Volkswagen: obiettivo record al Nurburgring con la hypercar elettrica I.D.R

Dopo il trionfo alla Pikes Peak 2018, VW Motorsports annuncia un nuovo impegno per il prototipo vittorioso alla “Race to the Clouds”: il primato fra le auto elettriche alla Nordschleife.

“L’appetito vien mangiando”; e, d’altro canto, l’importanza delle competizioni correlata allo sviluppo della propria lineup elettrica non ha mai rappresentato un mistero nei “piani alti” Volkswagen. Ultimo esempio – in ordine di tempo – lo storico successo alla Pikes Peak 2018, con il prototipo VW I.D. R (soprannominato, appunto, “Pikes Peak”) che con il driver francese Romain Dumas lo scorso giugno ha ottenuto la vittoria e battuto il record sui 19,99 km della “Race to the Clouds”.

Trascorsi alcuni mesi, e con la lineup I.D. sempre più vicina al debutto (il primo modello, la berlina compatta Volkswagen I.D., è attesa già nel 2020; a questa faranno seguito, successivamente, il minibus I.D. Buzz che recentemente è stato dichiarato “erede concettuale” del Maggiolino, il SUV I.D. Crozz e la berlina di alta gamma I.D. Vizzion esposta al Salone di Ginevra 2018), i vertici di Wolfsburg annunciano un nuovo impegno di carattere sportivo-promozionale: la conquista del primato sul giro al Nurburgring nella categoria veicoli elettrici. Ovvero la Nordschleife, o in altri termini il tracciato che ha raggiunto e superato i novant’anni di esistenza (venne edificato nel 1927) nonostante varie fasi alterne di gestione: episodi che, in ogni caso, non hanno minimamente intaccato l’eterno fascino del tortuosissimo circuito dell’Eifel, che proprio per la sua natura “old style” rappresenta una vera e propria “università della guida” per i piloti di tutto il mondo, oltre che un banco di prova fra i più validi per le Case costruttrici.

Riflettori puntati sull’estate 2019

La deadline è stata individuata nelle scorse ore, in occasione del meeting GP Ice Race, weekend che nelle nevi di Zell am See (località sciistica nella regione del Salisburghese ben conosciuta dagli appassionati di sport invernali) ha permesso ai dirigenti sportivi Volkswagen di puntare i propri riflettori sulle scadenze più vicine nel tempo. Ed ecco, accanto alla presentazione di Porsche 718 Cayman GT4 Rallye Concept, direttamente derivata dalla nuova 718 Cayman GT4 Clubsport e pronta per essere schierata dal 2020 nella categoria R-GT dei rally, l’anticipazione sulla prossima discesa in campo (leggi: nell’”Inferno verde”, come il tri-campione del mondo F1 Jackie Stewart ribattezzò il leggendario circuito) al Nurburgring con la stessa I.D. R protagonista alla Pikes Peak 2018.

E con lo stesso pilota, Romain Dumas, al volante. Cambieranno, giocoforza, alcuni elementi di preparazione, stanti le caratteristiche fra loro differenti di entrambi gli impegni. E però, l’obiettivo sarà lo stesso: rappresentare, per Wolfsburg e per i mercati (troppo importante è il futuro di settore, con le numerose novità elettrificate in procinto di debuttare nei listini delle Case costruttrici e di successivo ingresso sul mercato) il ruolo sempre più “centrale” che i sistemi di propulsione a basse (o del tutto assenti) emissioni giocheranno nell’asset tecnologico degli anni a venire.

Come avverrà la messa a punto

La posta in gioco è, dunque, elevatissima. Fa piacere, dal punto di vista eminentemente sportivo, assistere al ruolo di primo piano che il motorsport riveste nello sviluppo delle nuove tecnologie di mobilità: in effetti, dalla Formula E alla F1 ibrida, dall’ETCR – serie Turismo “zero emission” che partirà nel 2020 e fra i prim’attori vede Cupra e-racer -, all’annunciata “rivoluzione elettrica” per il Mondiale Rallycross dal 2021 (inizialmente prevista per il 2020, il posticipo di un anno venne deciso lo scorso agosto dal Consiglio mondiale FIA), i Campionati rivolti a vetture ibride o 100% elettriche (e soltanto per citare quelli di maggiore importanza a livello internazionale) sono sempre più numerosi.

