Peugeot 405: un 1988 da record pieno di successi

Peugeot ripercorre il 1988 e i successi ottenuti dalla 405, eletta Auto dell’Anno nella versione di serie e in grado di entrare nel libro dei record in ambito motorsport.

Sono passati 30 anni dal 1988, ma in casa Peugeot non si è spenta l’eco dei successi ottenuti in quell’anno dalla Peugeot 405, una berlina capace di ritagliarsi il proprio spazio sulle strade di tutti i giorni e di centrare alcuni significativi record in pista che hanno fatto la storia dell’automobilismo.

Proprio nel 1988 la Peugeot 405 fu eletta Auto dell’Anno, conquistando così uno dei più ambiti riconoscimenti del settore. È però nel motorsport che il modello si era fatto conoscere qualche mese prima, a gennaio, grazie all’esordio alla Parigi-Dakar in versione Grand Raid dove un esemplare venne rubato in piena notte in un bivacco in mezzo al deserto.

Fatti di cronaca a parte, la 405 ebbe modo di rifarsi vincendo ad aprile la sua prima gara in occasione del Rally di Tunisia, per poi bissare il successo alla successiva Pikes Peak. Risale invece all’11 giugno 1988 il record ottenuto da Roger Dorchy all’inizio della settimana della 24 Ore di Le Mans, con la vettura Peugeot capace di superare la barriera dei 400 km/h nel celebre rettilineo di Hunaudieres (oggi “spezzato” da due chicane per ragioni di sicurezza), dove il tachimetro registrò una velocità di punta di 405 km/h, la stessa cifra che rappresenta il nome del modello.

La 405 del primato fu preparata dai due tecnici Peugeot Gérad Welter e Michel Meunier, che portarono la vettura in pista sotto le insegne della WM. Identificato come VM P88, il bolide francese faceva leva sul motore V6 PRV di Peugeot abbinato a due turbocompressori e capace di erogare ben 600 cavalli: una potenza sufficiente a far entrare di diritto l’impresa nel libro dei record del motorsport.

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