Mobilità elettrica: con Nissan il car sharing produce energia

Programma V2G messo a punto da Nissan Italia, Enel Energia e l’IIT di Genova: l’auto elettrica reimmette in rete l’energia non utilizzata.

Programma V2G messo a punto da Nissan Italia, Enel Energia e l’IIT di Genova: l’auto elettrica reimmette in rete l’energia non utilizzata.

Auto elettriche viste sotto una nuova ottica: non soltanto veicoli, ma centrali di riciclo dell’energia non utilizzata. In estrema sintesi: “batterie su ruote”. Ecco, in poche parole, la filosofia che sta alla base del programma di car sharing elettrico aziendale V2G (“Vehicle to Grid”) messo a punto in partnership fra Nissan Italia, la utility Enel Energia e l’IIT – Istituito Italiano di Tecnologia di Genova, realtà di eccellenza nel settore della ricerca scientifica.

Grazie alla tecnologia V2G, spiega una nota diffusa in queste ore da Nissan, Enel Energia e l’IIT, i veicoli elettrici potranno ampliare la gamma di servizi a disposizione dei sistemi di gestione dell’energia del futuro. Le batterie delle auto infatti, quando i veicoli sono fermi, immettono energia in rete, contribuendo a stabilizzarla e offrendo così servizi di bilanciamento di rete, in cambio di remunerazione.

Il progetto – pilota partito a Genova consiste in un piano di utilizzo condiviso delle auto (nello specifico, si tratta di due Nissan Leaf), e di una specifica App, denominata “Glide”, come piattaforma di gestione sviluppata dalla stessa Nissan. Nel progetto, la tecnologia V2G permette l’accumulo dell’energia elettrica nelle batterie e la successiva reimmissione in rete dell’energia non utilizzata, sulla base di un piano di gestione bidirezionale della carica, disponibile nelle colonnine ma anche a bordo del veicolo stesso.

Questo, spiegano i tecnici Nissan Italia, avviene tramite una serie di colonnine – installate presso la sede genovese dell’IIT – che, in una prima fase del programma, funzioneranno in modo unidirezionale (vale a dire che “si limiteranno” a fornire energia ai veicoli), in attesa di una definizione del quadro regolatorio del progetto.

L’iniziativa varata a Genova fa riferimento alla collaborazione fra l’Istituto Italiano di Tecnologia ed Enel Energia avviata a febbraio 2016 (in quell’occasione venne sottoscritto un protocollo d’intesa per la ricerca, l’industrializzazione e l’applicazione integrata di prodotti, servizi e soluzioni innovative nel campo dell’efficienza energetica e della generazione distribuita), nel quale i campi di applicazione riguardano in particolar modo la realizzazione di batterie al grafene, di pannelli fotovoltaici più performanti sempre grazie all’utilizzo di grafene e un nuovo sistema di produzione rinnovabile dell’energia capace di sfruttare il moto del mare.

La partnership fra Nissan ed Enel Energia, inoltre, si concretizza – oltre allo sviluppo della tecnologia V2G – nella collaborazione commerciale avviata a giugno 2016, mentre lo scorso novembre è stata lanciata l’offerta “e-go All Inclusive“, programma integrato di mobilità elettrica sul territorio nazionale: una proposta “chiavi in mano” che comprende, con un canone fisso mensile, la box station, per la ricarica domestica compresa d’installazione, la Nissan Leaf con batteria da 30 kWh e l’App e-go, per localizzare tutte le colonnine elettriche in Italia e ricaricare l’auto.

I programmi di sviluppo dellamobilità “Vehicle to Grid”, da parte di Nissan ed Enel, è presente anche all’estero: in Danimarca (presso la sede della utility Frederiksberg Forsyning, che ha acquistato una flotta di dieci Nissan e-NV200) è stato recentemente presentato il primo “hub” V2G (con dieci colonnine V2G) al mondo interamente commerciale; un gruppo di 17 ulteriori caricatori sono stati installati, sempre in Danimarca. In Gran Bretagna, nove “hub” V2G sono già stati installati presso il Nissan Technical Centre Europe di Cranfield; una colonnina V2G è stata, infine, collocata presso l’Università di Newcastle.

 

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