Gran Premio Nuvolari 2018: torna l’evento dedicato alle auto storiche

Un fine settimana fra i più importanti, per gli appassionati di auto d’epoca, si snoda questo weekend con partenza e arrivo a Mantova: 3 tappe, 1.070 km, 300 equipaggi al via ed un parterre da mozzare il fiato.

Gran Premio Nuvolari 2018: torna l'evento dedicato alle auto storiche

di Francesco Giorgi

14 settembre 2018

I riflettori del mondo delle auto storiche vengono puntati, questo fine settimana, su uno dei “big event” della stagione: il Gran Premio Nuvolari, tradizionale appuntamento di fine estate che accompagna la carovana di enthusiast di motorismo d’epoca fra  Mantova, la Pianura padana, la Riviera adriatica, Toscana, Umbria e Marche, in una “cavalcata” di tre tappe che riporta nelle terre della Motor Valley emiliana e lungole strade dell’Italia centro-settentrionale i migliori interpreti internazionali della regolarità, insieme alle vetture che hanno contribuito a scrivere pagine memorabili nella storia industriale e sportiva dell’automobile.

L’edizione numero ventotto del Gran Premio Nuvolari, valevole quale seconda prova stagionale del Campionato Italiano Grandi Eventi AciSport (quest’anno ribattezzato “EpocaChampionship”), che ha preso il via lo scorso luglio con la disputa della Coppa d’Oro delle Dolomiti e proseguirà, il 7 ed 8 ottobre, con la Terga Florio per concludersi dal 4 al 9 dicembre con la Coppa delle Alpi by 1000 Miglia, persegue la collaborazione organizzativa fra  Mantova Corse insieme all’Automobile Club Mantova e al Museo Tazio Nuvolari. Nel ruolo di main partner dell’evento c’è Maserati – il marchio del Tridente vive un nuovo momento di auge che, oltre alle performance di mercato, si concretizza con un personale impegno di immagine nelle grandi rassegne dedicate alla cultura dell’auto -, che va ad unirsi allo special partner Red Bull, alla maison horlogère Eberhard & Co., da sempre partner ufficiale e “timekeeper” del Gran Premio Nuvolari (il “Mantovano Volante”, che amava sfoggiare un personale orologio prodotto dalla Casa elvetica, è stato omaggiato nel 1992 con la realizzazione di un modello a lui dedicato) e Banca Generali.

300 gli equipaggi che si sono presentati ai nastri di partenza, avvenuta nelle scorse ore dalla medioevale Piazza Sordello di Mantova alla volta della Riviera Adriatica, in una prima tappa che ha attraversato, nell’ordine, il  Circuito Nuvolari di Mantova per disputare le prove cittadine prima di proseguire il viaggio per i colli emiliani e arrivare alla Riviera Romagnola con l’arrivo della prima frazione a Cesenatico (queste le tappe successive: sabato 15 settembre, partenza e arrivo a Rimini e attraversamento di Toscana, Umbria e Marche, transitando per i centri storici di Siena, Arezzo, Città di Castello e Urbino; frazione conclusiva, domenica 16, da Rimini a Mantova “via” Cesena, Meldola, Forlì, Faenza e Ferrara). Da segnalare un record: due terzi dei concorrenti – di cui 5 femminili e 5 “under 30” – provengono da 20 Paesi e quattro Continenti: Argentina, Australia, Austria, Belgio, Francia, Germania, Giappone, Gran Bretagna, Italia, Lussemburgo, Messico, Olanda, Polonia, Principato di Monaco, Repubblica Ceca, Russia, Singapore, Spagna, Svizzera, USA.

