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E-vignetta unica UE: addio ai caselli, fino a 150€ l'anno

Di Fabrizio Gimena
Pubblicato il 5 apr 2026
E-vignetta unica UE: addio ai caselli, fino a 150€ l'anno
La UE propone una vignetta digitale unica per il 2031: addio ai caselli, costi fino a 150€, transizione di cinque anni, impatti su concessioni e privacy.

La rivoluzione della mobilità europea è ormai alle porte e, come spesso accade quando Bruxelles mette mano ai grandi temi infrastrutturali, le novità promettono di cambiare radicalmente il modo in cui ci muoviamo sulle strade del Vecchio Continente. Dal 1° gennaio 2031, diremo addio ai vecchi caselli che hanno segnato per decenni il paesaggio autostradale di molti Paesi, per fare spazio a un sistema innovativo: la vignetta digitale unica, destinata a uniformare il pedaggio in tutta l’UE. Un cambio di passo epocale, figlio di quella visione di mobilità integrata e sostenibile racchiusa nel pacchetto Smart Mobility 2031, che la Commissione Europea, sotto la guida di Ursula von der Leyen, ha messo al centro della propria agenda per il prossimo decennio.

Non è solo una questione di tecnologia o di modernizzazione delle infrastrutture: la nuova vignetta digitale punta a semplificare la vita degli automobilisti, ridurre le code ai caselli – vere e proprie “fabbriche di inquinamento” secondo le parole della presidente von der Leyen – e tagliare le emissioni locali legate ai continui stop and go che caratterizzano l’accesso alle autostrade. Il principio è semplice: un unico abbonamento annuale, collegato alla targa e acquistabile comodamente online, valido per viaggiare su tutte le arterie principali dei Paesi membri, senza più la necessità di fermarsi a pagare il pedaggio ogni pochi chilometri.

Ma veniamo ai numeri che contano: il costo massimo della vignetta digitale sarà fissato a 150 euro l’anno, anche se per l’Italia la stima elaborata dalla DG MOVE – la Direzione Generale della Mobilità e dei Trasporti della Commissione Europea – indica una cifra leggermente inferiore, pari a 130 euro. Una cifra che promette di far discutere, soprattutto tra le famiglie e i pendolari che quotidianamente si spostano per lavoro, ma che va letta anche alla luce dei risparmi derivanti dalla riduzione dei tempi di viaggio e dei consumi di carburante.

Il percorso verso la piena attuazione della vignetta digitale non sarà però privo di ostacoli. L’approvazione definitiva della misura è attesa tra la fine del 2027 e l’inizio del 2028, a cui seguirà un periodo di transizione di cinque anni. In questa finestra temporale, le concessioni autostradali dovranno essere rinegoziate, mentre le barriere fisiche dei caselli verranno progressivamente smantellate per lasciare spazio a sistemi di controllo elettronico e piattaforme digitali dedicate. Un processo che richiederà investimenti ingenti sia a livello infrastrutturale sia tecnologico, soprattutto nei Paesi – come Italia, Francia, Spagna, Grecia e Portogallo – dove il modello tradizionale dei caselli è ancora la norma.

 

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