Daimler-Benz pronta ad un investimento miliardario negli Stati uniti

Obiettivo: allestire, nelle linee di montaggio di Tuscaloosa (Alabama) la produzione di un SUV elettrico a marchio Mercedes entro il 2020. Sarà una versione nord americana del futuro EQC in avvio di ordinazione in Norvegia?

A poche ore dal clamoroso annuncio relativo alla fase di avvio delle ordinazioni, in Norvegia, per il futuro SUV elettrico EQC, un nuovo maxi progetto viene messo in evidenza sui taccuini delle priorità da parte dei vertici Daimler. In questo caso, si tratta di una novità che proviene da oltreoceano, e più precisamente dal quartier generale Mercedes USA, ed è finalizzato ad un ambizioso progetto di allargamento della propria lineup per il nord America, anche qui in chiave eco friendly.

La news viene riportata in queste ore nelle pagine del Wall Street Journal. L’autorevole quotidiano finanziario newyorkese riferisce che a breve-medio termine la presenza della Stella a Tre Punte negli Stati Uniti si arricchirà con l’arrivo di un inedito “Sport Utility” 100% elettrico: per la realizzazione pratica del piano, i vertici del Gruppo Daimler-Benz sarebbero intenzionati a mettere sul piatto un maxi-investimento miliardario. Ma andiamo con ordine.

Il “new deal” europeo in nord America, che segue il positivo gradimento della produzione giapponese (e, in tempi più recenti, coreana) nei mercati oltreoceano, mette in agitazione i big player “nazionali”: progetti miliardari fanno parte delle più recenti strategie dei Gruppi originari del Vecchio continente e orientali. A questa offensiva appartiene Daimler-Benz, che – indica il Wall Street Journal – sarebbe pronto ad un investimento nell’ordine del miliardo di dollari per ampliare le linee di produzione di Tuscaloosa (Alabama) – stabilimento inaugurato nel 1997, che lo scorso febbraio aveva festeggiato i vent’anni dall’avvio delle macchine e che, per Daimler-Benz, rappresenta la “terra di origine” dei maxi-SUV della Stella a Tre Punte – con l’obiettivo dichiarato di produrvi, entro il 2020, uno “Sport Utility” a zero emissioni tutto nuovo.

Niente di straordinario, a ben vedere: ciò confermerebbe il recente progetto relativo allo sviluppo di almeno una variante elettrificata per ciascuno dei modelli nella lineup Mercedes, che rientra nella strategia CASE (Connected, Autonomous, Shared & Services, Electric) improntata, a sua volta, verso la realizzazione di specifici progetti nel settore della mobilità del futuro. Il programma era stato indicato dall’amministratore delegato Daimler-Benz, Dieter Zetsche, alla vigilia dell’apertura al pubblico del Salone di Francoforte 2017 (qui la nostra guida all’evento, che si prepara al weekend conclusivo). Si parla di una cinquantina di versioni elettriche, ibride ed ibride plug-in, e che saranno proposte da qui al 2022 anche sotto il nuovo “sub-brand” EQ.

Chiaramente, una parte di questo progetto si inserisce nella notizia relativa al prossimo ampliamento delle linee di montaggio di Tuscaloosa: oltre all’assemblaggio del futuro inedito SUV (che potrebbe anche consistere in una variante USA dell’EQC in fase di pre-ordinazione sul mercato norvegese), il programma consisterebbe nell’avvio di produzione di batterie per l’alimentazione delle unità elettriche powertrain. Dati alla mano, a Tuscaloosa (che ad oggi si avvale di 3.600 addetti) verrebbero creati non meno di 600 nuovi posti di lavoro.

Occorre tenere conto, a rinforzo del programma Daimler-Benz riportato sulle colonne del Wall Street Journal, che recentemente i vertici Volvo avevano annunciato una “rivoluzione eco friendly” in procinto di essere messa in pratica dal 2019.

Stand Mercedes al Salone di Francoforte 2017 Vedi tutte le immagini
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