Porsche abbandona il gasolio per concentrarsi sull’elettrificazione

A fine 2019 debutterà Tycan, il primo modello 100% elettrico; nei tre anni successivi, vuole sviluppare almeno una variante zero emissioni o ibrida per ogni modello di gamma. Ciò significa sacrificare il diesel.

Porsche abbandona il gasolio per concentrarsi sull’elettrificazione

di Francesco Giorgi

24 Settembre 2018

“Porsche non ‘demonizza’ il diesel, che è stato e rimarrà una importante tecnologia di propulsione. Tuttavia, in qualità di Casa produttrice di modelli prettamente sportivi, riconosciamo il ruolo relativamente secondario che l’alimentazione a gasolio riveste nel segmento di nostra competenza. Per questo, siamo giunti alla conclusione che per il futuro faremo a meno del diesel”. Un po’ a sorpresa – ma neanche tanto, come vedremo ed alla luce degli attuali assetti di mercato nonché alle relative proiezioni – i vertici Porsche comunicano in queste ore una decisione epocale: la rinuncia, in un’ottica già a breve termine, verso la produzione di modelli a gasolio: l’annuncio, firmato dall’amministratore delegato di Zuffenhausen, Oliver Blume, è finalizzato allo sviluppo dei nuovi sistemi di propulsione “eco friendly”, unitamente alla ricerca verso una personale immagine di marchio indirizzata verso soluzioni tecnologiche all’avanguardia. Aspetto, quest’ultimo, un po’ in contrapposizione relativamente all’impiego di unità di propulsione diesel, mai del resto progettate “in proprio” quanto attinte alla lineup di motori VAG-Volkswagen Audi.

Sul piano finanziario, l’annuncio dei vertici Porsche troverà pratica applicazione in un ingente investimento (più di sei miliardi di euro) nella mobilità elettrificata entro il 2022, “Per creare le basi verso una crescita sostenibile nel futuro”.

Nello specifico, la motivazione del prossimo “abbandono” allo sviluppo di nuovi modelli diesel indicata nella nota diffusa da Porsche viene confortata da alcune cifre di mercato: complessivamente, il comparto automotive è al centro di un deciso interesse verso i sistemi di propulsione elettrificata; e, da parte del marchio tedesco, ciò viene tradotto, in termini percentuali, adducendo che “Il 63% delle Panamera vendute in Europa appartengono alla gamma ibrida”. “D’altro canto, la domanda di autovetture alimentate a gasolio è in fase di calo – prosegue il comunicato Porsche – Nel 2017, l’incidenza delle versioni diesel prodotte da Porsche e vendute in tutto il mondo era nell’ordine del 12%”.

Sulla scorta di queste cifre, puntare su nuovi moduli di propulsione che si allontanino dal gasolio appare una logica conseguenza, da parte del marchio di Zuffenhausen.

In effetti, l’evoluzione hi-tech per Porsche fa parte di un programma di idee già concreto: a fianco dell’annunciato “boost” all’elettrificazione, è da ricordare – notizia di qualche giorno fa – l’annuncio relativo ad un programma di investimenti (80 milioni di dollari) che Porsche, con Hyundai e Kenwood, ha stanziato nei progetti di realtà aumentata in fase di sviluppo da parte della start-up svizzera WayRay: un “piano” finalizzato alla creazione di immagini – da proiettare sullo Head-up Display – in grado di mettere in evidenza le migliori traiettorie, ostacoli potenziali, dati di traffico e parametri di controllo vettura, come se si trattasse di un videogioco.

Va anche detto che, similmente a quanto avvenuto negli ultimi mesi ai vertici di altri big player, un deciso mutamento di opinione deve essere stato cinseguente al “Dieselgate”, lo “scandalo” delle emissioni degli ossidi di azoto manipolate in laboratorio rispetto ai valori “reali” che tre anni fa esatti ha dato una concreta chiave di volta nei confronti dello sviluppo di sistemi di alimentazione elettrificati.

Il primo esempio del nuovo corso Porsche all’insegna della mobilità sostenibile è già sotto gli occhi dell’intero comparto automotive: a fine 2019, sul mercato debutterà Taycan, il primo modello 100% elettrico di Zuffenhausen. Sotto un corpo vettura coupé a quattro porte, Porsche Taycan porterà in dote una specifica piattaforma sviluppata per la futura gamma elettrificata del Gruppo Volkswagen, e verrà equipaggiata con un modulo powertrain formato da due motori elettrici – uno collocato in corrispondenza dell’avantreno, il secondo collegato al retrotreno – per una potenza complessiva di 600 CV. E c’è di più: come anticipa lo stesso comunicato Porsche che definisce “nelle generali” il prossimo graduale abbandono all’alimentazione diesel, è rilevante la conferma verso l’attuazione di un progetto di elettrificazione su larga scala che interesserà l’intera gamma. Sul tavolo, tutto ciò trova concretizzazione attraverso il citato piano finanziario da 6 miliardi di euro in ottica 2022. Tuttavia, come il comunicato sottolinea, l’aspetto più evidente nell’”offensiva” Porsche verso la mobilità sostenibile va oltre: nei tre anni successivi (vale a dire fra il 2022 ed il 2025), “Ogni modello Porsche potrebbe possedere una propria variante elettrificata: 100% elettrica oppure ibrida”. Nello stesso tempo, “I tecnici stanno concentrando la propria attenzione anche su un upgrade in materia di motori a combustione interna: la futura produzione dovrà mantenere i tradizionali atout di personalità, potenza ed emozionalità propri del marchio”.

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