Volkswagen Passat: celebra 45 anni aspettando la nuova generazione

La berlina tedesca compie 45 anni di onorata carriera, poco prima di venire sostituita dalla nuova serie.

Volkswagen Passat: celebra 45 anni aspettando la nuova generazione

di Francesco Giorgi

20 Dicembre 2018

Oggi al centro di un concreto “new deal” tecnologico (in parte, si può dire, “figlio” del Dieselgate che nell’autunno di tre anni fa rappresentò, per Wolfsburg così come per l’intero comparto automotive, un evento-spartiacque verso una radicale evoluzione nelle tecnologie di propulsione), il Gruppo Volkswagen attraversò, nella sua storia, una precedente fase di totale riposizionamento di gamma e, quindi, di immagine, i cui risultati, pur con le dovute (ed “ovvie”) evoluzioni, si riflettono tuttora nella propria filosofia di progetto: il passaggio, avvenuto all’inizio degli anni 70, dalla tradizionalissima conformazione “tuttodietro” (motore e trazione posteriori) della eterna Maggiolino, e di tutte le sue varianti “derivate”, allo schema “tuttoavanti” che era già stato portato in produzione da Audi e, da parte di Wolfsburg, soltanto timidamente esplorato con la poco fortunata K70 a sua volta “cugina” della rivoluzionaria ma altrettanto poco venduta Nsu Ro80 a motore rotativo Wankel.

Fu proprio quest’ultima, considerata un fallimento dal punto di vista dei ricavi, e insieme ad una pericolosa situazione di crisi – causata anche dalla inderogabile necessità di sostituire la vendutissima pur tuttavia vetusta Maggiolino – nella quale il Gruppo Volkswagen versava all’inizio del decennio, ad avere indirettamente rappresentato le basi per il completo mutamento di rotta tecnologica da parte della società.

Una fase che culminò nella messa in cantiere del progetto Golf, tuttavia storicamente preceduta da un altro programma di sviluppo: la realizzazione di Volkswagen Passat, primo modello del nuovo corso “a trazione anteriore” per Volkswagen con ambiziosi piani di vendita su larga scala e, quindi, definibile come “prima Volkswagen dell’età moderna”.

Impostata, dal punto di vista dello stile, da Giorgetto Giugiaro per Italdesitgn (proprio come, nei mesi successivi, la “sorellina” Golf) ed opportunamente derivata nell’impostazione tecnica da Audi 80 – la “media” di Ingolstadt può, dunque, essere considerata a buon diritto “capofila” di una intera fortunatissima stirpe di modelli – con la quale aveva in comune il motore (collocazione anteriore longitudinale compresa), lo schema di sospensioni McPherson all’avantreno e le sospensioni posteriori a ruote interconnesse, la prima serie di Volkswagen Passat debuttò sul mercato esattamente 45 anni fa.

Due, al momento del “lancio” commerciale, le varianti di carrozzeria: berlina a due volumi due e quattro porte, ed hatchback (interessante soluzione di “due volumi con portellone”) a tre e cinque porte. Per l’immagine esteriore, Giugiaro si affidò ai propri canoni netti e puliti, che incontrarono subito il favore del pubblico tanto “in patria” quanto all’estero. Nella fase di debutto, Volkswagen Passat prima serie venne declinata in tre allestimenti: “base” (finiture semplificate e frontale a due fari circolari) con unità motrice 1.3 60 CV e 1.5 75 CV per Passat S; “L” 1.3 ed “LS” 1.5 (rifiniture più accurate ed una maggiore dotazione di accessori); e la più sportiva “TS” con quattro fari circolari, volante sportivo e strumentazione completa, nella quale l’unità da 1,5 litri venne portata ad 85 CV.

Ad oggi, Volkswagen Passat è giunta alla ottava serie: offerta in configurazione berlina e Variant (qui la nostra prova su strada, affrontata sulla versione Variant 2.0 BiTDi 4Motion) e dotata, fra gli altri, del sistema di propulsione ibrido plug-in, si prepara ad un nuovo debutto: la nona generazione, che verrà prodotta nelle linee di montaggio di Emden (nel nord della Germania) in previsione del suo debutto sul mercato fissato per fine gennaio 2019. “Il primo obiettivo – indica una nota Volkswagen diffusa in queste ore a celebrazione dei 45 anni dall’ingresso della prima serie di Passat nella gamma di Wolfsburg – è superare il traguardo dei 30 milioni di unità. Dopo Golf (35 milioni) e prima del Maggiolino (21,5 milioni), Passat è uno dei tre modelli di maggior successo nella storia Volkswagen”.

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