Seat 1400: 65 anni fa veniva prodotto il primo esemplare

Alla “Zona Franca” di Barcellona, il 13 novembre 1953 nacque Seat 1400, modello che segna la storia dell’azienda oggi con sede a Martorell.

Seat 1400: 65 anni fa veniva prodotto il primo esemplare

di Francesco Giorgi

17 Novembre 2018

Oggi marchio che fa parte del Gruppo VAG-Volkswagen Audi, fino all’alba degli anni 80 Seat era direttamente “connessa” al Gruppo Fiat, tanto da esserne originariamente considerata come licenziataria in terra iberica. Del resto, nei capitali della “Sociedad Española de Automóviles de Turismo”, già al momento della fondazione, avvenuta nel maggio del 1950, c’era Fiat al 7%, insieme all’Instituto Nacional de Industria al 51%. L’azienda catalana (ricordiamo che la regione, dall’elevata concentrazione industriale, annoverò sul proprio territorio gran parte della produzione automobilistica spagnola: dalla blasonata Hispano-Suiza a Pegaso, specializzata in automezzi pesanti e che ebbe una mai dimenticata partentesi “gran turismo”, a Motor Ibérica), dai propri impianti che avevano sede presso la “Zona Franca” di Barcellona, inaugurò la propria storia produttiva il 13 novembre 1953, con la delibera del primo esemplare di Seat 1400.

In questi giorni, quindi, Seat festeggia i 65 anni dalla produzione della sua prima autovettura. La storica Seat 1400, derivata nel corpo vettura dalla “nostrana” Fiat 1400 che aveva esordito tre anni prima e sarebbe rimasta in produzione fino al 1958, ebbe al contrario una esistenza industriale ben più lunga: fino al 1964. Una meccanica solida (e per motivi di scelta industriale ed opportunità politica interamente realizzata con l’impiego di componenti nazionali), semplice e nel contempo in linea con lo sviluppo tecnico dell’epoca (Fiat 1400 viene ricordata per essere stata il primo modello del colosso torinese ad avere adottato la struttura a scocca portante, in luogo del “tradizionale” sistema a telaio e carrozzeria), hanno rappresentato gli atout di Seat 1400, che al momento del debutto sul mercato spagnolo aveva un prezzo di partenza nell’ordine di 117.000 pesetas.

Se le linee esterne erano, nel complesso, sostanzialmente identiche a quelle “americaneggianti” con le quali nel 1950 Fiat 1400 si era affacciata sul mercato (non troppo “entusiasmanti” per quanto “alla moda” dell’epoca, tuttavia l’importanza del modello sta, oltre alla novità della scocca portante, anche nel fatto di essere stata il primo modello totalmente nuovo impostato da Fiat, dietro supervisione di Dante Giacosa, dopo i lunghi e difficili anni della Seconda Guerra mondiale), Seat 1400 è anch’essa simbolo di un deciso “new deal” per l’industria meccanica spagnola. Lo testimonia, ad esempio, la forza lavoro impiegata, che nel 1953 ammontava a 925 dipendenti Seat, i quali nel primo anno di produzione deliberarono 1.345 unità della nuova Seat 1400, ma già nel 1955 il mercato nazionale fu partecipe di volumi di vendita più che raddoppiati (3.000 esemplari nel 1955), ed un nuovo aumento che superò il 100% sull’anno precedente per il 1956 (7.000 unità). Una graduale crescita dei volumi di produzione portò, con il trascorrere degli anni, a raggiungere quota 10.000 esemplari prodotti all’anno.

La carrozzeria “anni 50” venne mantenuta per sette anni e tre serie successive (1.400, 1.400 A, 1.400 B ed Especial), inizialmente con una potenza di 44 CV erogata dal 4 cilindri 1.395 cc che permetteva alla vettura (massicciamente utilizzata come taxi e veicolo di rappresentanza) una velocità massima di 120 km/h (la “cavalleria” aumentò, con gli anni, a 50 CV e 58 CV della B e B Especial). Nel 1960, Seat 1400 venne totalmente aggiornata, attraverso l’adozione del corpo vettura derivato da quello delle berline di segmento superiore Fiat 1800/2100. La produzione totale di Seat 1400 fu di 99.043 esemplari.

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