Skoda: l’auto diventa un punto di consegna per pacchi

Skoda punta a far diventare l’auto un punto di consegna per i pacchi acquistati online.

Skoda: l'auto diventa un punto di consegna per pacchi

di Giuseppe Cutrone

18 Marzo 2019

Skoda ha avviato un progetto pilota finalizzato a far diventare l’automobile un punto di consegna per i prodotti acquistati online. Al progetto sta lavorando la divisione DigiLab della casa ceca, che si avvale della collaborazione delle aziende Alza.cz e Rohlik.cz.

L’idea di Skoda non è del tutto inedita in quanto già in passato Volvo aveva già presentato una soluzione simile, ma in ogni caso cerca di venire incontro alle esigenze di quella clientela che sempre più spesso acquista merci sui siti di e-commerce.

Il problema, per chi si avvale di questa modalità d’acquisto, è legato essenzialmente alla reperibilità al momento del passaggio del corriere, cosa non sempre agevole soprattutto per chi lavora durante il giorno ed è quindi impossibilitato a farsi trovare in casa. Il progetto Skoda fa diventare l’automobile il punto di consegna predefinito, per cui il pacco viene consegnato direttamente nel portabagagli anche in assenza del proprietario. Il gruppo automobilistico afferma che il cliente deve innanzitutto acconsentire alla consegna in auto tramite un’apposita app, così da consentire al corriere di individuare l’ubicazione del veicolo tramite GPS.

L’applicazione abilita a quel punto l’accesso all’addetto alla consegna al baule della vettura per un periodo di tempo delimitato, lasciando quindi al sicuro l’abitacolo che rimane bloccato. Una volta completata la consegna e chiuso il portellone del bagagliaio, il sistema provvede ad avvisare il cliente inviando una notifica sul suo smartphone.

Jarmila Plachá, responsabile di Skoda Auto DigiLab, spiega: “Questo progetto pilota è un esempio concreto di come si potrà rendere la vita quotidiana più semplice e conveniente utilizzando la tecnologia allo stato dell’arte in futuro. Non vedo l’ora di sviluppare ulteriormente questo progetto con i nostri due partner”.

Se la sperimentazione confermerà l’utilità e l’affidabilità del servizio, il sistema verrà sicuramente reso disponibile nei futuri modelli del marchio Skoda, ma non è azzardato prevedere che possa in un secondo tempo arrivare anche su altri marchi del gruppo Volkswagen.

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