All’Assemblea generale dell’ONU la prima uscita ufficiale della nuova limousine di Donald Trump

Mantiene il soprannome “The Beast” (o “Cadillac One”) della precedente vettura presidenziale, ma corpo vettura ed equipaggiamenti sono stati progettati ex novo. Ecco tutti i dettagli della Cadillac di Trump.

È stata l’Assemblea generale delle Nazioni Unite in corso a New York in questi giorni, l’occasione per puntare i riflettori su Donald Trump. Il presidente USA, in qualità di “padrone di casa” e all’assemblea del Palazzo di Vetro ancor più influente per via della presidenza di turno del Consiglio di Sicurezza, ha approfittato del summit internazionale per presentarsi a bordo della “The Beast”, o “Cadillac One”, la nuova limousine presidenziale allestita appositamente per garantire al presidente americano i necessari requisiti di protezione, insieme alla adeguata attenzione alle rifiniture ed ai dettagli.

Base di partenza della “Limo” di Donald Trump è la piattaforma di Chevrolet Kodiak, appositamente aggiornata; a sua volta, le linee esterne – dichiaratamente ispirate al corpo vettura del prototipo Escala che venne svelato a Pebble Beach 2016 – mettono in evidenza un marcato riferimento alle nuove tendenze di stile impostate dai designer del marchio alto di gamma General Motors. Sono “ovviamente” presenti, fra gli altri, i vetri antiproiettile, una serie di rinforzi alla scocca che devono resistere ad attacchi armati ed esplosioni, nonché un completo isolamento per l’abitacolo, progettato in modo da garantire agli occupanti una totale protezione contro l’impiego di armi chimiche. Una serie di modifiche hanno altresì riguardato motore, trasmissione e ruote, oggetto di un upgrade rivolto a mantenere intatto il funzionamento della vettura in situazioni di emergenza. Da segnalare, fra le altre dotazioni, l’equipaggiamento con diffusori di gas lacrimogeno e fumo, un completo kit di assistenza medicale ed una scorta ematica compatibile con il gruppo sanguigno di Trump per offrire al presidente USA immediato soccorso in caso di necessità, nonché un dispositivo di elettrificazione alle maniglie porta esterne.

Il rapporto fra la casa Bianca e Cadillac si avvia a celebrare i cento anni: primo modello del marchio luxury di GM fu, nel 1919, una Series 53 (ma del 1916) impiegata per la prima volta da Woodrow Wilson in occasione della “Welcome Home Parade” che a Boston salutava le forze militari statunitensi che facevano ritorno a casa dopo le campagne nel nord Europa della Prima Guerra mondiale; successivamente, fu la volta di Herbert Hoover (fine anni 20) muoversi a bordo di una Cadillac (in versione V16). In tempi più recenti, l’impiego di componenti Cadillac Escalade, Chevrolet Suburban e Gmc Yukon servì alla realizzazione della limousine presidenziale (“The Beast”) a disposizione di George W. Bush: questo esemplare fu utilizzato anche da Barack Obama, dal 2009 fino alla scadenza del mandato. Nel frattempo (2013), sotto l’amministrazione dell’ex presidente democratico, era stato dato il via al progetto per una nuova limousine a marchio Cadillac. Quella, cioè, che fa bella mostra di se in questi giorni all’Assemblea generale delle nazioni Unite.

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