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Dacia Striker, ordini aperti da 24.600 euro: motori e dotazioni

Di Vincenzo Calvarano •
Pubblicato il 13 ott 2026
Dacia Striker, ordini aperti da 24.600 euro: motori e dotazioni
Nuova Dacia Striker 2026: il crossover da 4,62 metri è ordinabile dal 13 ottobre. Scopri motori, consumi, autonomia fino a 1.600 km, allestimenti e prezzo di partenza.

Dacia Striker apre ufficialmente gli ordini in Italia dal 13 ottobre 2026, con un prezzo di partenza di 24.600 euro. Il nuovo crossover del marchio rumeno entra nel segmento C con una ricetta piuttosto particolare: dimensioni da station wagon, altezza da terra da SUV e una linea più bassa e filante rispetto alle classiche sport utility. Sotto il cofano ci sono tre motorizzazioni elettrificate, compresa una versione GPL capace di raggiungere 1.600 km di autonomia dichiarata. E non manca lo spazio, con un bagagliaio che arriva fino a 602 litri. Insomma, una proposta che punta soprattutto su famiglie e automobilisti alla ricerca di un’auto versatile, senza dover necessariamente passare a un SUV tradizionale.

Dacia Striker, dimensioni da station wagon e spazio da SUV

La nuova Striker non è semplicissima da incasellare in una categoria. Dacia ha scelto di mescolare tre carrozzerie differenti, prendendo qualcosa da ciascuna: la praticità di una station wagon, la maggiore altezza da terra di un SUV e le proporzioni più slanciate di una berlina.

Il risultato è un crossover lungo 4,62 metri, quindi con dimensioni adatte anche ai viaggi in famiglia. La carrozzeria raggiunge appena 1,53 metri di altezza, contro gli oltre 1,60 metri di molti SUV di segmento C. L’altezza da terra, invece, è di 19 cm sulle versioni a due ruote motrici e sale a 20 cm sulla 4×4.

Tradotto: una vettura che dovrebbe offrire una posizione di guida rialzata e una buona capacità di affrontare strade sconnesse, senza avere l’ingombro verticale di un SUV tradizionale.

Anche il peso è stato tenuto sotto controllo, con un valore indicativo intorno ai 1.400 kg, variabile in base alla motorizzazione e all’allestimento.

Dentro, l’impostazione è quella tipica delle Dacia più recenti: pochi fronzoli e tanta attenzione alla praticità. La plancia ospita una strumentazione digitale LightVision da 7 pollici, dedicata alle informazioni essenziali, mentre al centro troviamo un touchscreen da 10,1 pollici di serie su tutta la gamma.

Non mancano soluzioni utili nella vita quotidiana, come il vano portaoggetti da 6,7 litri sotto il bracciolo centrale e, a seconda della versione, un cassetto scorrevole.

Ma è soprattutto il bagagliaio a fare la differenza. La capacità arriva fino a 602 litri, con un pianale modulabile in tre parti, copertura divisa in due sezioni e sistema Easy Fold per abbattere rapidamente gli schienali posteriori.

Per chi viaggia spesso con bambini, passeggini o valigie, sono caratteristiche decisamente più concrete di tanti accessori tecnologici.

Tra le novità compare anche l’Autohold, disponibile per la prima volta su una Dacia: mantiene automaticamente ferma l’auto dopo l’arresto, senza dover continuare a premere il pedale del freno.

Tre motori ibridi, c’è anche il GPL da 1.600 km

La gamma della Dacia Striker 2026 è composta da tre motorizzazioni elettrificate, pensate per esigenze differenti. Non c’è una versione esclusivamente elettrica: Dacia continua a puntare su soluzioni che permettono di contenere consumi e costi di utilizzo, senza dipendere dalla ricarica alla spina.

La prima è la mild hybrid-G 140, che combina alimentazione benzina/GPL e sistema ibrido leggero a 48 Volt. È disponibile con cambio manuale oppure automatico e promette un’autonomia complessiva fino a 1.600 km sfruttando i due carburanti.

