Ridurre la CO2 non spetta più all’Europa

Il vertice Apec appena tenuto a Singapore ha spodestato Copenaghen, cui spettava il compito di attualizzare gli obbiettivi di Kyoto

Il vertice Apec appena tenuto a Singapore ha spodestato Copenaghen, cui spettava il compito di attualizzare gli obbiettivi di Kyoto

Tutti puntavano sul vertice di Copenaghen (7-18 dicembre prossimi) per assistere a un cambio di rotta mondiale rispetto all’attuale tendenza dei paesi industrializzati ad emettere CO2 ben al di là delle capacità dell’ambiente di assorbirle.

Il vertice APEC appena tenutosi a Singapore ha invece spodestato Copenaghen, cui spettava anche il compito di attualizzare e rinnovare gli obiettivi di Kyoto, mediante un compromesso fra America e Cina che ha stabilito che nel vertice europeo di dicembre non si prenderà nessuna decisione in merito all’ambiente.

La motivazione ufficiale è che era surreale aspettarsi un accordo entro la data di inizio del vertice europeo e quindi le discussioni per ridurre le emissioni (a Copenaghen si parlava di un taglio del 50% entro il 2050) si terranno in luoghi e tempi diversi.

Lo scenario che si apre vede quindi un triangolo Cina-America-Europa a sfavore di quest’ultima, che si è semplicemente vista comunicare, nella persona del leader danese Lars Rasmussen, la decisione assunta dai due colossi mondiali su temi di importanza cruciale per tutti.

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