Ferrari 250 GT Berlinetta Competizione 1957 all’asta RM Sotheby’s

Certificata da Ferrari Classiche come una delle rare “sopravvissute” in condizioni di origine alle gare anni 50 e inizio 60, la Tour de France “0879 GT” è una delle meraviglie all’asta che si terrà a Monaco sabato 12 maggio.

Ferrari 250 GT Berlinetta Competizione 1957 all’asta RM Sotheby’s

di Francesco Giorgi

10 maggio 2018

Gli appassionati di auto storiche si sono segnati da tempo il prossimo weekend sul proprio taccuino: sarà, infatti, un fine settimana particolarmente ricco quello che si svolgerà, fra domani e domenica, nella cornice del Principato di Monaco. In programma, ad aprire le danze del “maggio monegasco” che culminerà, domenica 27, con il GP di F1, c’è un doppio evento fra i più importanti nel panorama internazionale “vintage”: il Grand Prix Historique, aperto alle monoposto di F1, F2 e F3 fino agli anni 80, che si tiene con cadenza biennale sul circuito-salotto del Principato, e l’asta di auto storiche, ideale corollario della manifestazione.

A quest’ultima appartiene un modello che sta già facendo parlare di se sul Web: si tratta di una Ferrari 250 GT Berlinetta Competizione “Tour de France” del 1957, il quindicesimo esemplare su diciassette che vennero allestiti quell’anno dalla Carrozzeria Scaglietti (45 le unità prodotte in totale), e che “sa di corse” come pochi altri. Tanto che questa immagine concorre a metterne in assoluto rilievo la quotazione: da 7 a 9 milioni di euro. La nobilissima “Berlinetta” fa parte dell’ampio lotto di veicoli e oggetti di collezionismo storico che saranno battuti, sabato 12 maggio, all’asta RM Sotheby’s che si svolgerà nel complesso del Grimaldi Forum del Principato di Monaco.

Ribattezzata “Tour de France” in virtù dei quattro successi consecutivi ottenuti nella celebre corsa a tappe d’oltralpe fra il 1956 ed il 1959, la Ferrari 250 GT Berlinetta Competizione assume, nell’albero genealogico di Maranello, grande importanza anche per il proprio ruolo di anticipatrice di quella che, successivamente, fu la altrettanto leggendaria Ferrari 250 GT SWB, alla quale si affiancò successivamente la iconica Ferrari 250 GTO tuttora ai vertici del panorama delle auto più importanti di tutti i tempi.

Nel dettaglio, l’esemplare che passerà sotto il martelletto del battitore all’asta RM Sotheby’s di sabato prossimo è contrassegnato dal numero di telaio 0879 GT, e dal numero di motore 47 C. L’unità motrice, originariamente progettata da Aurelio Lampredi, venne concepita nella classica architettura a 12 cilindri a V (uno dei marchi di fabbrica per Ferrari), per una cilindrata totale di 2.953 cc e distribuzione ad albero a camme in testa singolo per ciascuna bancata di cilindri. Due i livelli di potenza ottenuti: una prima serie di esemplari eroga 240 CV a 7.000 giri/min, aumentati a 260 nel secondo quantitativo di unità allestite. Il cambio, a quattro rapporti tutti sincronizzati, fu anch’esso sviluppato in due soluzioni successive: con leva centrale o decentrata per le prime unità di produzione, ed esclusivamente a leva centrale per gli ultimi esemplari prodotti. Il corpo vettura, su telaio a tralicco di tubi in acciaio, venne disegnato da Pininfarina e realizzato da Scaglietti: la carrozzeria, in alluminio, fu – come spesso avveniva nell’”epoca d’oro” delle competizioni – “lavorata” in diverse evoluzioni successive, che differivano tra loro per alcuni dettagli esterni.

Decisamente ricco il palmarès sportivo: la Ferrari 250 GT Berlinetta Competizione (l’indicazione “Tour de France” non è ufficiale, ma le venne assegnata dagli appassionati in virtù delle quattro vittorie al “Tour” transalpino ottenute da Olivier Gendebien e Luciano Bianchi) riportò numerose vittorie: fra queste, la Mille Miglia (1956 e 1957), la Targa Florio (1957), la 12 Ore di Sebring (1958), la 24 Ore di Le Mans (1959) e la 1.000 Km del Nurburgring (1959 e 1960).

La 250 GT Berlinetta Competizione Tour de France in procinto di essere battuta all’asta RM Sotheby’s al Grimaldi Forum di Montecarlo venne costruita alla fine del 1957, e completata il 2 gennaio 1958. Fra le peculiarità di questo esemplare, l’adozione dei finestrini scorrevoli, di un terzo tergicristallo d’emergenza e, successivamente, di un deflettore in Perspex al cofano motore. La finitura della carrozzeria è in rosso scuro, con interni in pelle beige.

Immediatamente venduta al pilota tedesco Wolfgang Seidel, che – in alcune occasioni in coppia con Wolfgang von Trips – impiegò la “0879 GT” nel 1958 e nel 1959, riportando numerosi successi assoluti, di categoria e piazzamenti nelle prime posizioni, dal 1964 la 250 GT Berlinetta Competizione Tour de France “0879 GT” passò di proprietà attraverso due appassionati, entrambi residenti in Germania: l’architetto Manfred Ramminger e lo studente di Colonia Siegfried Manhke; quest’ultimo, nel 1966, la vendette a Gary Schmidt, un docente americano che insegnava nelle basi militari in Germania, il quale nel 1968 commissionò un restauro del motore ad un atelier svizzero: l’operazione venne effettuata con il supporto della stessa Ferrari, come evidenziato in una lettera che fa parte del carnet di documenti “allegato” alla vettura. Nel 1973, la “0879 GT” fu venduta da Schmidt al presidente del Ferrari Club svedese Christer Mellin. Dobbiamo all’enthusiast scandinavo un importante restauro della vettura, che effettuò a partire dal 1974, compiendo in prima persona decine di “pellegrinaggi” a Maranello per l’acquisto di tutti i componenti da sostituire: ogni intervento è documentato dalle relative fatture. Occorsero più di vent’anni, a Mellin, per completare la ricostruzione della vettura, attuata “ovviamente” nel massimo rispetto delle condizioni di origine del veicolo e che, fra gli altri, coinvolse alcuni noti restauratori della zone modenese della “Motor Valley”, quali Brandoli, Diena e Toni.

La Ferrari 250 GT Berlinetta Competizione Tour de France “0879 GT” venne, da Christer Mellin, nel 1997 venduta all’attuale proprietario, il quale ha provveduto a mantenere la vettura nel massimo rispetto delle condizioni in cui essa si presentava a restauro completato. La favolosa 250 GT Berlinetta Competizione 0879 GT ha, nell’ultimo ventennio, preso parte ad alcuni dei big event Ferrari e di auto storiche: dai festeggiamenti per i 50 anni dalla nascita del marchio, ai successivi appuntamenti per il 60esimo e 70esimo anniversario, dal Ferrari Shell Historic Challenge nel 1998 e nel 2000, a “Tutte le Ferrari” (1999 e 2000) alla MilleMiglia storica del 1999.

Da rimarcare la recente autenticazione della vettura da parte del servizio Ferrari Classiche, dal quale si conferma la presenza della motorizzazione V12 d’origine nonché dei “matching numbers” di telaio, motore e cambio: una certificazione di grande importanza dal punto di vista storico, in quanto conferisce alla “0879 GT” lo status di “sopravvissuta” alle competizioni degli anni 50 e inizio 60 nelle condizioni d’origine.

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