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Da DS 3 a N3: il piano segreto francese per sfidare le elettriche

Di Fabrizio Gimena
Pubblicato il 27 gen 2026
Da DS 3 a N3: il piano segreto francese per sfidare le elettriche
DS 3 torna in chiave moderna: piattaforma STLA Small dal 2027, versioni elettriche E-TENSE con 402 km WLTP.

Nel vivace panorama automobilistico europeo, la volontà di distinguersi è un imperativo categorico, e in questo DS Automobiles si conferma una delle realtà più attente all’evoluzione del gusto e delle esigenze dei clienti. La Casa francese torna a far parlare di sé, ponendo l’accento su una nuova strategia che mira a riportare la compatta al centro della scena. Una scelta che profuma di ambizione, con l’obiettivo dichiarato di replicare il successo della prima generazione DS 3, capace nel 2010 di conquistare oltre mezzo milione di automobilisti in tutto il mondo.

A rendere ancora più intrigante questa sfida è la volontà di DS di scommettere su una piattaforma tecnologica d’avanguardia, la STLA Small di Stellantis. Si tratta di un’architettura versatile, capace di ospitare motorizzazioni tradizionali, soluzioni ibride e, soprattutto, varianti completamente elettriche, rispondendo così alle nuove tendenze di mobilità e alle crescenti richieste di sostenibilità. Una mossa che testimonia come DS sia ben consapevole di quanto il mercato stia cambiando, ma senza rinunciare a quell’identità stilistica che da sempre la contraddistingue.

In quest’ottica, la nuova compatta potrebbe debuttare con una denominazione inedita, la DS N3, che andrebbe a inserirsi nella nuova nomenclatura del brand. Un segnale chiaro della volontà di DS di rinnovarsi, senza però perdere il legame con il proprio passato. E, a ben vedere, il nome stesso richiama quell’eleganza senza tempo che è cifra stilistica del marchio, pronta a tradursi in linee più nette e riconoscibili, abbandonando definitivamente l’orientamento crossover del modello attuale, lanciato nel 2018 e mai del tutto amato dagli appassionati della prima ora.

Ma non è tutto. La strategia DS non si limita alla futura compatta: il marchio ha già dato il via a una doppia offensiva commerciale. Da un lato, l’introduzione della DS Performance Line per i modelli DS 3, DS 4 e DS 7, che prende ispirazione dalla monoposto di Formula E DS E-TENSE FE25. Una livrea esclusiva, che abbina l’oro satinato al nero lucido, interni in raffinato Alcantara e un posizionamento di prezzo competitivo a partire da 34.900 euro. Una proposta che non si limita all’estetica, ma trasmette quella sensazione di esclusività che i clienti DS cercano, senza però sacrificare l’accessibilità.

Dall’altro lato, DS ha arricchito la gamma DS 4 Hybrid con gli allestimenti Pallas ed Étoile, pensati per chi non vuole rinunciare a nulla in termini di comfort e tecnologia. Qui il concetto di premium si fa concreto: materiali pregiati, attenzione ai dettagli e una dotazione tecnologica che si pone ai vertici del segmento, con prezzi che partono da circa 37.000 euro. Una strategia che mira a intercettare un pubblico esigente, alla ricerca di una vettura capace di coniugare efficienza, stile e innovazione.

Non va poi dimenticato il lavoro svolto sulla compatta attuale. La DS 3 è stata oggetto di un restyling mirato, con particolare attenzione agli interni e alle interfacce. Spicca il nuovo display da 10,3 pollici, perfettamente integrato con il DS IRIS SYSTEM, una piattaforma digitale avanzata che rende l’esperienza di guida ancora più intuitiva e coinvolgente. Sul fronte elettrico, la versione E TENSE segna un deciso passo avanti, offrendo un’autonomia WLTP di ben 402 km grazie a una batteria da 54 kWh. Un risultato che posiziona DS tra i protagonisti della mobilità elettrica, senza dimenticare la competitività del listino, che parte da circa 28.050 euro.

Tuttavia, la sfida che attende DS non è certo priva di ostacoli. Il segmento B, quello delle compatte, è ormai saturo di concorrenti agguerriti, molti dei quali possono contare su prezzi particolarmente aggressivi o su una rete distributiva più capillare. Eppure, il marchio francese può giocare alcune carte vincenti: la cura quasi sartoriale per lo stile, la qualità costruttiva degli interni e, non ultimo, le economie di scala garantite dalle piattaforme Stellantis. Elementi che potrebbero fare la differenza in un mercato sempre più esigente e selettivo.

Le prossime mosse saranno decisive: la scelta della componentistica, la definizione del prezzo di lancio e la gamma delle motorizzazioni saranno i fattori chiave che decreteranno il successo o meno della nuova compatta DS. La capacità di intercettare sia la domanda tradizionale sia quella elettrica sarà il vero banco di prova per un marchio che non ha mai smesso di credere nella forza dell’innovazione e del design. E, se la storia ci ha insegnato qualcosa, è che DS sa come sorprendere quando meno te lo aspetti.

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