L’eccezionale “parterre des dames” in lizza al 28. Gran Premio Nuvolari vede, fra le vetture iscritte (che per regolamento devono essere state prodotte fra il 1919 ed il 1972) una nobilissima rappresentanza di modelli storici. Le Case auto rappresentate sono ben 43: oltre alle eccellenze “vintage” italiane (la citata Maserati, ma anche le immancabili Ferrari pronte a rinverdire l’eterna sfida Tridente-Cavallino che per lungo tempo, nell’”Age d’Or” delle competizioni, infiammò gli animi degli appassionati; e poi Alfa Romeo, la “mamma” dei marchi sportivi italiani che non poteva mancare con alcune 6C 1750 Spider Zagato del 1929, il modello che diede lusto al Biscione con tre vittorie alla Mille Miglia e quella celebre del 1930 dello stesso Nuvolari e della “leggenda dei fari spenti”, Fiat, Lancia e OM, azienda bresciana che gli enthusiast ricordano per un lontano passato di spicco nelle corse e per avere inaugurato, con la vittoria nella prima edizione del 1927, l’albo d’oro della Mille Miglia di velocità); a contrapporsi alle “bellezze nazionali”, una “nobiltà straniera” francese (Bugatti su tutti, ma ci sono anche le piccole e simpatiche Amilcar), statunitense (Chevrolet, Chrysler, Ford), tedesca (Bmw, Mercedes, Porsche) e di oltremanica (Aston Martin, Bentley, Jaguar, Triumph).

E questi, soltanto per citare le Case auto maggiormente rappresentate: con 300 equipaggi al via, ogni vettura avrebbe pieno diritto di essere raccontata a se. Ci limitiamo ad indicare, insieme agli organizzatori dell’evento e nella speranza di non fare alcun torto agli altri concorrenti, soltanto alcuni dei modelli che questo fine settimana vengono chiamati ad animare il 28. Gran Premio Nuvolari: occhi puntati, ad  esempio, su un esemplare che venne, effettivamente, portato in gara da Tazio Nuvolari (per saperne di più su alcune delle “vittorie impossibili” che hanno contribuito alla fama universale di Nuvolari, qui un nostro approfondimento), ovvero la Maserati 6C-34 (progetto di Ernesto Maserati basato sull’allora nuova Formula sul peso di 750 kg), che nel 1934, con “Nivola” al volante, si aggiudicò il Circuito di Modena e la Coppa Principessa di Piemonte a Napoli (la vettura, oggi appartenente alla nota Collezione Panini, rimane in esposizione in Piazza Sordello durante l’intero svolgimento del GP Nuvolari 2018). E una Alfa Romeo 1900C Super Sprint del 1956 iscritta da Eberhard & Co., che inalbera il numero di gara 190 e al GP Nuvolari di quest’anno viene condotta dal due volte campione mondiale rally Miki Biasion (che in questo 2018 celebra i trent’anni dalla conquista del primo titolo iridato) con sul sedile di destra Mario Peserico, direttore generale Eberhard & Co. e ancora: Lancia Lambda (in versione Spider carrozzata Casaro); l’”armata” delle Bentley 3 Liter – l’esempolare del 1923 è il più “veterano” fra quelli iscritti al Gran Premio Nuvolari di quest’anno – e 4,5 Liter, modelli che son i “Bentley Boys” si aggiudicarono tre edizioni consecutive della 24 Ore di Le Mans, dal 1928 al 1932 e che per le dimensioni imponenti, vennero soprannominati “I camion più veloci del mondo” da Ettore Bugatti. A proposito del quale, il GP Nuvolari ne porta in lizza alcuni esemplari della leggendaria Type 35 oltre alle Type 40 e Type 44.

Una “gara nella gara” è, inoltre, quella messa a punto dalla “Coppa Nuvolari – Maserati Tribute”: dieci esemplari del “Tridente” costruiti fra il 1973 e il 2018 sfileranno insieme alle auto storiche, in una appendice che propone una interessante liaison fra la tradizione del motorismo “vintage” e quello di nuova generazione.

Spazio, poi, alla passione… senza età, cioè quella che travalica le epoche: ad incaricarsi del coraggioso “salto spazio-temporale” è Red Bull: insieme alla Scuderia Toro Rosso organizza, per domenica 16 settembre in occasione del controllo a timbro di Faenza, un passaggio delle vetture che andranno a concludere il Gran Premio Nuvolari 2018 nella centrale Piazza del Popolo fra due ali di monoposto F1 Toro Rosso delle ultime dieci stagioni.