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Emilia 5.9, l’auto solare italiana è campione d’Europa

Di Fabrizio Gimena •
Pubblicato il 6 ott 2026
Emilia 5.9, l’auto solare italiana è campione d’Europa
Emilia 5.9, sviluppata dal team Onda Solare dell’Università di Bologna, ha vinto la 24 Ore di Zolder nella categoria Cruiser e sarà esposta a Urban Tech 2026.

L’Italia conquista un importante risultato nel campo della mobilità solare. Emilia 5.9, prototipo sviluppato dal team Onda Solare dell’Università di Bologna, ha vinto la iLumen European Solar Challenge disputata sul circuito di Zolder, in Belgio, conquistando il titolo europeo nella categoria Cruiser.

Una vittoria ottenuta in una competizione di durata particolarmente impegnativa: le auto devono infatti affrontare una prova di 24 ore, mettendo alla prova non soltanto velocità e affidabilità, ma soprattutto efficienza e capacità di gestire l’energia disponibile.

Dopo il successo internazionale, Emilia 5.9 torna sotto i riflettori in Italia. Il prototipo sarà infatti esposto a BolognaFiere in occasione di Urban Tech 2026, manifestazione dedicata alle tecnologie per la mobilità e alle soluzioni destinate alle città del futuro, in programma a partire dal 7 ottobre.

Emilia 5.9 vince la 24 Ore solare di Zolder

La vittoria ottenuta sul circuito belga rappresenta uno dei risultati più importanti per il progetto sviluppato dall’Università di Bologna.

La iLumen European Solar Challenge non è una gara automobilistica tradizionale. L’obiettivo non consiste semplicemente nell’avere a disposizione più potenza degli avversari. Al contrario, è fondamentale utilizzare nel modo più efficiente possibile l’energia prodotta e accumulata dalla vettura.

Ed è proprio su questo terreno che Emilia 5.9 ha costruito il proprio successo.

La vettura italiana ha conquistato il primo posto nella categoria Cruiser, dedicata a prototipi che cercano di combinare efficienza energetica e caratteristiche più vicine a quelle di un’automobile utilizzabile anche nella vita reale.

Per riuscirci, ogni elemento della vettura è stato sviluppato tenendo conto del consumo energetico. Aerodinamica, massa, produzione di energia e gestione della propulsione devono lavorare insieme. Quando l’energia disponibile è limitata, infatti, anche una piccola perdita di efficienza può avere conseguenze importanti sulla distanza percorribile.

Come funziona l’auto solare dell’Università di Bologna

La caratteristica più evidente di Emilia 5.9 è naturalmente il grande impianto fotovoltaico integrato nella parte superiore della carrozzeria.

Sul tetto sono presenti circa cinque metri quadrati di pannelli solari, chiamati a trasformare l’energia proveniente dal sole in elettricità utilizzabile dal sistema di propulsione.

Non basta, però, installare molti pannelli per ottenere un’auto solare efficiente. La quantità di energia disponibile rimane limitata rispetto a quella normalmente utilizzata da un’automobile elettrica convenzionale. Per questo motivo il progetto punta soprattutto sulla riduzione degli sprechi.

La propulsione è affidata a due motori elettrici integrati direttamente nelle ruote. Questa configurazione permette di portare la forza motrice direttamente dove serve e rappresenta uno degli elementi tecnici più interessanti del prototipo.

Grande attenzione è stata dedicata anche al peso. Telaio e numerosi componenti utilizzano infatti materiali compositi a base di fibra di carbonio, scelti per combinare rigidità strutturale e massa contenuta.

Il principio alla base del progetto è relativamente semplice da spiegare: se l’energia disponibile è poca, bisogna fare in modo che la vettura ne richieda il meno possibile per muoversi.

Per questo aerodinamica, struttura e sistema di propulsione sono stati sviluppati insieme. Non si cerca la potenza assoluta, ma la massima distanza possibile utilizzando nel modo più efficace l’energia disponibile.

È anche questo uno degli aspetti che rende le competizioni dedicate alle auto solari interessanti dal punto di vista della ricerca. Le soluzioni sperimentate su prototipi estremamente efficienti possono infatti diventare un banco di prova per tecnologie e strategie di gestione energetica applicabili anche ad altri veicoli.

Emilia 5.9 non è comunque soltanto un laboratorio destinato a inseguire il minimo consumo possibile. Il progetto cerca di combinare la tecnologia solare con un abitacolo pensato anche per un utilizzo pratico, caratteristica coerente con la categoria Cruiser nella quale la vettura ha ottenuto il successo europeo.

Emilia 5.9 protagonista a Urban Tech 2026

Dopo Zolder, il pubblico italiano avrà la possibilità di osservare da vicino il prototipo a Urban Tech 2026, in programma a BolognaFiere a partire dal 7 ottobre.

La manifestazione è dedicata alle tecnologie che potrebbero trasformare la mobilità e le città nei prossimi anni. Gli ambiti coinvolti spaziano dall’e-mobility alle infrastrutture, passando per telecomunicazioni, connettività, sicurezza e sostenibilità.

In questo contesto, Emilia 5.9 rappresenta soprattutto il lato sperimentale della mobilità elettrica: un veicolo sviluppato in ambiente universitario per capire fino a dove sia possibile spingere l’efficienza.

Non sarà inoltre l’unico progetto universitario presente.

A BolognaFiere saranno esposti anche diversi prototipi realizzati per la Formula Student, competizione internazionale nella quale gli studenti progettano, costruiscono e portano in pista vere vetture da competizione.

Saranno presenti squadre provenienti dal Politecnico di Milano, Università di Firenze, UniMore, Università di Parma e Università di Torino, offrendo una panoramica di alcune delle tecnologie sviluppate negli atenei italiani nel campo della mobilità elettrica ad alte prestazioni.

La vittoria di Emilia 5.9 dimostra però qualcosa di particolarmente concreto: lavorare sull’efficienza può essere importante quanto aumentare la capacità delle batterie o la potenza dei motori.

Cinque metri quadrati di pannelli fotovoltaici, una struttura leggera e due motori integrati nelle ruote sono gli strumenti utilizzati dal team dell’Università di Bologna per affrontare questa sfida. Il risultato, almeno in pista, è già arrivato: Emilia 5.9 è campione europeo nella categoria Cruiser e ora torna a Bologna per mostrare al pubblico il lavoro che si nasconde dietro questa vittoria.

 

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