione disassata sul telaio (a sinistra), in modo da migliorare la tenuta di strada sull’anello sopraelevato di Monza da percorrere in senso antiorario, cambio a due rapporti come sulle monoposto americane, e assenza del differenziale. La carrozzeria venne sviluppata appositamente per la manifestazione. A portare in gara la Maserati “Eldorado” alla 500 Miglia di Monza (29 giugno 1958) fu Stirling Moss, che tuttavia, dopo avere concluso positivamente (quarta e quinta posizione assoluta) le prime due manche di gara, fu costretto al ritiro, al 40. giro della terza ed ultima prova, a causa della rottura dello sterzo, che provocò l’uscita di strada della vettura. Nonostante l’incidente, il campione di oltremanica venne classificato in settima posizione assoluta. Dopo un minuzioso restauro affrontato negli anni 90, la Maserati “Eldorado” è tornata all’antico splendore, protagonista ancora tutt’oggi dei principali eventi internazionali.

La seconda testimonianza della storia Maserati ad Auto e Moto d’Epoca 2018 è la coupé Merak SS. Maserati Merak, prodotta in 1.820 unità fra il 1972 ed il 1983 (fa dunque parte dei modelli impostati nel periodo di proprietà Citroen e, successivamente, prodotti nell’”era De Tomaso” che nel 1976 subentrò al Double Chevron), venne disegnata dalla Italdesign di Giorgetto Giugiaro. Alle spalle dell’abitacolo, come l’unità motrice  fu scelto il 3.0 V6 “C114” di Citroen SM. Dalla “prima” Merak, nel 1975 derivò la SS, ulteriormente alleggerita e caratterizzata da un moderato restyling. Per gli appassionati della storia Maserati (ma anche per l’”enthusiast” di auto d’epoca “tout court”), una chicca da non perdere: l’esemplare esposto presso lo stand del “Tridente” alla rassegna di PadovaFiere è l’unico sovralimentato con turbocompressore: realizzato nel 1975 come laboratorio per una eventuale evoluzione di gamma, rimase allo stadio di prototipo. L’idea della motorizzazione turbo venne ripreso qualche anno dopo da Alejandro De Tomaso, nella realizzazione del progetto Biturbo; ma questa è un’altra storia.

Facendo un leggero passo indietro in senso temporale, ovvero dal 1975 al 1973, lo spazio espositivo Maserati ad “Auto e Moto d’Epoca” 2018 propone una Khamsin, ovvero la rappresentante dell’eleganza sportiva Maserati in configurazione “2+2” posti quale erede della precedente Ghibli, rispetto alla quale mantenne l’unità motrice, costituita dal raffinato V8 da 4,9 litri. Come già avvenuto per Ghibli e per Bora, anche Khamsin assunse la denominazione di un vento, nello specifico quello che per cinquanta giorni consecutivi (“Khamsin”) soffia nel deserto egiziano. Maserati Khamsin fu il primo modello a motore anteriore dell’azienda emiliana, all’epoca di proprietà Citroen, ad essere equipaggiato con un sistema a quattro ruote indipendenti, nonché l’ultimo vedere la luce sotto la direzione tecnica dell’ing. Giulio Alfieri. Il corpo vettura, disegnato dalla “matita” di Marcello Gandini, si segnala per la parte posteriore trasparente, che infonde alla vettura una eccezionale leggerezza. Purtroppo, come molte altre coupé e granturismo di altissima gamma, anche Khamsin dovette scontrarsi con la congiuntura di metà anni 70 conseguente alla crisi petrolifera, che impose una cauta revisione di alcune caratteristiche sportive. Proprio a causa della crisi venne deciso di interrompere la produzione della vettura dopo soli 430 esemplari prodotti.

A corollario delle tre proposte d’epoca Maserati alla kermesse di PadovaFiere, c’è, degna “damigella d’onore”, un esemplare di Levante S Q4 GranSport della nuova lineup Model Year 2019, verniciato in tinta Bianco Alpi che ricorda la candida livrea della monoposto “Eldorado” che in questo 2018 celebra i sessant’anni dal “battesimo della pista”.

Come testimonianza dell’immagine Maserati nell’immaginario collettivo, presso lo stand a PadovaFiere è possibile ammirare in anteprima un modello della nuova collezione di biciclette da corsa prodotte dalla Casa artigiana Montante Cicli in edizione limitata esclusivamente per Maserati e che si ispira alla 450S del 1957 (verniciatura in rosso per il telaio, sella in pelle nera) che con Stirling Moss ed Harry Schell prese parte alla 24 Ore di Le Mans di quell’anno; e due modelli di orologi Octo Maserati: “GranLusso” e “GranSport” prodotti dalla Maison horlogère Bulgari espressamente per il marchio modenese.

Tutto su: Maserati