MotoGP, Ducati: confermata la vittoria di Dovizioso in Qatar

La Corte d’Appello della FIM ha respinto il ricorso dei vari Team che avevano protestato per la famosa appendice posteriore della Ducati. Vittoria di Dovizioso in Qatar confermata.

MotoGP, Ducati: confermata la vittoria di Dovizioso in Qatar

di Tommaso Giacomelli

27 Marzo 2019

Finalmente è arrivata la sentenza definitiva da parte della FIM, che convalida la vittoria ottenuta da Andrea Dovizioso su Ducati durante la prima uscita stagionale della MotoGP in Qatar. Dopo il rifiuto della direzione di gara che aveva respinto il ricorso fatto da vari team (Honda, Aprilia, Suzuki e KTM), anche la Federazione internazionale ha ritenuto valido lo spoiler incriminato montato sulla rossa di Borgo Panigale. La Corte d’appello ha ritenuto che non fosse irregolare l’appendice della Desmosedici GP19, così Dovizioso può rimanere in testa al mondiale coi suoi 25 punti, e l’aletta può continuare ad essere utilizzata sulla Ducati, così come sulle altre moto rivali.

La giuria che ha preso in esame il ricorso è stata composta da tre giudici Anand Sashidharan (indiano), Sakari Vuorensola (finlandese) e Lars Nilsson (svedese), i quali hanno dapprima ascoltato il punto di vista del direttore generale di Ducati Corse, Gigi Dall’Igna, e del coordinatore tecnico di pista Fabiano Sterlacchini per Ducati, poi hanno sentito le ragioni di Massimo Rivola per Aprilia, di Albert Puig per Honda, di Davide Brivio per Suzuki e di Mike Leitner per KTM. Per coloro che hanno protestato contro questa appendice di Ducati, il motivo scatenante è che secondo il loro giudizio tale aletta montata davanti alla ruota posteriore, era in grado di sviluppare un carico aerodinamico vantaggioso, e che il suo utilizzo sarebbe dovuto limitarsi solo in caso di pioggia. Utilizzandola sulla pista asciutta ha facilitato la vita della Desmosedici GP19, a beneficio di un consumo minore delle gomme e agevolando la gestione di gara del pilota.

La corte d’appello ha deciso di bocciare tale ricorso, ma sarà possibile per i team denuncianti fare un ennesimo tentativo entro 5 giorni davanti al TAS di Losanna, il Tribunale Arbitrale dello Sport. Intanto la MotoGP si muove verso il secondo round del mondiale in Argentina, sul circuito di Thermas de Rio Hondo, con Dovizioso confermato leader del mondiale.