Bmw R90S 1973: il suo motore è in scatola di montaggio

Non propriamente quello “vero”, ma una fedele replica in scala 1:2 realizzata con molte trasparenze per ammirarne la meccanica funzionante: lo ha realizzato la tedesca Franzis Verlag, e costa 199 euro.

Bmw R90S 1973: il suo motore è in scatola di montaggio

di Francesco Giorgi

20 Maggio 2019

All’inizio degli anni 70, il panorama motociclistico venne rivoluzionato dalla “ondata” di maximoto: potenti pluricilindriche dalle elevatissime prestazioni, che videro in Giappone e in Italia i Paesi capofila nello sviluppo di moto dalla connotazione marcatamente sportiva.

All’ampio club delle “due ruote da sparo” si aggiunse Bmw: il marchio di Monaco di Baviera, che nel 1969 – con la presentazione della storica Serie /5 – aveva di fatto iniziato un concreto “new deal” tecnologico e di immagine che riuscì in capo a pochi anni a lasciarsi alle spalle un lungo periodo di difficoltà della propria Divisione Motorrad (fase che, al pari di altre aziende, era stata causata principalmente dalla crisi del settore moto che per alcuni anni aveva fatto segnare il passo, come conseguenza della massiccia diffusione delle autovetture sul mercato), nel 1973 presentò il modello R90S, quale fiore all’occhiello della Serie /6 e chiamato a conferire alla lineup Bmw una nuova immagine volutamente dinamica. Adeguatamente “riveduto e corretto”, il classico bicilindrico boxer “247” raffreddato ad aria, derivava in linea retta dall’unità montata a bordo della R75/5, rispetto alla quale condivideva la corsa, pur con un alesaggio maggiorato, tale da fargli raggiungere una cilindrata di 898 cc ed una potenza massima di 67 CV a 7.200 giri/min, per una velocità di punta della moto (che pesava, in ordine di marcia, circa 215 kg) nell’ordine di 200 km/h ed un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 4”8. La storica Bmw R90S dal personalissimo cupolino rimase in produzione soltanto tre anni: ne vennero vendute, in totale, 17.455 unità; sua “erede” fu, nel 1977, la R100S.

Da tempo “nel mirino” dei collezionisti – per accaparrarsene un esemplare in buone condizioni, vengono richieste cifre che superano tranquillamente la fatidica soglia dei 10.000 euro -, Bmw R90S è fra le moto preferite dagli appassionati. Chi non voglia, o non possa, acquistarne una, oggi ha se non altro la possibilità di… comprarsene il motore, da esporre nel salotto di casa.

Si tratta di un kit in scala 1:2, prodotto dall’azienda specializzata Franzis Verlag (la quale, fra l’altro, dispone nel proprio catalogo di altre meraviglie tecniche in scatola di montaggio: dal motore a 4 cilindri all’”Ottovù”, all’unità sei cilindri “Flat Six” Porsche), ed acquistabile a 199 euro sia attraverso il sito Web corporate che su Amazon: il kit – una volta completo misura 160 mm di larghezza, 355 mm di altezza e 465 mm di profondità – si articola su 200 pezzi, in plastica trasparente (in modo da ammirarne, una volta completata, la meccanica) ad assemblaggio facilitato, vale a dire senza che l’impiego di collanti si renda necessario: le scintille di accensione nei due cilindri vengono riprodotte da diodi luminosi, ed un modulo audio programmato ad hoc permette, una volta avviato per mezzo di tre pile stilo AA da 1,5V, di udire il classico suono ritmico del bicilindrico Bmw. Una “chicca” viene rappresentata dalla presenza del cambio a cinque rapporti, anch’esso funzionante.

La scatola di montaggio si completa con un libro di 120 pagine, scritto in due lingue (inglese e tedesco), contenente la storia di Bmw Motorrad, del modello R90S e le istruzioni per il montaggio, che richiede dalle tre alle quattro ore.

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