Maserati Quattroporte 2018: prezzi da 101.752 euro

L’ammiraglia del Tridente diventa più attraente e tecnologica grazie a piccole modifiche al design e a nuovi ausili alla guida.

Maserati Quattroporte 2018: prezzi da 101.752 euro

di Valerio Verdone

26 Febbraio 2018

L’attuale generazione della Quattroporte è una vettura importante per Maserati perché ha dato inizio al nuovo corso della Casa del Tridente, con soluzioni tecniche che poi sono state adottate anche da Ghibli e Levante con gli opportuni accorgimenti. Ebbene, dopo 5 anni di attività i numeri le danno ragione visto che è stata venduta in ben 35.000 unità in 72 paesi (dati del primo trimestre 2017). Adesso arriva la Quattroporte  2018 ulteriormente affinata per essere al passo con i tempi.

Elegante in tutta la sua lunghezza, tocca i 5,26 metri, la berlina per antonomasia della Casa modenese vanta un frontale con paraurti rivisto ed un calandra che strizza l’occhio al concept Alfieri e ottimizza i flussi d’aria che arrivano al motore, eredità del restyling datato 2017, ma adesso i fari sono Full LED con regolazione automatica del fascio luminoso ed una durata doppia rispetto ai gruppi ottici bi-xeno. Si può vedere più avanti di 55 metri di notte e viaggiare in tutta sicurezza, anche perché a vigilare sull’operato del guidatore ci sono i sistemi di ausilio alla guida che, fino a 145 km/h, quando si viaggia in autostrada o sulle superstrade mantengono l’auto nella propria corsia e a distanza di sicurezza con i veicoli che la precedono in maniera quasi indipendente. Spieghiamoci meglio, non si tratta di guida autonoma, visto che è necessario tenere le mani sul volante, ma è un grande passo avanti soprattutto quando si percorrono grandi distanze e si corre il rischio di distrarsi. Con il radar presente nel frontale e la telecamera istallata davanti al retrovisore interno la Quattroporte MY 2018 può avvisare il guidatore di un impatto imminente ed azionare in autonomia l’impianto frenante per scongiurarlo o ridurne gli effetti. Non mancano il monitoraggio dell’angolo cieco che mette al riparo da sgradite sorprese quando ci si accinge a compiere un sorpasso in autostrada ed il sistema che rileva i limiti di velocità.

L’abitacolo si conferma un autentico salotto, fatto di pelle e materiali di pregio, con i due grandi quadranti della strumentazione coaudivati dal display che li separa e con quello da 8,4 pollici touch che domina la parte centrale della plancia. L’infotainment si può gestire anche attraverso la rotella disposta sul tunnel centrale o mediante i comandi vocali e si abbina perfettamente con gli smartphone che utilizzano i sistemi operativi iOS o Android. C’è spazio in abbondanza anche nella zona posteriore, ma è nella personalizzazione che la Quattroporte fa la differenza visto che può essere scelta nelle varianti GranLusso o GranSport a seconda dei desideri dell’acquirente. Così, chi vuole una vettura di stampo classico con gli inserti in legno, il volante dalla corona dello stesso materiale nella parte centrale e magari i prestigiosi rivestimenti firmati Ermenegildo Zegna (optional), propende per la prima. Chi preferisce i sedili sportivi e un tocco di carbonio (optional) sulla plancia e in altre zone dell’abitacolo opta per la seconda. In ogni caso il bagagliaio risulta molto capiente con 530 litri disponibili.

Al volante la Quattroporte MY 2018 risulta più affilata, più precisa, più diretta, eppure l’ammiraglia che conoscevamo era già un riferimento dal punto di vista dinamico. Il merito è del nuovo servosterzo elettrico che sostituisce quello idraulico e reagisce meglio anche nei piccoli angoli con una prontezza che stupisce ed una progressività degna di nota. Certo, la strada che da Courmayeur porta al forte di Bard non è la più sicura in questo periodo con acqua, neve e ghiaccio che si danno il cambio lungo il percorso per alzare esponenzialmente il livello di difficoltà. Ma anche in questo caso la berlina del Tridente ha l’antidoto giusto: la trazione integrale che sfrutta un sofisticato algoritmo per monitorare in tempo reale i parametri della vettura. Ne deriva un trasferimento della coppia motrice dall’asse posteriore a quello anteriore che avviene in appena 150 millisecondi fino ad arrivare ad una ripartizione 50-50. In questo modo viene più naturale dare del tu ai 430 CV e 580 Nm di coppia del V6 3.0 biturbo made in Ferrari cresciuto di 20 CV e 30 Nm (come sulla Ghibli MY2018) e adesso ancora più appagante nella guida con un allungo che toglie il fiato ed un sound tipico delle creazioni di Maranello.

Con quest’unità la Quattroporte raggiunge i 288 km/h e scatta da 0 a 100 km/h in 4,8 secondi. Prestazioni da sportiva pura alla portata di un’ammiraglia, perché Maserati è anche questo, e la Quattroporte mantiene la tradizione come il primo modello targato 1963, che rivoluzionò per sempre il mondo delle berline. Dopo qualche chilometro ci si dimentica dei 5,26 metri di lunghezza, del peso che seppur ridotto al minimo con l’utilizzo di materiali pregiati è pur sempre quello di un’ammiraglia, e degli eventuali trasferimenti di carico. La Maserati più regale tra le curve si spoglia dell’abito di alta sartoria e indossa scarpe da running per sfruttare ogni centimetro di strada disponibile producendo sensazioni tipiche delle sportive pure, di quelle vetture che sono costrette a sacrificare confort e spazio in favore delle soluzioni tecniche più estreme. Ecco la Quattroporte è anche questo, e consente di viaggiare nel massimo del confort o di guidare con il massimo coinvolgimento possibile.

Parlare del prezzo di un’auto del genere è un po’ come chiedere l’età ad una signora, ma se proprio volete saperlo e magari aveste intenzione di fare un sondaggio nelle vostre finanze per valutarne un eventuale acquisto, sappiate che il listino parte da 101.752 euro ed arriva ad oltre 166 mila euro, la GranSport 3.0 V6 biturbo da 430 CV AWD che abbiamo guidato ha un costo di 129.392 euro. Chiaramente, queste cifre sono destinate a salire se si attinge alla lista degli optional, ma questo è un dato di fatto su vetture del genere.

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