Fiat Panda 4×4: una Sisley è protagonista di “The Grand Tour”

Per una puntata della terza stagione (riservata agli abbonati Amazon Prime), James May ha scelto una storica Fiat Panda 4×4 Sisley: “È leggera, agile, ha la trasmissione Steyr e l’inclinometro”.

Sistemi multimediali di ultima generazione? Dispositivi di auto connessa? Assistenza alla guida? Tutti concetti sempre più “centrali” nelle strategie di sviluppo dei nuovi modelli da parte dei big player. Eppure, nella mente di ogni automobilista c’è stata e c’è (magari ci sarà ancora per un bel pezzo: chi può dirlo?) la volontà di “governare” in prima persona il proprio veicolo. Senza dover necessariamente “abbondare” in sistemi di ausilio alla guida, ma tenendo da conto quelli assolutamente necessari in base alle personali esigenze. O, per dirla secondo le parole di un componente del celebre trio di conduttori di “The Grand Tour”, “Tutto ciò che serve per affrontare le situazioni che si presentano”. Parole di James May, che insieme agli inseparabili Jeremy Clarkson e Richard Hammond dà vita alla terza stagione del programma, ora in esclusiva per gli abbonati ad Amazon Prime.

E tutto ciò di cui il mite May necessita, nella puntata inaugurale che vede i tre protagonisti alle prese con l’impervia regione più selvaggia della Colombia per un reportage fotografico sulla fauna selvatica locale, è “Un veicolo offroad leggero, agile, e che disponga di tutto ciò che serve per affrontare al meglio qualsiasi condizione di terreno e di inclinazione”.

Niente di meglio, dunque, di un fuoristrada “vecchio stile”. E che, nel caso in questione, risponde in pieno all’identità della storica Fiat Panda 4×4. Nella fattispecie, in allestimento Sisley: una vettura che, all’atto pratico, dimostra ben meno dei suoi trent’anni e passa di progetto. “Questa Panda – osserva James May – dispone di tutto ciò che mi soccorre: pesa non più di 780 kg, è dotata di un sistema di trazione integrale inseribile sviluppato in Austria (la trasmissione cui il coprotagonista di “The Grand Toiur” fa riferimento è, in effetti, uno dei fiori all’occhiello del “vecchio Pandino”: progettata e costruita da Steyr-Puch, a Graz, portava in dote la vasta esperienza in materia di sistemi quattro ruote motrici dell’azienda austriaca, n.d.r.), ed in più monta un comodo inclinometro, che permette di conoscere il tipo di percorso”.

Non che Clarkson ed Hammond siano rimasti con le mani in mano: il primo, nella spedizione in Colombia, è – tanto per rimanere  “in tema FCA” – al volante di un Jeep Wrangler adattato specificamente per questo viaggio; il secondo dispone di uno “heavy dutyChevrolet. Veicoli che corrispondono al carattere di ciascuno dei tre conduttori del programma, dunque. Nel caso della piccola Panda 4×4 Sisley, un concreto… strumento di risparmio per la produzione (secondo AOL Uk, come riportato nelle scorse ore da un “lancio” Ansa, ogni puntata di “The Grand Tour” dispone di un budget di cinque milioni di euro).

Del resto, leggerezza, semplicità di assemblaggio e raffinatezza di trasmissione sono tre fra i principali atout che hanno fatto apprezzare Fiat Panda 4×4 in molti Paesi.

Nata nel 1983 su base Fiat Panda “prima serie” (quella che aveva debuttato nel 1980, e che a fine 1985 sarebbe stata sostituita dalla “seconda serie” che fra le novità principali mise in evidenza le motorizzazioni FIRE-Full Integrated Robotised Engine), venne equipaggiata con l’unità da 965 cc – derivata dallo storico 903, e già a bordo di Autobianchi A112 Elite – da 50 CV e, appunto, trasmissione prodotta da Steyr-Puch. Il montaggio delle vetture, le cui scocche presentavano opportuni rinforzi rispetto a Panda 30 e Panda 45, avveniva negli impianti Fiat di Termini Imerese.

Contestualmente all’ingresso sul mercato della seconda serie, anche Fiat Panda 4×4 venne aggiornata, nell’allestimento come nei motori (il FIRE 999 cc da 45 CV a carburatore elettronico). All’inizio del 1987, la lineup si arricchì con l’arrivo della serie speciale Panda 4×4 Sisley, che riprendeva la denominazione di una celebre “griffe” di abbigliamento. La dotazione della variante Sisley comprende, fra gli altri, rivestimenti in ecopelle ed Alcantara per i sedili, strumentazione specifica, nuova pannelleria e moquette, padiglione in vellutino, l’inclinometro tanto utile per James May (e che “fa tanto fuoristrada”), l’impianto lavafari, un portapacchi specifico, una presa d’aria sul cofano motore, cerchi in acciaio (di derivazione Y10) verniciati in tinta avorio con coprimozzo centrale a marchio Sisley, tre tinte carrozzeria e scritte e monogrammi Sisley presenti nella zona inferiore di ciascuna porta e sui paraspruzzi posteriori.

Fiat Panda Connected by Wind Vedi tutte le immagini
Altri contenuti su FIAT