Aiways RG Nathalie: la supercar elettrica a metanolo

Roland Gumpert, già a capo di Apollo Automobili, ha progettato con la start-up cinese Aiways la prima coupé al mondo che sfrutta il metanolo al posto dell’idrogeno. Le prime consegne nel 2019.

Aiways RG Nathalie: la supercar elettrica a metanolo

di Francesco Giorgi

02 maggio 2018

Nei mesi scorsi, la ristrettissima “nicchia” dei modelli ultrapotenti e programmati in quantitativi giocoforza limitatissimi aveva salutato la presentazione di Apollo Intensa Emozione, hypercar  che il “brand” tedesco Apollo, nato dal precedente Gumpert, aveva impostato su una struttura ed un corpo vettura interamente in fibra di carbonio  e, relativamente all’unità motrice, prevedeva l’equipaggiamento con un poderoso motore V12 da 6,3 litri (frutto dell’engineering della factory cremonese Autotecnica Motori) in grado di erogare una potenza di 780 CV.

Per Roland Gumpert, ora, sembra arrivato il momento di “saltare il fosso” e dedicarsi a nuove soluzioni di propulsione eco friendly: non, tuttavia, attraverso tecnologie plug-in hybrid, né 100% elettriche a batterie, quanto mediante il ricorso ad un engineering di alimentazione fuel cell a metanolo. È il modulo powertrain alla base di Aiways RG Nathalie, frutto di una partnership fra lo stesso Gumpert e la start-up cinese Aiways, alla quale collabora anche lo studio di progettazioni danese Serenergy.

La inedita RG Nathalie viene esposta in questi giorni al Salone di Pechino (la rassegna resterà in cartellone fino a venerdì prossimo), accompagnata da un eloquente messaggio: l’obiettivo di contribuire ad un fattivo moto di rivoluzione fra le nuove tecnologie di propulsione “green”.

Il fondatore dell’azienda, Roland Gumpert, ha scelto di battezzare la novità in esposizione ad Auto China 2018 con il nome della propria figlia: Nathalie, appunto. È in ogni caso bene non attendersene volumi di produzione “a grandi cifre”: di Aiways RG Nathalie è già stata programmata una produzione in 500 esemplari; le consegne avverranno a partire dal 2019. Bocche cucite riguardo al prezzo di vendita, sebbene la joint venture costruttrice ne abbia indicato, a grandi linee, una cifra “Elevata”.

Meno “misterioso” è, come detto, l’engineering alla base del progetto RG Nathalie: sotto un corpo vettura dalle linee meno “estreme” rispetto alle precedenti “uscite” Apollo (ad esempio, la citata Intensa Emozione), che comunque mantengono un’immagine marcatamente sportiva, Aiways RG Nathalie viene equipaggiata con un inedito sistema di alimentazione per il funzionamento di quattro motori elettrici (uno per ciascuna ruota) che, come indica Gumpert, “Non presuppone alcun ricorso a prese elettriche né ricariche: l’intero fabbisogno di energia necessario al suo funzionamento viene generato dal metanolo. Il procedimento tecnico è simile a quanto più comunemente avviene nei sistemi fuel cell a idrogeno. In questo caso, le celle a metanolo convertono il combustibile in energia elettrica, per l’azionamento del motore elettrico”.

La scelta di ricorrere al metanolo, anziché perseguire la più battuta strada dell’idrogeno, nascerebbe dalla necessità di offrire agli automobilisti clienti maggiori possibilità di approvvigionamento del combustibile, essendo la rete di rifornimento di idrogeno tuttora limitata.

Dati alla mano, Roland Gumpert annuncia che la imminente Aiways RG Nathalie sarà in grado di percorrere fino a 1.200 km con un “pieno” di metanolo, in modalità “economica”, oppure poco meno di 600 km se si sfruttano appieno le potenzialità del modulo powertrain. E, nell’ambiente, emetterà soltanto acqua e anidride carbonica in seguito ad un processo di scissione del combustibile in diossido di carbonio. Similmente a quanto già avviene per gli autoveicoli fuel cell a idrogeno, anche nel caso di Aiways RG Nathalie dalle celle alimentate a metanolo i tempi di rifornimento sono decisamente rapidi: tre minuti per un “pieno”.

Da urlo – come nella migliore tradizione delle hypercar – i valori prestazionali annunciati da Gumpert per Aiways RG Nathalie esposta in questi giorni al Salone di Pechino 2018: velocità massima nell’ordine di 300 km/h, e 2”5 per lo scatto da 0 a 100 km/h.