Moto: da gennaio 2020 scatta l’obbligo omologazione Euro 5

Scatta dal primo gennaio l’obbligo all’omologazione Euro 5 per i motoveicoli di ogni tipo. Deroghe fino al 31 dicembre 2020 per il passaggio da Euro 4 a 5.

Il primo gennaio 2020 la normativa di omologazione Euro 4 in tema di emissioni acustiche e di scarico andrà a decadere, mentre entrerà in vigore a tutti gli effetti la normativa Euro 5: questa è molto più severa e può essere equiparata in un certo senso a quanto accade con le emissioni delle automobili Euro 6. L’obbligo sarà per tutti i motoveicoli della categoria L (ciclomotori, motocicli, tricicli e quadricicli) omologati dopo il 31 dicembre 2019 e venduti nell’Unione Europea e nella zona di libero scambio europea (EFTA), i quali dovranno rispettare i nuovi standard imposti.

Deroga fino al 31 dicembre 2020

Tutti i motoveicoli già omologati secondo il precedente standard Euro 4 potranno essere regolarmente venduti fino al 31 dicembre 2020, e senza limitazione numerica. Questa deroga verrà concessa agli Euro 4 nella stessa misura in cui era accaduto precedentemente per gli Euro 3. Dal gennaio del 2021 dovranno essere venduti solamente dei motoveicoli omologati con Euro 5, ad eccezione però dei lotti contenuti di modelli (prodotti entro il 2020), che potranno essere commercializzati fino alla fine del 2021. Rimarranno escluse alcune categorie che già ora beneficiano di deroghe.

Le categorie escluse

Abbiamo detto che alcune categorie di motoveicoli verranno esclusi dall’omologazione ad Euro 5 in tempi stretti, e stiamo parlando degli enduro gara e da trial, dei ciclomotori a tre ruote progettati per scopi d’utilità e dei quadrimobili leggeri, che sono già esentati anche dall’obbligo dell’ABS sui freni. Per tutti questi mezzi, la scadenza per il passaggio all’omologazione Euro 5 sarà a partire dal primo gennaio 2024, quando per tutti gli altri motoveicoli entrerà in vigore la più vincolante omologazione Euro 5 Plus. Quest’ultima introdurrà la seconda fase della diagnostica di bordo (OBD 2), test di durabilità più severi e porterà riduzioni ulteriori della rumorosità.

Riduzione delle emissioni

I primi conti fatti ci mostrano come secondo la normativa Euro 5, le emissioni di gas di scarico non potranno superare 1 mg/km di monossido di carbonio (CO), 100 mg/km di idrocarburi totali (THC), 68 mg/km di idrocarburi non metanici (NMHC), 60 mg/km di ossidi di azoto (NOx) e di 4,5 mg/km di particolato (PM): si tratta di limiti equivalenti a quelli massimi previsti per l’omologazione Euro 6 automobilistica.

Da quando è stata introdotta la vecchia normativa Euro 1 per motocicli e ciclomotori (1999), le emissioni combinate di idrocarburi (HC) e ossidi di azoto (NOx) sono state ridotte del 96,6%, mentre le emissioni di monossido di carbonio (CO) sono state tagliate del 92,3%. I veicoli omologati Euro 5 avranno sulla carta di circolazione la dicitura: “Rispetta il regolamento 134/2014/UE”. Per quanto riguarda le limitazioni alla circolazione delle vecchie omologazioni, esse saranno sempre più stringenti verso Euro 0 e Euro 1, che già in determinate regioni hanno ricevuto un blocco sostanziale alla circolazione.

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