Citroen: la genialità di Megés per realizzare la DS

Paul Megés è senza dubbio uno dei talenti che ha scritto pagine importanti nella storia Citroen e un aneddoto tra i tanti lo contraddistingue.

Ci sono personaggi straordinari nella storia dell’auto e tra questi è doveroso annoverare colui il quale André Lefebvre riuscì a scovare tra i disegnatori Citroen. Stiamo parlando di Paul Magés, a cui fu affidato il compito di progettare un sistema automatico che potesse regolare la ripartizione della frenatura dei veicoli commerciali e dei pesanti veicoli industriali in funzione del carico. Lo stesso riuscì nell’impresa di adattare l’idraulica ad alta pressione che ad una vettura di rango come la mitica DS.

Tra i tanti episodi della vita di Magés ce n’è uno legato ai fari carenati della DS realizzati da Flaminio Bertoni per avere una migliore aerodinamica. Nell’incontro con la marca che realizzò le luci e pose le basi per un sistema di rotazione del fascio luminoso alquanto rudimentale, Megés esclamò: “eccezionale, ma datemi un paio di giorni”. Così, nell’incontro successivo aveva realizzato con due fili d’acciaio armonico, tipo quelli delle normali corde da pianoforte, ancorati alle due barre antirollio anteriore e posteriore della DS, un sistema che permetteva ai fari principali della DS di oscillare in funzione della posizione delle sospensioni, compensando così il beccheggio della vettura, l’accelerazione e frenata, lasciando costante la portata dei fari. Con il movimento della scocca, le corde tiravano o lasciavano, permettendo ai fari di puntare in avanti con angolazione costante rispetto al suolo.

Oltretutto, quando Magés ruotò il volante ed i fari interni si mossero come quelli che aveva visto due giorni prima, ma molto più rapidamente, senza esitazioni e con una precisione millimetrica, vi fu uno stupore generale. E alla domanda su come avesse fatto, Magés rispose semplicemente: “con queste”, tenendo in mano altre due corde di pianoforte.

Ecco, tanta genialità era profusa nella DS, per cui si comprende facilmente come possa essere ancora un’auto così intrigante e perché sia stata un riferimento nella categoria per anni.

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