Al NAIAS spuntano le prime ibride cinesi

L’orientale Byd propone negli USA tre proposte dal prezzo allettante

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Se la necessità aguzza l’ingegno, il Salone di Detroit 2009 sarà ricordato per la notevole quantità di auto a basso (se non zero) impatto che hanno fatto bella mostra di sé negli stands delle varie Case. Non fanno eccezione i costruttori cinesi, che all’esposizione a stelle e strisce hanno presentato al pubblico le loro prime vetture ibride, e dimostrano di aver compiuto passi da gigante in questo settore.

A Detroit erano presenti tre esemplari realizzati dalla Byd, marchio recentemente convertitosi alle auto e già leader nella produzione di batterie per applicazioni elettroniche: la F3Dm, la F6Dm e la e6. Le prime, due berline alimentate a sistema “dual mode”, possono funzionare in modalità solo elettrica oppure ibrida (elettrica e benzina). La produzione in scala mondiale della F3Dm è prevista per il 2011, quindi è una novità in senso relativo, essendo già in vendita in Cina ad un prezzo che equivale a 22 mila dollari.

La ghiotta new entry, invece, è costituita dalla e6: una crossover totalmente elettrica, lunga 4 metri, caratterizzata da elevate prestazioni (il valore di accelerazione indicato dal costruttore cinese è di 8 secondi per passare da 0 a 100 km/h), da elevata autonomia (240 miglia, pari a 400 chilometri) e dalla capacità di ricarica degli accumulatori altrettanto rapida. Per ottenere il 50 per cento di “energia verde”, e 200 chilometri di autonomia, assicurano i progettisti, sono sufficienti dieci minuti.

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