Dodge Charger trionfa: SIXPACK e Charger Daytona vincono il NACTOY 2026
Quando si parla di muscle car, il cuore degli appassionati batte forte, ma con la Dodge Charger 2026 il battito accelera e si fa doppio: tradizione da una parte, futuro dall’altra. La nuova generazione della berlina americana, fresca vincitrice del prestigioso NACTOY (North American Car of the Year) al Detroit Auto Show, si presenta come il manifesto della strategia multi-energia di Dodge, riuscendo là dove molti altri hanno solo tentato: traghettare un’icona del passato verso un domani ad alte prestazioni, senza tradire le proprie radici. E lo fa con numeri da capogiro e una personalità che non lascia indifferenti.
Il vero colpo di scena arriva con il debutto della versione SIXPACK, la nuova regina delle muscle car a benzina. Sotto il cofano pulsa un sei cilindri in linea twin turbo da 3.0 litri, capace di erogare la bellezza di 550 CV e regalare uno 0-60 mph in soli 3,9 secondi, complice la trazione integrale all wheel drive di serie. Ma non è tutto: la gamma si fa ancora più audace con la variante completamente elettrico Charger Daytona, che porta la potenza a quota 670 CV e abbatte il muro dei 3,3 secondi nello 0-60 mph. Una doppia anima che accontenta sia i puristi del sound e della meccanica tradizionale, sia chi cerca il brivido della silenziosità e della spinta istantanea dell’elettrico, senza compromessi.
Non è un caso che la giuria del NACTOY abbia voluto premiare questa nuova Dodge Charger: secondo Jeff Gilbert, presidente dell’ente, “si tratta di un’auto sportiva modernissima che guarda al futuro ma rende omaggio a una grande eredità”. Una dichiarazione che suona come un’investitura ufficiale, ma che trova conferma anche nelle parole di Matt McAlear, CEO di Dodge, per il quale il riconoscimento rappresenta la prova concreta dell’impegno del marchio nel “rompere gli schemi e ridefinire i segmenti”. E non sono solo parole: la Charger è la dimostrazione tangibile che si può innovare senza rinnegare ciò che si è sempre stati.
Un altro aspetto che conquista è la praticità, troppo spesso sacrificata sull’altare delle prestazioni. La carrozzeria wide-body, muscolosa ma elegante, regala alla Charger la palma di auto più spaziosa della categoria, mentre la soluzione “hidden hatch” si rivela un colpo di genio per chi cerca comfort e capacità di carico senza rinunciare al look coupé. All’interno, l’ambiente è dominato dal sistema multimediale Uconnect 5 con schermo da 12,3 pollici, una vera e propria centrale di comando che integra compatibilità wireless con Apple CarPlay e Android Auto, oltre a modalità di guida personalizzabili e dotazioni di sicurezza di serie che mettono la tranquillità del guidatore al primo posto.
La critica internazionale non ha tardato a riconoscere i meriti della nuova Charger: TopGear.com ha incoronato la versione SIXPACK come U.S. Car of the Year, mentre la stampa di Detroit ha tributato ulteriori premi, sottolineando la capacità di fondere carattere sportivo e reinterpretazione moderna del design classico. Nonostante questo, la strategia multi-energia di Dodge non è esente da discussioni. Gli appassionati più attenti esultano per la coesistenza di motori ad alte prestazioni e soluzioni elettrico che mantengono intatta l’identità del brand, ma alcuni osservatori restano scettici su costi, disponibilità e reale efficienza nell’uso quotidiano, soprattutto per le versioni più spinte come la Scat Pack.
Proprio la Scat Pack rappresenta l’anello di congiunzione tra passato e futuro: prestazioni senza compromessi, sound inconfondibile e la certezza di guidare un’auto che sa ancora emozionare. Ma la vera sfida, secondo gli analisti del settore, si giocherà sul mercato: la vittoria al NACTOY è un segnale forte, ma solo i dati di vendita e la capacità delle varianti elettrico di penetrare nel cuore degli automobilisti diranno se la rivoluzione è davvero compiuta.
Ti potrebbe interessare