“Ideale ambasciatrice sportiva della gamma di veicoli elettrici di serie che la Volkswagen lancerà a partire dal 2020”, per usare le testuali parole di una nota stampa VW diramata in queste ore, all’indomani dell’annuncio alla GP Ice Race di Zell am See, è proprio il “super prototipo” Volkswagen I.D. R, che “abbandona” il nomignolo “Pikes Peak” e si prepara ad affrontare il Nurburgring. “Gli obiettivi nel motorsport della ID. R sono lo specchio dell’impegno della Volkswagen nella mobilità elettrica e sottolineano l’enorme potenziale futuro di questa propulsione anche sulle strade di tutti i giorni”, prosegue il comunicato Volkswagen, al quale il dinamico Sven Smeets, numero uno della Divisione Motorsport aggiunge: ““Dopo l’eccezionale risultato alla Pikes Peak, il record elettrico al Nürburgring-Nordschleife è la prossima grande sfida per I.D.R”.

Ovviamente, i tecnici Volkswagen Motorsport dovranno mettere nuovamente mano al progetto: il re-engineering si concretizzerebbe, secondo una prima indicazione da parte del direttore tecnico Volkswagen Motorsport, François-Xavier Demaison, in primo luogo “Nell’aerodinamica, per adattarci alle caratteristiche del Nurburgring, che differisce notevolmente dalla Pikes Peak”. La base “motoristica” non dovrebbe essere toccata – di potenza (680 CV, sprigionata dai due motori elettrici collocati rispettivamente all’avantreno ed al retrotreno) ce n’è a sufficienza -; al contrario, le attenzioni dei tecnici Volkswagen Motorsport si rivolgeranno all’impostazione aerodinamica del veicolo.

Attenzione ai flussi

Come evidenziato lo scorso anno in occasione di un approfondimento sulla tecnica di progettazione di Volkswagen I.D. R, il carico aerodinamico va calcolato in funzione della densità dell’aria e, tenuto conto delle caratteristiche del percorso, della tenuta di strada del veicolo in curva: lungo i 19,99 km della Pikes Peak, che parte da quota 2.862 m s.l.m. ed arriva a 4.301 m s.l.m., l’aria perde il 35% della propria densità; di conseguenza, il carico aerodinamico risulta altrettanto inferiore rispetto ad un circuito situato sul livello del mare. Valori nettamente diversi, ad esempio, rispetto alla Nordschleife, altrettanto “tortuosa”, ma nello stesso tempo più veloce e, dal punto di vista della fisica, meno impattante per l’aria (il circuito si trova nella regione dell’Eifel a una altitudine compresa tra 320 e 617 metri sul livello del mare).

Record da battere di Dumbreck su Nio EP9

Nel mirino dei tecnici Volkswagen Motorsport, c’è il giro-primato, nella categoria veicoli elettrici, fatto registrare a maggio 2017 dal driver di oltremanica Peter Dumbreck, che portò a termine la tornata-record alla Nordschleife in 6’45”90, al volante della hypercar “zero emission” cinese Nio EP9, supercoupé a quattro motori elettrici per oltre 1.300 CV di potenza creata dalla start-up cinese NextEV. “Il pensiero di guidare la ID. R al Nordschleife è già sufficiente a farmi venire la pelle d’oca. Conosco la pista molto bene ma la ID. R sarà una sfida completamente diversa, con la sua accelerazione estrema e le elevatissime velocità di percorrenza in curva – osserva Romain Dumas – Non vedo l’ora che arrivino i primi test. Battere il record elettrico esistente non sarà una passeggiata”.

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