Qooder, in sella al veicolo a quattro ruote di Quadro Vehicles

Piega come una moto ma resta in piedi da solo. È pratico, comodo, sicurissimo e anche divertente (quando ci si abitua). Solo il baule è un po’ piccolo

Qooder, in sella al veicolo a quattro ruote di Quadro Vehicles

di Redazione

07 Maggio 2019

Prendete un maxi-scooter, con i suoi ingombri contenuti e la sua praticità d’uso, aggiungeteci altre due ruote che portano il comfort e la sicurezza ad un livello altissimo, e otterrete il Qooder di Quadro Vehicles. Il nuovo veicolo four wheels del marchio svizzero – che nel 2018 ha visto crescere vertiginosamente le vendite, in Italia e non solo – coniuga proprio alcuni aspetti del panorama moto con quelli del mondo auto. Piega come un qualsiasi veicolo a due ruote ma “casca” praticamente in piedi. Cadere in sella al Qooder è tendenzialmente impossibile, perché il sistema brevettato Hydraylic Tilting System permette al veicolo di raggiungere fino a 45° di piega, angolo massimo in cui sospensioni raggiungono il “fine corsa” e impediscono, di fatto, allo scooter di andare oltre.

Questo aspetto rende il Qooder un mezzo perfetto soprattutto per il commuting urbano, dove frenare, piegare o affrontare buche e sanpietrini, anche quando l’asfalto è bagnato, senza mai avere il timore di finire per terra, rappresenta oggettivamente un enorme vantaggio. Non è però un veicolo che si fa amare in pochi minuti. È un mezzo unico nel suo genere e quindi non paragonabile a nessun’altro, e dunque necessita anche di un certo tempo di adattamento da parte del pilota “tradizionale”. Ha un peso importante (260 kg a secco) ed è necessario capire come utilizzare il proprio corpo per gestirlo al meglio. Bisogna insomma calibrarsi da capo – e ognuno ha i suoi tempi – per poi goderselo alla grande. Per farlo scendere giù in piega tocca utilizzare il fisico, spingere sui manubri senza timore: tanto le ruote (da 14 pollici) a contatto con l’asfalto sono sempre quattro. Si prende consapevolezza dei suoi tempi di risposta, dovuta alle normali e comprensibili inerzie, e poi è solo piacere di guida in tutta sicurezza.

A spingerlo ci pensa un motore monocilindrico da 400cc capace di erogare una potenza di 32,5 CV. L’erogazione è piacevole, lineare, ma va detto che qualche CV in più non guasterebbe, soprattutto per godersi meglio il Qooder fuori dalla giungla urbana. Anche perché il comfort offerto è elevatissimo, in tutte le condizioni: in città perché si affrontano buche e strade dissestate con una spensieratezza sconosciuta agli utenti delle due ruote (senza l’obbligo di mettere i piedi a terra quando ci si ferma), e fuori città (e in autostrada) perché si gode di una buona protezione aerodinamica e di una seduta comoda anche per due persone. Unico difetto è il baule sotto la sella un po’ piccolo: ci entra solo un casco jet, pertanto bisogna optare per un bauletto. Non c’è il cavalletto, il Qooder resta in equilibrio da solo e grazie al freno a mano si parcheggia in sicurezza anche in salita o in discesa.

Il freno a pedale (posizionato sulla pedana) lo rende guidabile anche con la sola patente B. Viene proposto al prezzo di 11.490 euro e presto arriverà anche in versione completamente elettrica con due step di autonomia (130 o 260 km) e con una potenza pari a 46 CV. In definitiva, è il veicolo ideale per l’utente (motociclista o neofita che sia) che vuole spostarsi quotidianamente su un mezzo comodo e pratico che riduca contestualmente al minimo i rischi tipici a cui è esposto ciascun fruitore delle due ruote.

Abbigliamento tecnico utilizzato
Casco: Helmo FuoriRotta Pearl White
Giacca: Dainese

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