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DeLorean torna dal futuro: correrà con le auto volanti elettriche

Di Fabrizio Gimena •
Pubblicato il 15 ott 2026
DeLorean torna dal futuro: correrà con le auto volanti elettriche
DeLorean torna protagonista con una novità che sembra uscita da Ritorno al Futuro: il marchio parteciperà al campionato Airspeeder dedicato alle auto volanti elettriche, inizialmente controllate da terra e in futuro pilotate a bordo.

La DeLorean di Ritorno al Futuro aveva bisogno di raggiungere le 88 miglia orarie per viaggiare nel tempo. Quella che si prepara a debuttare nelle competizioni, invece, punta direttamente al cielo. Il celebre marchio americano torna a far parlare di sé con un progetto decisamente particolare: partecipare alle gare di auto volanti elettriche del campionato Airspeeder.

Non si tratta di una nuova versione della DMC-12, la sportiva disegnata da Giorgetto Giugiaro e diventata famosa grazie al cinema. Questa volta DeLorean entra nel mondo degli eVTOL, velivoli elettrici capaci di decollare e atterrare verticalmente, senza bisogno di una pista tradizionale.

Il debutto del DeLorean Airspeeder Team è previsto già per novembre 2026. E se oggi le competizioni si svolgono con piloti che controllano i mezzi da terra, l’obiettivo è arrivare a vere gare aeree con persone fisicamente a bordo.

DeLorean torna in gara, ma questa volta si vola

Il nome DeLorean è rimasto legato per oltre quarant’anni a una delle auto più riconoscibili della storia. Linee squadrate, carrozzeria in acciaio inox e portiere ad ali di gabbiano hanno reso la DMC-12 un’icona, nonostante una carriera commerciale tutt’altro che fortunata.

Adesso il marchio prova a guardare nuovamente al futuro, ma scegliendo una strada diversa da quella delle sportive tradizionali.

Il progetto prevede la partecipazione all’Airspeeder, un campionato che vuole portare nei cieli alcune caratteristiche delle gare di Formula 1, combinandole con la tecnologia dei droni da competizione.

Dimentichiamo quindi asfalto, cordoli e pneumatici. Qui i veicoli si muovono nell’aria, seguendo percorsi digitali che possono essere realizzati sopra deserti, canyon, distese innevate e specchi d’acqua.

Le gare si svolgono a circa 20 metri dal suolo, su tracciati invisibili a occhio nudo ma perfettamente definiti attraverso sistemi di mappatura digitale.

Per i piloti, invece, il percorso diventa visibile grazie alla realtà aumentata, che riproduce i riferimenti del circuito attraverso appositi display o visori.

Il collegamento e la trasmissione dei dati sfruttano reti locali 5G ad alta velocità, fondamentali per gestire i comandi e ricevere informazioni in tempo reale.

Insomma, una competizione che somiglia a un videogioco futuristico, ma con velivoli veri, motori elettrici e tutti i problemi tecnici che comporta volare a pochi metri da altri concorrenti.

Come funzionano le gare delle auto volanti elettriche

Il campionato Airspeeder adotta una formula che ricorda quella delle competizioni automobilistiche, con qualifiche, eliminatorie, quarti di finale e semifinali.

Il momento più spettacolare è rappresentato dalle sfide Blade-to-Blade, nelle quali più velivoli si affrontano contemporaneamente in duelli ravvicinati.

La differenza rispetto alle normali gare automobilistiche è evidente: qui non basta evitare un avversario a destra o a sinistra. Bisogna gestire anche la dimensione verticale, con spostamenti che rendono le traiettorie decisamente più complesse.

E naturalmente c’è il problema della sicurezza.

Per ridurre il rischio di collisioni, gli eVTOL utilizzano un sistema chiamato Force Field, una sorta di scudo virtuale che sfrutta sensori LiDAR, radar e telecamere con elaborazione delle immagini.

Queste tecnologie permettono di rilevare la posizione degli altri velivoli e intervenire per evitare contatti pericolosi.

È prevista anche una funzione di emergenza denominata RTL (Return to Launch). In caso di guasto critico o interruzione della gara, il sistema può riportare automaticamente il mezzo verso la piazzola di decollo.

Un’altra particolarità riguarda le batterie.

Per mantenere basso il peso e garantire la potenza necessaria al volo, gli accumulatori hanno un’autonomia limitata. Di conseguenza, le gare prevedono una sosta obbligatoria per sostituirli.

Il cosiddetto battery swap richiede circa 55 secondi e viene effettuato attraverso un sistema di scorrimento e bloccaggio rapido.

Una soluzione diversa dalla ricarica tradizionale, che richiederebbe tempi incompatibili con una competizione di questo tipo.

Anche qui, dunque, la strategia ai box può diventare un elemento importante, proprio come accade nelle corse automobilistiche.

Prima i piloti a terra, poi le gare con persone a bordo

C’è però un dettaglio importante da chiarire: almeno inizialmente, le auto volanti non saranno guidate da piloti seduti all’interno dell’abitacolo.

La prima fase del campionato, denominata EXA, prevede infatti il controllo remoto dei velivoli.

I concorrenti restano a terra, all’interno di postazioni di pilotaggio dedicate, e comandano mezzi come l’Airspeeder Mk3 attraverso sistemi di telemetria avanzati.

Non si tratta quindi di simulatori: i velivoli volano realmente, ma vengono controllati a distanza. Il passaggio successivo sarà decisamente più ambizioso.

Attraverso le International Series, gli organizzatori intendono sviluppare competizioni con piloti fisicamente a bordo degli eVTOL, trasformando le gare in veri confronti tra costruttori e squadre.

È proprio in questo scenario che si inserisce il ritorno di DeLorean. Per il marchio americano, l’ingresso nell’Airspeeder rappresenta soprattutto un’occasione per associare nuovamente il proprio nome a tecnologie fuori dagli schemi.

Naturalmente, non significa che una DeLorean volante sia pronta per arrivare nelle concessionarie. Il progetto riguarda il motorsport e, almeno per il momento, non sono stati annunciati modelli stradali, prezzi o programmi di commercializzazione legati a questa iniziativa.

Resta però il valore simbolico dell’operazione. Nel film Ritorno al Futuro – Parte II, la DeLorean di Doc Brown riusciva a volare grazie a una trasformazione fantascientifica. Oggi, quarant’anni dopo il primo film, il marchio si prepara a entrare in una competizione nella quale il volo elettrico è una realtà.

La sfida più importante sarà capire quanto rapidamente il campionato riuscirà a passare dai velivoli radiocomandati alle gare con piloti a bordo, mantenendo standard di sicurezza adeguati.

Intanto, il primo appuntamento da seguire è quello di novembre 2026, quando è previsto l’ingresso del team DeLorean nelle competizioni Airspeeder. E chissà che, questa volta, per vedere una DeLorean volare non servano davvero i famosi 1,21 gigawatt di Doc Brown.

 

 

 

 

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