IndyCar, crash per la Corvette ZR1 pace car: ecco il video

Prima dello start a Belle Isle (Detroit), la ZR1 da 755 CV guidata dal dirigente GM Mark Reuss ha compiuto un testacoda di potenza e si è schiantata contro il muretto esterno. Equipaggio illeso, vettura distrutta come il morale del driver.

Non capita tutti i giorni di assistere ad un “crash” da parte della safety car che accompagna le monoposto in gara. Intendiamoci: sono cose che possono sempre accadere, come del resto è avvenuto in F1. Ciò che è successo lo scorso weekend, in occasione della “tappa” di Detroit del campionato IndyCar è, tuttavia, piuttosto bizzarro se non propriamente clamoroso (come detto, l’errore può sempre avvenire), perché ha avuto come oggetto la ultraperformante Corvette ZR1 utilizzata come pace car; perché è accaduto prima della partenza ufficiale della competizione; e perché al volante c’era il vicepresidente della Divisione Global Product Development di General Motors, Mark Reuss.

Come dire: un “autogol in casa”, essendo l’incidente avvenuto proprio sul tracciato di Belle Isle, a Detroit: un tracciato peraltro celebre nel “circus” IndyCar per la superficie irregolare del fondo stradale e per i molti avallamenti. E documentato da una sequenza video che ritrae il “botto” in ogni sua fase. Durante il giro di ricognizione, la Corvette ZR1 (modello di punta della gamma: sotto il cofano viene equipaggiata con la poderosa unità V8 sovralimentata da 755 CV) ha inspiegabilmente innescato un testacoda di potenza in uscita da una curva a 90 gradi a sinistra. Il prezioso “muso” della altrettanto preziosa Corvette ZR1 ha, dunque, puntato il muretto esterno, urtandolo in maniera piuttosto “pesante”.

Il dirigente GM Mark Reuss e il suo passeggero, il commissario di gara Mark Sand, sono usciti illesi, per quanto (giustamente) scossi, dall’incidente. La partenza della gara, poi vinta dal 44enne catalano Oriol Servià – un driver fra i più esperti nel motorsport “a stelle e strisce”, avendo condotto gran parte della propria carriera sportiva oltreoceano – ha subito un ritardo di 27 minuti, necessari per la rimozione della Corvette ZR1 incidentata e dei relativi detriti presenti sul fondo stradale.

Sul proprio profilo Facebook, Mark Reuss – grande appassionato di auto e di motorsport – ha ringraziato gli ufficiali di gara ed il personale di servizio per l’assistenza ricevuta, ma nello stesso tempo non sa darsi pace per quanto avvenuto: “Voglio ringraziare i tecnici e gli addetti al circuito per il loro pronto intervento, che è stato pienamente all’altezza delle migliori competizioni internazionali. Mi sento perfettamente bene fisicamente, non nel morale: ho guidato le pace car in molte, molte altre occasioni, sull’asfalto asciutto e in condizioni di bagnato, nel clima torrido e a temperature ben più rigide, e al volante di Corvette Grand Sport, Z06 e tante altre. Non è una cosa nuova per me, quindi, ma un onore che ogni volta mi viene accordato. Ho deluso i miei amici, la mia famiglia, il mondo della IndyCar, la nostra città e l’azienda. Non riesco a descrivere il mio stato d’animo”.

A tirare su il morale a terra dell’appassionato dirigente GM, c’è una dichiarazione di Will Power, recentissimo vincitore alla 500 Miglia di Indianapolis: “Sono cose che possono accadere a chiunque, anche ai piloti più esperti: perdere il controllo di una supercar da 755 CV non è difficile. Per questo, dico che non è assolutamente stata colpa sua. Semplicemente, la curva dove la Corvette-pace car è sfuggita al controllo del pilota era una curva difficile. Del resto, come si dice: tutto questo fa parte delle competizioni, no? Ho assistito a così tanti crash da parte dellepace car… Così come in tante occasioni mi sono trovato in mezzo a piloti che perdevano il controllo della vettura sul bagnato, uscivano di strada e sbattevano contro i muretti di protezione. È tutto normale”.

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