Ferrari F40 LM: all’asta una delle protagoniste di Le Mans 1995

A Rétromobile 2019 verrà messa all’asta RM Auctions la F40 “74045” costruita come prototipo nel 1987 e schierata alla 24 di Le Mans 1995. Un pedigree nobilissimo che giustifica il valore: da 4,5 a 5,5 milioni di euro.

Nei mesi scorsi, un certo scalpore suscitò l’annuncio relativo alla messa in vendita, per una cifra nell’ordine di 5 milioni di euro, di uno degli esemplari di Ferrari F40 realizzati a fine anni 80 da Ferrari France in collaborazione con l’atelier padovano Michelotto. Ora, con l’edizione 2019 di Rétromobile alle porte, ecco una nuova anticipazione: l’imminente messa in vendita di una delle unità a suo tempo allestite in previsione dell’impiego agonistico per la supercar di Maranello che gli appassionati ricordano per essere stata, di fatto, l’ultimo progetto realizzato dal “Cavallino” prima della scomparsa di Enzo Ferrari. E questo contribuisce, da sempre, ad arricchire l’immagine storica del modello, che pure ebbe una significativa esperienza “racing”.

Nel dettaglio, alla rassegna di Parigi dedicata al settore del motorismo storico in programma a Porte de Versailles dal 6 al 10 febbraio, l’asta RM Auctions vedrà la messa all’incanto, insieme ad una F50 del 1996 e a due Bugatti EB110 (soltanto per citare alcune delle “youngtimer” di maggiore pregio che passeranno sotto il martello del banditore), della Ferrari F40 LM che porta il numero di telaio “74045”: una punzonatura fra le più celebri per la supercar di Maranello, tanto che ne viene indicato un valore che oscilla fra 4,5 e 5,5 milioni di euro. La F40 “n. 74045” venne infatti sviluppata nel 1987 come prototipo pre-serie da Ferrari; soltanto nel 1992 (dunque cinque anni dopo la sua realizzazione) venne ceduta al veterano zurighese Rene Herzog, il quale procedette ad una riconversione della vettura con l’obiettivo di schierarla in pista, ed in particolare alla 24 Ore di le Mans.

Il “capitolato” degli interventi che il gentleman driver svizzero commissionò a Michelotto consistette nello studio di un kit di appendici aerodinamiche specifico per l’ottimale deportanza alle alte velocità ed alla tenuta di strada in curva, nell’adozione di un sistema di sovralimentazione maggiorato per i due turbocompressori dell’unità motrice 2.9 V8, intercooler sovradimensionati ed un nuovo sistema di iniezione Weber-Marelli: un programma di re-engineering che permise un drastico aumento di potenza, da 471 a ben 700 CV. Relativamente all’assetto ed alla trasmissione, venne operato un generale irrigidimento del telaio e fu scelto un rapporto di trasmissione ideale per le elevate medie richieste dal circuito della Sarthe.

In tale configurazione, la Ferrari F40 “74045” venne schierata al via della 24 Ore di Le Mans 1995, per i colori “Bleu France” del team transalpino Pilot Aldix Racing ed affidata all’equipaggio formato dal duo francese Michel Ferté e Olivier Thévenin e dallo spagnolo Carlos Palau. Il risultato finale fu decisamente positivo: dodicesima posizione assoluta e sesto posto nella categoria LM GT1 (ricordiamo che Le Mans 1995 venne conquistata da una vettura appartenente al medesimo Gruppo: la McLaren F1 GTR di Yannick Dalmas, Masanori Sekiya e J J Lehto), il che rappresenta il migliore piazzamento per una F40 LM nelle gare di durata più importanti. Successivamente, la vettura venne impiegata nella serie BPR Global GT, poi sostituita dal FIA GT.

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