International Engine of the Year Awards: perché il 2.0 TFSI ha vinto nella sua categoria

Versatilità, “trasversalità” di impiego, molteplici tipologie di alimentazione, ed un continuo processo di affinamento che si protrae dal 2004. E il 2.0 TFSI è stato premiato per la quindicesima volta.

International Engine of the Year Awards: perché il 2.0 TFSI ha vinto nella sua categoria

di Francesco Giorgi

24 Maggio 2019

I premi consegnati ad Audi negli annuali riconoscimenti dedicati ai “motori dell’anno” non si contano più: lo conferma, in queste ore, la quindicesima “corona mondiale” assegnata dalla giuria degli “International Engine of the Year Awards” al motore TFSI, engineering che debuttò nel 2004 e, da allora, ha pressoché monopolizzato la propria categoria di appartenenza: primo premio nella classe 2 Litri dal 2005 al 2009, miglior motore dal 2010 al 2018 nella categoria superiore grazie al performante 5 cilindri 2.5 TFSI; e, quest’anno, il ritorno sul gradino più alto del podio al contest “Engine of the Year”, ottenuto in seguito alla riorganizzazione delle classi di appartenenza ora funzionali alla potenza anziché alla cilindrata.

2.0 TFSI: equipaggia gran parte della lineup VAG

Eloquente la motivazione che accompagna il premio: il 4 cilindri 2.0 TFSI è “Uno dei motori più efficienti e versatili mai sviluppati al mondo” (l’indicazione avanzata da Hans-Joachim Rothenpieler, membro del board Audi per lo sviluppo tecnico, conferma, all’atto pratico, il fatto che esso equipaggia, attualmente, Audi TT e TTS, Audi A3, A4, A5, A6, S1 ed S3, Q2, Q3 e Q5; Seat Leon Cupra, Alhambra ed Ateca; la novità Cupra Ateca; Skoda Superb che in queste ore viene presentata in queste ore nella nuova declinazione “Model Year 2020”, e Skoda Kodiaq; Volkswagen Polo GTi e Golf GTi, T-Roc, Tiguan e Sharan, Arteon, Atlas, Passat e Maggiolino).

Ecco i motori più votati nella classe da 150 a 250 CV

Nella graduatoria di motori compresa fra 150 CV e 250 CV, alle spalle del 4 cilindri 2.0 TFSI “by VAG” – che ha ottenuto il primo premio con 161 punti -, troviamo un nutrito e competitivo lotto di contendenti: il “rivale” bavarese 2.0 4 cilindri a tecnologia Bmw TwinPower Turbo (149 preferenze) che trova posto sotto il cofano di gran parte della lineup Bmw così come di MINI, il piccolo e potente Ford 1.5 turbo tre cilindri (che equipaggia Ford Fiesta ST) classificatosi terzo con 111 punti, il powertrain 100% elettrico Bmw (i3 ed i3s) che si è classificato quarto con 78 voti, il modulo “full-electric” Hyundai-Kia (per Hyundai Kona e Kia Soul EV), quinto con 67 voti; e l’unità 1.2 turbo benzina tre cilindri sviluppata da PSA Groupe e che equipaggia Citroen C3, C4, C4 Cactus, C4 Picasso, C4 Gran Picasso e C-Elysee; DS3 e DS4; Peugeot 208, 308, 2008, 3008 e 5008; Opel Crossland X e Grandland X.

2.0 TFSI: obiettivo versatilità

È da sottolineare, riguardo tanto all’unità motrice TFSI che ha ottenuto il primo premio nella categoria da 150 a 250 CV agli International Engine of the Year Awards 2019 quanto ai sistemi di propulsione che hanno completato la classifica, l’elevata diffusione nelle rispettive proposte di marchio così come di Gruppo automotive: un atout  – peraltro “figlio” delle sempre più centrali strategie di ottimizzazione delle risorse in materia di economia di scala che da tempo i big player mettono in atto – che i dirigenti tecnici Audi sintetizzano come “Quanto di più versatile, dato che si presta al montaggio in posizione longitudinale, tipica della produzione di fascia alta per Audi, e trasversale, in modo da consentirne l’applicazione anche da parte dei ‘brand’ Volkswagen, Skoda e Seat”.

Il propulsore a tecnologia TFSI-Turbocharged Fuel Stratified Injection, ovvero a sovralimentazione mediante turbocompressore e ad alimentazione a iniezione diretta del carburante, venne introdotto nel 2004; da allora, Audi ha dato il via ad un costante programma di downsizing, attuato proprio in virtù della nuova auge per i sistemi di sovralimentazione e dello sviluppo tecnologico garantito dall’evoluzione dei dispositivi di iniezione diretta della benzina, e in parallelo uno sviluppo che ne ha permesso l’adozione di nuove tecnologie. Nella versione più recente, il 4 cilindri TFSI si avvale del Ciclo B di combustione, a tutto vantaggio dell’efficienza nelle condizioni di lavoro a medio carico. “Con uno stile di guida ‘da buon padre di famiglia’ – esemplifica Audi – il 2.0 TFSI permette di registrare valori di consumi ed emissioni in linea con quelli offerti da propulsori di cubatura inferiore, e garantendo nel contempo performance equivalenti ad unità di più grande cilindrata”.

2.0 TFSI: anche “cuore” della nuova lineup ibrida plug-in

Attualmente, il 2.0 TFSI premiato nella propria categoria agli International Engine of the Year Awards 2019 si articola su dieci “famiglie” di modello nella gamma Audi, e su livelli di potenza che arrivano a 245 CV. Fra le evoluzioni più recenti in ordine di tempo, la presentazione (Salone di Ginevra 2019) delle varianti ad alimentazione ibrida plug-in di Audi A6, A7 Sportback ed Audi Q5, tutte accomunate dal “cuore termico” 2.0 TFSI al quale si abbina un motore elettrico. Inoltre, rappresenta l’unità motrice per la gamma g-tron, nello specifico Audi A4 Avant g-tron ed A5 Sportback g-tron, alimentate a metano oppure con l’esclusivo Audi e-gas, carburante che fa parte del programma di sviluppo Audi in materia di trasformazione delle fonti rinnovabili, per il quale i tecnici di Ingolstadt hanno recentemente messo a punto un completo programma di produzione sostenibile.

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