MotoGP 2017: Dovizioso suona la carica in Giappone, Marquez battuto in un epico duello

Il mondiale di MotoGP 2017 rimane aperto grazie all’epica vittoria di Dovizioso in Giappone. 11 punti separano Marquez e l’italiano in un duello interminabile.

Se qualcuno ad inizio anno avesse puntato solamente un euro per vedere Andrea Dovizioso e la Ducati combattere per il titolo a tre GP dalla fine, sarebbe stato preso per pazzo, o per un tifoso troppo ottimista. Invece la situazione è proprio questa. Il capolavoro stagionale Andrea Dovizioso lo ha appena siglato, andando a vincere in casa della Honda, a Motegi in Giappone, dopo un altro ennesimo duello rusticano con Marquez. I due piloti in causa stanno rendendo la stagione 2017 una delle più memorabili degli ultimi anni. Dopo la grande battaglia dell’Austria, Dovi e Marquez si  sono ripetuti in Giappone, ma stavolta sotto una pioggia battente.

Trionfo Dovi, Rossi Out

Dovizioso dopo una brutta qualifica, partiva dal nono posto della griglia di partenza, Marquez invece dalla prima fila col terzo tempo. “DesmoDovi” ha utilizzato la grande grinta che lo ha contraddistinto in tutto questo 2017, la tenacia e il solito cervello per andare a riprendere le posizioni di testa. Il duello si è acceso negli ultimi tre giri sulla pista di Motegi, quando Marquez e l’italiano hanno cominciato a portare avanti un duello corpo a corpo davvero intenso. Nell’ultimo giro Marquez era davanti al pilota della Ducati e sembrava potesse restarci, ma una piccola imbarcata dello spagnolo ha riacceso il furore di Dovi. Il forlivese si è messo davanti grazie ad una staccata epica, Marquez subito dopo ha risposto, ma non riuscendo a chiudere la traiettoria, così Dovizioso si è potuto nuovamente infilare e passare sotto alla bandiera a scacchi per primo. Adesso tra i due ci sono undici punti a vantaggio di Marquez, quando mancano tre uscite al termine della stagione.

Chi davvero è uscita dal Giappone con le ossa rotte è la Yamaha. Vinales ad inizio anno dominava, poi qualcosa è cambiato e con ieri può dire addio alle speranze di titolo. Chi invece alza bandiera bianca definitivamente sulle velleità di titolo è Valentino Rossi, caduto al sesto giro. Il nove volte iridato ha dichiarato che ormai le gomme e la sua moto sono un rebus irrisolvibile e lascia il testimone a Dovi e alla Ducati per provare a vincere questo titolo mondiale.

Ad onor di cronaca in Giappone anche altri italiani hanno brillato, Danilo Petrucci ha conquistato l’ennesimo podio grazie al terzo posto, e Andrea Iannone ha finalmente tirato fuori il meglio di sé spingendo la Suzuki al quarto posto.

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