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Enzo, F40 e F50: cifre folli all'asta Mecum per il "Giallo Modena"

Di Fabrizio Gimena
Pubblicato il 21 gen 2026
Enzo, F40 e F50: cifre folli all'asta Mecum per il
La vendita della collezione Ferrari di Phil Bachman a Mecum Kissimmee 2026 ha stabilito nuovi record per Enzo, 288 GTO, F40, F50 e LaFerrari Aperta.

Quando si parla di Ferrari Enzo, di record che cadono come birilli e di collezionisti dal gusto inconfondibile, non si può che guardare a quanto accaduto di recente alla celebre asta Mecum Kissimmee 2026. In questo scenario che ha saputo far tremare i polsi anche ai più navigati appassionati di collezione Ferrari, il nome di Phil Bachman brilla come una costellazione nel firmamento dell’automobilismo d’élite. E non è un caso: il suo parco auto, messo sotto i riflettori in questa tornata da record, ha saputo ridefinire i confini del mercato delle supercar rare e lanciare un segnale inequivocabile agli investitori di tutto il mondo.

L’asta, che per molti era già destinata a lasciare il segno, si è rivelata un vero e proprio spartiacque per il segmento delle auto d’epoca di altissima gamma. L’incredibile cifra di $17.875.000 raggiunta dalla Ferrari Enzo in Giallo Modena, con le sue appena 649 miglia percorse e l’abbinamento cromatico unico degli interni, non è solo un nuovo record: è la consacrazione di un’icona. La Ferrari Enzo non rappresenta soltanto una supercar da collezione, ma si impone come un vero e proprio simbolo di esclusività e desiderabilità, catalizzando l’interesse di chi sa riconoscere la rarità assoluta e la conservazione maniacale come elementi chiave di valore.

Non meno sorprendenti i risultati ottenuti dalle altre regine della serata. La Ferrari 288 GTO del 1985, una delle sole 272 prodotte, ha saputo attirare l’attenzione degli intenditori, raggiungendo la cifra di $8.525.000. Un risultato che, per chi conosce la storia di questo modello, non è altro che la naturale conseguenza della sua unicità. Ma il vero colpo di scena arriva con la Ferrari F50 del 1995: con una vendita a $12.210.000, la supercar ha polverizzato ogni precedente riferimento, confermando come il fascino delle Ferrari degli anni Novanta sia oggi ai massimi storici. E non si può non menzionare la Ferrari F40, protagonista con due esemplari battuti rispettivamente a $6.600.000 e $5.830.000, numeri che raccontano meglio di qualsiasi parola la vitalità del mercato delle icone del Cavallino.

Nel panorama delle moderne hypercar, spicca senza dubbio la La Ferrari Aperta del 2017, una delle sole 210 realizzate, passata di mano per $11.000.000. Un valore che sottolinea come la domanda di vetture contemporanee, quando abbinate a una provenienza limpida e a una conservazione esemplare, possa raggiungere vette mai viste prima. E in tutto questo, la visione stilistica di Phil Bachman emerge con prepotenza: il ricorrente Giallo Modena non è una semplice scelta cromatica, ma il filo conduttore di una raccolta che abbraccia oltre quarant’anni di storia Ferrari, dalla 166 MM/53 Vignale Spyder del 1953 fino alla FXX da pista del 2006.

Non si può trascurare, in questa narrazione, l’aspetto strutturale dell’operazione. La vendita dell’intera collezione, avvenuta in un primo momento direttamente tra la famiglia Bachman e Dana Mecum, con parte dei proventi destinati alla Phil Bachman Foundation, conferisce all’asta una valenza particolare anche dal punto di vista fiscale e commerciale. La successiva asta auto pubblica, infatti, assume i contorni di una vendita ordinaria, ma con risvolti mediatici e di mercato che difficilmente potranno essere ignorati nei prossimi mesi.

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