Non si fermano al posto di blocco: l’inseguimento si conclude con quattro vittime

Tragico bilancio di una folle corsa: una Skoda Fabia con cinque persone a bordo era fuggita all’”Alt” della polizia. 20 km di inseguimento e lo schianto contro un TIR. Quattro morti ed un ferito grave. Cosa rischia chi non si ferma al posto di blocco degli agenti in divisa.

Non si erano fermati all’”Alt” intimato da una volante della Polizia che aveva intercettato il veicolo sul quale si trovavano a bordo; ne è iniziato un inseguimento che si è concluso, dopo una ventina di km a folle velocità lungo la SS 372 “Telesina” che collega le province di Benevento e Caserta, all’altezza del comune di Alvignano (Benevento), con la vettura schiantata contro un autoarticolato e la morte di quattro delle cinque persone, tutte di nazionalità serba, che si trovavano a bordo dell’auto. La quinta si trova ricoverata, in gravi condizioni, all’ospedale San Pio di Benevento, dove il personale medico sta cercando di salvargli la vita.

20 km di inseguimento, conclusosi tragicamente

Tutto è avvenuto nella prima serata di ieri (giovedì 17 gennaio): una delle vetture di servizio al commissariato di polizia di Telese, impegnato in una serie di indagini su diversi furti in abitazioni e proprietà private che negli ultimi mesi hanno interessato in modo particolare la zona del Sannio, appostata nelle vicinanze della stazione “Vigorito” di Benevento, aveva intercettato una Skoda Fabia con targa sospetta. A bordo dell’auto si trovavano cinque persone.

L’ordine di fermarsi, da parte degli agenti, non sarebbe stato eseguito dal conducente della vettura. Ne è nato un rocambolesco inseguimento, durato una ventina di km: in un primo momento, la “Volante” era riuscita a raggiungere la vettura dei fuggitivi; il conducente della Skoda, accelerando nuovamente, si è portato fino all’altezza di Caianello. L’inseguimento si è concluso tragicamente per quattro occupanti la vettura inseguita nei pressi di Alvignano: forse a causa dell’elevata velocità o dell’asfalto sdrucciolevole – o per una serie di cause – il conducente del veicolo potrebbe avere perso il controllo, terminando la propria corsa contro un TIR. Agli agenti si è aperta una scena raccapricciante: due delle vittime sono state trovate al di fuori della vettura distrutta; una terza, addirittura, è stata rinvenuta sotto ad un cavalcavia. L’unico superstite è stato trasportato all’ospedale San Pio di Benevento, dove i medici tentano di salvargli la vita.

Secondo quanto riportato dal sito Web CasertaCe.net, potrebbe trattarsi di persone autrici di una serie di furti nella zona della Valle Telesina, bersaglio – negli ultimi mesi – di numerosi “blitz” ai danni di abitazioni private.

Cosa rischia chi non si ferma al posto di blocco

L’atto di non fermarsi al posto di blocco istituito dalle forze di polizia in divisa non rappresenta, in se, reato penale (non si ravvisa resistenza al pubblico ufficiale), quanto un illecito amministrativo. È tuttavia obbligatorio (art. 192 del Codice della Strada). Qualora non si fermi, l’automobilista è passabile di semplice multa (la sanzione – i cui importi vengono periodicamente aggiornati tenendo conto dell’inflazione – va da un minimo di 84 euro ad un massimo di 355 euro; avviene, in ogni caso, quale sanzione accessoria, la decurtazione di 10 punti dalla patente). Sussistono, tuttavia, aggravanti – in cui si ravvisa, appunto, il reato di resistenza al pubblico ufficiale – nel caso in cui (sentenze della Cassazione n. 46239/2012; n. 5572/2011)  l’automobilista che non si fermi all’”Alt” della pattuglia, si dia alla fuga in velocità e compia ripetute manovre pericolose e vietate (non fermandosi agli Stop, non dando precedenze, viaggiando anche contromano, zigzagando nel traffico), che possano mettere in pericolo l’incolumità di altri conducenti e pedoni, oltre che degli stessi agenti costretti all’inseguimento.

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