Ferrari 458 Italia: Fabio Barone conquista il terzo Guinness World Record

Dopo i primati sulla Transfagarasan e sulla Tianmen Mountain Road, il presidente del Ferrari Club “Passione Rossa” è il più veloce del mondo nella strada della Valle del Dades (Marocco).

Non più “freschissima” (il modello venne, nel 2015, sostituito dalla attuale gamma 488), la Ferrari 458 Italia ha rappresentato, per Maranello, una marcata evoluzione tecnica nei confronti della precedente F430. E, in questi giorni, torna in auge per la conquista di un terzo Guinness World Record, ad opera del gentleman driver capitolino Fabio Barone. Il presidente del Ferrari Club “Passione Rossa” ha infatti conquistato il primato assoluto di velocità nella Valle del Dades (Marocco), avendo attraversato l’intero percorso in meno di cinque minuti (per la precisione: 4’42”65).

Il record per Barone e la sua Ferrari 458 Italia segue, in ordine cronologico, le imprese già ottenute sulla tortuosa Transfagarasan (nella regione romena dei Carpazi, recentemente utilizzata per la presentazione di Mazda MX-5 2019), e sulla cinese Tianmen Mountain Road, che con i suoi 99 tornanti dei quali è costellata viene, dagli espertti, considerata la strada più pericolosa al mondo. Fabio Barone è, quindi, il pilota più veloce del Pianeta su tre delle strade più impegnative in altrettanti Continenti.

Di rilievo, ai fini del riuscito Guinness World Record, la “sede” nella quale si è svolta l’impresa dell’appassionato ferrarista: nonostante una lunghezza relativamente esigua (“soltanto” 8 km), la strada che attraversa la Valle del Dades, nel cuore della catena montuosa dell’Atlante, è ricca di curve, non presenta alcuna protezione “a valle” (non ci sono parapetti), e presenta una parte in discesa che mette a dura prova le sospensioni e gli pneumatici, oltre che aggiunge ulteriore impegno alla necessaria concentrazione del pilota. “Last but not least”, a complicare le cose ci sono le condizioni meteo, che trattandosi di un percorso in montagna possono variare in maniera repentina. Da qui la sfida che ha invitato Barone a tentare (da solo, quindi senza alcun passeggero-navigatore a bordo: una decisione che il pilota romano ha motivato per non mettere a rischio l’incolumità altrui) il colpaccio, ed agguantare il terzo record mondiale da iscrivere nel libro del Guinness dei Primati.

Sostanzialmente di serie, se si eccettua una messa a punto ad hoc effettuata dagli specialisti Capristo e Leone Motor sull’elettronica di gestione appositamente per la curva di erogazione della potenza in funzione della impegnativa sfida, la Ferrari 458 Italia si conferma una volta di più “cavalcatura prediletta” del driver capitolino degno erede della “stirpe” di gentleman driver di un tempo. Soddisfatto per la propria impresa tuttavia visibilmente affaticato per la tensione conseguenza dello “sprint” unico al mondo, Barone ha affermato, una volta terminata la fatica marocchina, che quella che attraversa la Valle del Dades è “Senza dubbio la strada più pericolosa al mondo. Sono orgoglioso di aver conquistato questo record e di aver rappresentato l’Italia in Marocco. Ringrazio le autorità locali, sua eccellenza l’ambasciatore del Marocco in Italia e tutto il mio team che hanno reso possibile questa impresa”.

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