USA: in programma un motore nucleare nell’orbita terrestre?

Secondo Aviation Week, il Pentagono prevederebbe la sperimentazione di un motore a propulsione nucleare per obiettivi di sicurezza.

Torneranno i razzi a propulsione nucleare? Per ora si tratta di un progetto, che riprende lo storico programma missilistico americano NERVA-Nuclear Engine for Rocket Vehicle Application, messo a punto dalla NASA all’inizio degli anni 60 per lo sviluppo di un sistema nucleare termico finalizzato a missioni spaziali con equipaggio a lungo raggio. Il programma andò avanti per un decennio, prima di essere cancellato nella prima metà degli anni 70 per diversi motivi: esigenze ambientali, minore interesse pubblico e politico, ed il già allora crescente impiego di sonde spaziali robot a basso costo.

Adesso, riporta il portale online Aviation Week, la DARPA-Defense Advanced Research Projects Agency, ovvero l’Agenzia governativa del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, starebbe studiando un progetto per il quale la propulsione nucleare potrebbe tornare a far parlare di se: sui tavoli del Pentagono ci sarebbe infatti un progetto di ricerca che prevede la sperimentazione di un prototipo di motore a uranio arricchito (isotopo U-235 a concentrazione superiore al 5% ma inferiore al 20%) per obiettivi di sicurezza nell’orbita terrestre. Il progetto ROAR-Reactor On A Rocket richiederebbe, per il 2020, un budget nell’ordine di 10 milioni di dollari. Secondo il documento programmatico DARPA, il nuovo razzo a propulsione nucleare “Sarà in grado di ampliare la presenza operativa degli Stati Uniti nella regione fra l’atmosfera terrestre e la Luna”.

 

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