Michelin, sicuri anche se usurati

Non è un invito a circolare con pneumatici “finiti”, però nei test condotti in pista le gomme francesi usurate si sono rivelate più sicure di pneumatici nuovi di una concorrenza di medio livello.

Michelin sta sul pezzo e non aspetta mica la stagione delle precipitazioni per mettere in allerta gli automobilisti…anche perché, a parlar chiaro si va, ormai le piogge colpiscono la penisola tutto l’anno senza prediligere periodi particolari. Quindi, di riflesso l’attenzione deve ricadere sul consumo del battistrada degli pneumatici, che se troppo usurati potrebbero abbassare di molto la soglia della loro efficienza su asfalto bagnato, a causa della scarsa aderenza. Per dimostrarcelo, la Michelin ha organizzato un test in pista a Vienna, presso un centro di proprietà dell’Automobil club austriaco, dove il focus incentrato sull’aderenza è stato messo a dura prova con delle dimostrazioni pratiche. Vi ricordiamo che se sull’asciutto un pneumatico usurato frena meglio, oltre che a contribuire ad un minor consumo di carburante (meno battistrada = meno rotolamento), con un fondo stradale umido o bagnato le performance peggiorano vistosamente, così come peggiora la distanza coperta in frenata, l’aderenza in curva e di conseguenza la sicurezza dei passeggeri.

Premium fa la differenza: ecco un altro concetto

Concetto di base a parte, secondo voi, sul bagnato va meglio un pneumatico nuovo di fascia medio bassa oppure un pneumatico usurato ma di livello premium? La risposta potrebbe essere scontata, eppure proviamo a spiegarvi come una gomma usurata di qualità superiore possa rivelarsi più sicura rispetto ad una di livello medio ma nuova. Così ci siamo messi alla guida di una vettura su un circuito misto bagnato e asciutto, abbiamo girato prima con pneumatici nuovi (non di marca premium), poi con la stessa auto siamo tornati in pista ma con gomma Michelin usurata. Vi starete chiedendo…e quindi? Il risultato è stato sorprendente: gli pneumatici francesi, seppur usurati rispetto a quelli nuovi della concorrenza, offrivano una risposta migliore alla guida e di conseguenza trasmettevano al guidatore e ai passeggeri una sicurezza maggiore. Non è tutto: quando ci siamo spostati in un’area dedicata alle prove di frenata, ci siamo maggiormente resi conto di quanto sia stata superiore la performance offerta da una Michelin usurata rispetto a quella dei competitor. Il risultato ha delineato una differenza di decine di metri, che tradotti in termini “spiccioli” significano avere la vita salva evitando incidenti più o meno violenti.

“Morale della favola”

Dunque, a conti fatti è dimostrabile che un pneumatico premium usurato si comporta meglio di pneumatici nuovi ma di livello inferiore. Non è solo una questione di “marca”, in Michelin ci hanno raccontato che negli anni hanno lavorato seguendo una linea di progettazione che ha privilegiato la ricerca e lo studio di mescole e battistrada capaci di strizzare l’occhio alla sicurezza anche quando il ciclo di vita della gomma si incammina sulla strada della parabola discendente. Michelin chiaramente non è l’unico costruttore di pneumatici ad aver intrapreso questa strada, che di fatto risulta la più sicura, poiché avere dalla propria parte la sicurezza anche quando la soglia del battistrada tocca l’asticella degli 1,6 mm è senza dubbio un vantaggio. Affinché però la sicurezza degli automobilisti non venga affidata al solo buon senso di un brand, dalla scorsa primavera le istituzioni Europee stanno regolamentando dei test da effettuare con pneumatici usurati. Un invito ad alzare l’asticella della qualità al servizio della sicurezza di tutti.

 

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