Ferrari F40: ecco come potrebbe essere adesso

Lo stilista Samir Sadikhov affronta, in una serie di render, la leggendaria Ferrari F40 rielaborandone aerodinamica e telaio in chiave attualizzata. Progetto interessante, potrebbe piacere agli appassionati?

Ferrari F40: ecco come potrebbe essere adesso

di Francesco Giorgi

13 Novembre 2018

Chissà se ai puristi delle creazioni di Maranello piacerebbe o non piacerebbe la riedizione di uno dei modelli-simbolo nella storia Ferrari… Questo è un bel dilemma; un po’ come chiedersi quale sia stato “il pilota più forte” di tutti i tempi. Per affrontare il paragone con un mito del passato, occorrerebbe tenere conto di molti fattori: calarsi nei panni dello storico, innanzitutto, ed affrontare l’argomento sulla base dell’immaginario collettivo del momento a cui ci si riferisce, conoscere l’evoluzione tecnica di una determinata epoca, e questo soltanto per cominciare. Non è facile, quindi, mantenere una adeguata liaison fra ciò che è stato e ciò che sarà. Il comparto automotive, tuttavia, spesso affronta la riproposizione delle vetture-icona. Tanto per citare alcuni esempi: Aston Martin DB4 GT Zagato, Bmw 2002 Hommage, Jaguar XKSS, D-Type ed E-Type Continuation; Ford GT (che “riecheggia” chiaramente la leggendaria GT40), ma anche – recentemente – Porsche, con la immaginifica 935/78 in serie limitata, e Mercedes, che nonostante l’evoluzione dei “gusti” del pubblico non rinuncia all’eterna Classe G, il poderoso Gelaendewagen che nel 2919 festeggerà i suoi primi 40 anni.  Persino Ferrari, che non avrebbe certo bisogno di “rispolverare” il proprio passato tanta è la passione verso la storia del “Cavallino” che anima milioni di enthusiast in tutto il mondo (e, a seguire la personale filosofia di Enzo Ferrari, non si dovrebbe guardare indietro, ma soltanto avanti), nelle scorse settimane ha tirato fuori dal cilindro delle idee le roadster “vintaggianti” Monza SP1 ed SP2, ovvero la “barchetta” nel classico stile Ferrari in una veste up-to-date.

L’occasione, tuttavia, è ghiotta per chiedersi cosa accadrebbe se a Maranello si decidesse di rispolverare il proprio archivio ed affrontare gli appassionati con un modello-omaggio ad una delle supercar del Cavallino rimaste nell’immaginario collettivo. Ci si riferisce a Ferrari F40, la iperbolica coupé disegnata da Pininfarina – e ultimo modello del marchio ad essere stato creato sotto la guida del “Drake” -, che l’anno scorso ha felicemente raggiunto i trent’anni dalla presentazione ed oggi appartiene all’Olimpo delle grandi creazioni di Maranello.

Uno studio su “Ferrari F40 2.0” (ci si perdoni la sigla “modernista”) è stato sviluppato, nero su bianco, dallo stilista Samir Sadikhov (qui il link alla pagina Web relativa), progettista il cui curriculim annovera, fra gli altri, alcuni lavori svolti per Lamborghini e Rezvani: intitolato “F40 Tribute”, vuole rappresentare in chiave digitale – seppure, come lo stesso Sadikhov tiene a puntualizzare, senza alcun ausilio a strumenti informatici: niente Cad, per intenderci, ma soltanto “mano e matita” – la Ferrari F40 come potrebbe diventare se venisse reinterpretata oggi.

Le classiche prese d’aria laterali, il grande alettone posteriore, la “coda” massiccia, sono elementi che chiaramente riportano la mente alla storica F40. Si avverte qualche “contaminazione” attuale, ed è possibile in questo senso ipotizzare che fra le vetture tenute a mente da Sadikhov ci sia la moderna LaFerrari (il telaio in fibra di carbonio, illustrato nelle immagini,potrebbe essere lo stesso, opportunamente adattato?). Si tratta di considerazioni “soggettive”, in ogni caso.

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