Nissan Leaf: alcuni clienti UK scontenti per autonomia e tempi di ricarica

Tempi di sosta alla colonnina di ricarica rapida più lunghi; percorrenze inferiori in rapporto ai valori pubblicizzati. Nissan avverte di osservare indicazioni del libretto di manutenzione e di tener conto che ora l’autonomia si riferisce al ciclo WLTP.

In un recente report, pubblicato online da BBC.com, i valori relativi ad autonomia e tempi di ricarica dichiarati da Nissan per la elettrica-bestseller Leaf sarebbero suscettibili di un “ritocco”; ad indicarne dati che non corrisponderebbero alle indicazioni ufficiali sarebbero alcuni clienti, sorpresi – a loro dire – dall’avere constatato percorrenze e tempi di sosta per il “pieno” di energia non in linea con i dati Nissan. La notizia, riportata in queste ore dal portale InsideEvs.com, avrebbe già ricevuto attenzione da parte della Advertising Standards Authority britannica.

Stando alle indicazioni comunicate da alcuni proprietari, il tempo di ricarica per l’80% di energia arriverebbe fino a due ore e mezza, anziché 40 minuti (“in condizioni di guida moderate”, e utilizzando i sistemi di ricarica rapida, come indicava Nissan nel 2017: questo tempo è poi stato portato a 60 minuti); riguardo all’autonomia, non arriverebbe a 378 km. In effetti, il report BBC stabilirebbe come soltanto in determinate condizioni andrebbe a verificarsi la questione relativa alla disparità nei tempi di ricarica:  il “pieno” effettuato alle prese domestiche rientrerebbe nei tempi indicati da Nissan, mentre alcuni proprietari avrebbero notato un certo superamento alle colonnine di ricarica rapida presenti nella rete stradale. Un proprietario di Nissan Leaf, informata la Casa madre, avrebbe ricevuto in risposta l’indicazione che l’opzione di ricarica veloce va effettuata una solta volta al giorno, ed inoltre i suoi tempi sono soggetti a numerose variabili: “La temperatura ambientale, il tipo di guida tenuto precedentemente alla sosta per la ricarica, il calore raggiunto dagli accumulatori, sono tutti valori che possono influire sulle tempistiche: la batteria, infatti, per evitare surriscaldamento e conservare la propria longevità, può rallentare i tempi di ricarica”, osserva il direttore della Divisione Electric Vehicles di Nissan Europe, Gareth Dunsmore, il quale dal canto suo aggiunge che un “pieno” di energia più lento di quanto ci si potrebbe attendere potrebbe anche essere determinato dal funzionamento della colonnina. “Tutto viene, in ogni caso, spiegato nel manuale di uso e manutenzione del veicolo”, dichiara Dunsmore.

Relativamente all’autonomia di marcia, InsideEvs.com riporta l’esperienza di un secondo proprietario di Nissan Leaf, secondo il quale il chilometraggio pubblicizzato da Nissan (fino a 378 km con una singola ricarica) in realtà si attesterebbe normalmente su circa 250 km (in un test drive effettuato da What Car? sono stati raggiunti soltanto 170 km con un “pieno” di energia). A questo proposito, Nissan conferma l’indicazione di 378 km di autonomia massima: si riferiva, tuttavia, al precedente ciclo NEDC (New European Driving Cycle), “mandato in pensione” nel 2017 e sostituito dal nuovo standard WLTP– Worldwide harmonised Light vehicle Test Procedure, nel quale si tiene conto dell’utilizzo del veicolo in reali condizioni di circolazione: in questo caso, l’autonomia è stata ribassata a 270 km.

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