Mercato Moto: un gennaio col botto, vendite a +34%

Il mercato moto parte con il segno positivo. Gennaio 2018 ha fatto segnare degli ottimi dati di vendita, incoraggianti rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Comincia nel migliore dei modi il nuovo anno per il mercato moto. Le immatricolazione nel primo mese del 2018 hanno fatto registrare un significativo +34%, che equivale a ben 13.061 vendite a due ruote. Gli scooter hanno fatto come sempre da padrone, ma sono stati insidiati da molto vicino dalle moto, che hanno registrato una dato di vendita corrispondente al +41,4% rispetto al 2017. Gli scooter hanno venduto 6.892 unità che equivalgono ad un +27,4%. Dodici mesi fa la situazione fu molto differente, perché ci fu l’introduzione delle normativa Euro 4, che rallentò non poco le vendite. Ma ad ogni modo l’inizio di 2018 è da considerarsi davvero positivo.

Fra le moto il segmento più importante è quello delle oltre 1.000 cc, con 1.840 moto e un +37,7%. La seconda fascia è quella delle moto 800-1000 cc che fa segnare un risultato di 1.215 unità e un -5,9% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Per quanto riguarda i segmenti, ci sono al primo posto le enduro +54,9% (2.387 unità), poi le naked +61,1% (1.909 unità) e le turistiche +12,9% (806 esemplari). Le sportive aumentano del un +32,6% (317 unità), mentre le supermotard ottengono un +19,7% e le custom un +5,9%. Tra i modelli di moto più vendute, il podio è composto dalle solite note: BMW 1200 GS, BMW 1200 GS Adventure e Honda Africa Twin.

Anche tra gli scooter la musica non cambia, le prime tre posizioni continuano ad essere controllate dalla Honda SH nelle sue varie declinazioni di cilindrata (150, 125 e 300). Per trovare qualcosa di differente bisogna scendere in quarta posizione, nella quale incontriamo il Kymco Agility 125, seguito dallo Yamaha Xmax 300 e dal Piaggio Beverly 300 ABS. La cilindrata più venduta è quelle dei 125 con 2.440 unità e un +24,8%, seguiti dagli modelli 300-500 (2.255 unità e +20,1%). I maxiscooter oltre i 500cc vedono una discreta crescita rispetto al 2017, ma il dato è manipolato dalla condizione in cui vigeva il mercato lo scorso anno. Il primo mese si è concluso con un segno positivo generale, il vero banco di prova però lo avremo a partire dal mese successivo.

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