L’industria italiana perde un altro “pezzo da novanta”: è Moto Morini, che passa in mani cinesi

Circa 10 milioni di europer il passaggio di proprietà dell’azienda pesarese dalla holding della famiglia Jannuzzelli al Gruppo cinese Zhongneng. Non dovrebbero sussistere pericoli occupazionali: le attività resteranno in Italia.

L'industria italiana perde un altro “pezzo da novanta”: è Moto Morini, che passa in mani cinesi

di Francesco Giorgi

04 ottobre 2018

L’annuncio è stato diffuso, nelle scorse ore, da Autjann, holding in mano alla famiglia Jannuzzelli dal 2015 proprietari del marchio: Moto Morini, factory creata nel 1937 da Alfonso Morini ed attualmente con sede a Trivolzio (Pavia) dopo una pluriennale presenza nell’insediamento produttivo di Casalecchio di Reno, è di fatto ora in mano cinese. Un annuncio che arriva ad un mese esatto dal “via” all’edizione 2018 dell’Eicma, il Salone milanese tradizionale vetrina per le aziende internazionali del comparto moto. Il Gruppo che ne ha acquisito il marchio è Zhongneng Vehicle Group, società con sede a Taizhou (città situata nella provincia dello Zhejiang), per una cifra che si aggira su 10 milioni di euro (inferiore, dunque, ai 12 milioni indicati quale valutazione iniziale).

Con questa operazione, dichiara nel comunicato stampa Ruggero Massimo Jannuzzelli in qualità di rappresentante dell’azionista e presidente di Moto Morini, la storica azienda di origine bolognese e per lungo tempo protagonista nelle competizioni e nell’”età d’oro” del motociclismo in Italia si prepara ad un nuovo futuro, del resto avviato proprio dalla proprietà Autjann, consolidatasi nel 2015 e che ha dato il via ad un programma di radicale rinnovamento per Moto Morini, relativamente al riposizionamento sui mercati nonché all’engineering in materia di emissioni per renderne i prodotti “Adeguati alla normativa Euro 4”: da qui “Sono nate Corsaro ZZ, Corsaro ZT, Milano e Scrambler”. “Oltre a ciò, negli ultimi tre anni abbiamo operato per la creazione di valore del brand e dei prodotti per portarli nella fascia alta del mercato per qualità, modalità di costruzione e prestigio”. “Raccogliamo i frutti di questo lavoro lasciando il testimone ad un gruppo industriale privato cinese che è già presente con i suoi prodotti in Europa e nel mondo”. I vertici della holding che si prepara a trasferire il marchio Moto Morini al Gruppo cinese raccontano, fra le righe, l’evoluzione da un passato piuttosto turbolento per la storica fabbrica, culminato in un fallimento e nell’”addio” agli storici impianti di Casalecchio di Reno.

La cinese Zhongneng Vehicle Group, con a capo Chen Huaneng, si occupa da un ventennio della produzione di motocicli di piccola cinindrata e di scooter: settori, dunque, complementari alle principali attività Moto Morini, e che confermerebbero l’Italia quale “testa di ponte” per il futuro del marchio in mano cinese. L’intera attività di produzione dovrebbe infatti (seppure si preferisce, al momento, utilizzare il condizionale) rimanere nel nostro Paese (a Trivolzio, in provincia di Pavia, per la precisione). Per questo, si legge nella nota stampa diffusa da Autjann nelle scorse ore, i vertici della holding cinese “hanno grandi progetti per l’incremento delle attività, che resteranno in territorio italiano”. Progetti che, viene anticipato, “Riguardano i prodotti attuali così come nuovi modelli, anche di cilindrate differenti. Siamo certi di affidare Moto Morini, i suoi dipendenti, i fornitori ed i suoi affezionati clienti ad una realtà industriale di primo piano, che farà crescere bene l’azienda”.

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