Da FIAT a Maserati: l'Italia "elettrica" che guiderà i Giochi 2026
Nel cuore della corsa verso Milano Cortina 2026, la città si trasforma e cambia pelle, sospinta da un progetto che promette di lasciare il segno non solo sulle strade, ma anche nell’immaginario collettivo. Il colosso automobilistico Stellantis ha svelato la campagna Domination, un’iniziativa che, come un vento fresco d’innovazione, abbraccia la mobilità, l’arte e la sostenibilità, traghettando la tradizione italiana verso un futuro tutto da scrivere. Sotto la spinta di quattro nomi che sono storia e identità nazionale – Alfa Romeo, FIAT, Lancia e Maserati – il progetto punta a ridisegnare i confini urbani di Milano e Cortina d’Ampezzo, rendendo le due città un palcoscenico diffuso per l’avvicinamento ai Giochi Olimpici e Paralimpici invernali.
Cuore pulsante di questa rivoluzione è la flotta 3000 vetture, una presenza capillare che si fa notare non solo per i numeri, ma soprattutto per la scelta di puntare sull’elettrificazione: oltre la metà dei veicoli schierati sarà infatti ibrida o completamente elettrica. Un segnale forte, che non si limita a rincorrere la tendenza, ma si pone come esempio concreto di come la mobilità possa – e debba – diventare sostenibile, anche quando si tratta di eventi dalla portata planetaria. L’operazione logistica, affidata all’esperienza di Leasys, è studiata al millimetro: la flotta sarà a disposizione di atleti, staff e volontari, garantendo non solo efficienza ma anche un’impronta ecologica decisamente ridotta rispetto al passato.
Ma non è solo una questione di numeri e propulsori: la campagna Domination punta a stupire anche dal punto di vista visivo e culturale. Grazie alla collaborazione con l’illustratore Lorenzo Sainati, le strade e le piazze di Milano si preparano a diventare una vera e propria galleria a cielo aperto. Maxi-installazioni e formati immersivi prenderanno vita nei luoghi più iconici della città – da Largo La Foppa alla Stazione Centrale, passando per Piazza Duomo e San Babila – mentre a Cortina, Ponte Faloria e Via del Mercato si vestiranno di nuovo, celebrando il legame tra territorio, design e spirito olimpico. È una scelta che parla al cuore dei cittadini e dei visitatori, offrendo un’esperienza che va ben oltre la semplice pubblicità e che trasforma la città in uno spazio di condivisione e partecipazione.
Non poteva mancare un omaggio al patrimonio e all’innovazione italiana: dal 6 febbraio, al Castello Sforzesco, sarà possibile visitare l’installazione “L’Italia che guida i Giochi”, un percorso che intreccia design, storia dell’automobile e tecnologia, mettendo in luce il ruolo di primo piano che il nostro Paese gioca nella rivoluzione della mobilità. Qui, il visitatore potrà toccare con mano – è proprio il caso di dirlo – la capacità tutta italiana di coniugare tradizione e futuro, in un dialogo costante tra passato e innovazione.
Eppure, come spesso accade quando si alza il tiro, non mancano le voci critiche. Alcuni osservatori puntano il dito contro il sottile confine tra promozione istituzionale e pubblicità privata, sollevando dubbi sull’uso intensivo degli spazi pubblici per finalità commerciali. Un tema caldo, che chiama in causa il rapporto tra pubblico e privato, tra evento collettivo e strategie di branding. Tuttavia, c’è chi vede nell’operazione una straordinaria vetrina per l’innovazione italiana nel campo della mobilità sostenibile, una sorta di laboratorio a cielo aperto in cui sperimentare soluzioni destinate a tracciare la strada per gli anni a venire.
Il successo della campagna Domination sarà misurato non solo in termini di visibilità e coinvolgimento, ma anche – e soprattutto – dalla capacità di garantire una logistica impeccabile durante lo svolgimento dei Giochi. Se la sfida sarà vinta, Milano e Cortina potranno davvero presentarsi al mondo come modelli di una mobilità nuova, consapevole e rispettosa dell’ambiente, in cui la tradizione dei marchi storici come Alfa Romeo, FIAT, Lancia e Maserati si fonde con una visione proiettata verso il futuro. Un banco di prova che potrebbe segnare un punto di svolta, non solo per il settore automobilistico, ma per l’intero Paese, chiamato a giocare da protagonista sulla scena della sostenibilità e dell’innovazione.
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