Una soluzione particolarmente interessante per chi percorre molti chilometri e vuole ridurre la frequenza dei rifornimenti. Il sistema mild hybrid, però, non consente di viaggiare normalmente in modalità completamente elettrica: il suo compito è assistere il motore termico e migliorare l’efficienza.

Per chi cerca consumi contenuti soprattutto in città, c’è la hybrid 155, una full hybrid che abbina un motore benzina quattro cilindri da 1,8 litri e 109 CV a due unità elettriche.

In questo caso Dacia dichiara un consumo di 4,2 l/100 km ed emissioni di CO₂ a partire da 95 g/km. Grazie alla frenata rigenerativa, la Striker può viaggiare in modalità completamente elettrica fino all’80% del tempo nei percorsi urbani, secondo le condizioni indicate dal costruttore.

Attenzione: non significa percorrere l’80% dei chilometri senza utilizzare benzina. Il dato riguarda il tempo di funzionamento in elettrico in città e può variare sensibilmente in base al traffico e allo stile di guida.

Infine, per chi cerca maggiore motricità, arriva la hybrid 150 4×4, con trazione integrale e cinque modalità di guida. Una versione pensata per affrontare anche fondi a bassa aderenza, strade sterrate e condizioni più impegnative.

Dacia Striker: prezzo, allestimenti e dotazioni di serie

La Dacia Striker è ordinabile dal 13 ottobre con prezzi a partire da 24.600 euro. La gamma prevede tre allestimenti: Expression, Extreme e Journey. Una scelta semplice, con due versioni superiori che si rivolgono a clienti differenti.

Già la Expression offre una dotazione piuttosto completa: cerchi in lega da 17 pollici, climatizzatore automatico bizona, freno di stazionamento elettrico con Autohold, specchietti ripiegabili elettricamente, bracciolo centrale e due prese USB per i passeggeri posteriori.

La Extreme punta invece sull’utilizzo outdoor. Aggiunge cerchi da 18 pollici, dettagli color rame, rivestimenti lavabili, tappetini in gomma e sistema di controllo della velocità in discesa. Di serie anche il tetto panoramico fisso in vetro, la chiave Keyless Entry e il sistema multimediale Media Nav Live con navigazione connessa e impianto audio Arkamys a sei altoparlanti.

La Journey è dedicata soprattutto al comfort nei lunghi viaggi. Rispetto alla Expression introduce il portellone motorizzato con apertura hands-free, il sedile del conducente regolabile elettricamente, i sedili anteriori e il volante riscaldati, oltre alla ricarica wireless per smartphone.

Anche qui troviamo il Media Nav Live con schermo da 10,1 pollici e sistema audio Arkamys. Il tetto panoramico è invece disponibile come optional.

Per la carrozzeria si può scegliere tra sette colori, comprese le nuove tinte Frost Green e Cosmic Blue, disponibili già dall’allestimento di ingresso.

Il prezzo di partenza è stato annunciato, ma resta da conoscere il dettaglio dei listini delle singole motorizzazioni e degli allestimenti, indispensabile per valutare quale versione offra il rapporto più conveniente tra costo e dotazione.

Con Striker, Dacia allarga ulteriormente la propria presenza nel segmento C, dove punta a portare la quota delle vendite interne al marchio dal 20 al 33% entro il 2030.

La nuova crossover ha diversi argomenti dalla sua parte: prezzo d’attacco contenuto, tanto spazio, alimentazione GPL e possibilità di scegliere la trazione integrale. Resta da verificare su strada quanto la carrozzeria più bassa rispetto ai SUV tradizionali possa incidere su comfort, consumi e comportamento dinamico.

Intanto gli ordini sono aperti. E per chi cerca un’auto familiare senza rinunciare a un’impostazione più robusta e versatile, la Striker rappresenta una nuova alternativa da prendere in considerazione.

 

 

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