Citroen ID19: i segreti del rivoluzionario modello del 1956

Più semplice ed economica della DS, la Citroen ID fu declinata in diversi tipi di carrozzeria e si fece apprezzare per la sua grande versatilità.

La Citroen DS al momento del suo debutto si presentava come una delle vetture più sofisticate e all’avanguardia della sua epoca. Le sua avanzatissime caratteristiche tecniche e le sue finiture lussuose avevano ovviamente inciso sul costo finale della vettura, per questo motivo una fetta di possibile clientela desiderava una vettura con peculiarità simili offerta ad un prezzo più abbordabile.

Per soddisfare questi desideri, nel 1956 – esattamente un anno dopo il debutto della DS – fu presentata la ID (dal francese idée = idea), capace di offrire la medesima formula della DS in chiave più semplice ed economica. Per ottenere questo risultato la ID portava in dote una meccanica semplificata, equipaggiata con un sistema frenante di tipo classico e priva del servosterzo. Alla trasmissione semiautomatica venne preferita una di tipo manuale e le finiture erano meno raffinate, mentre furono mantenute le sofisticate sospensioni di tipo idropneumatico.

Prodotta dal 1957 al 1969, la Citroen ID fu proposta negli allestimenti “Normale”, “Luxe” e “Confort” e declinata in diverse varianti di carrozzeria, tra cui una versione cabriolet, una break e una familiare (quest’ultima dotata di una fila di posti in più rispetto alla break). La declinazione familiare della ID fu molto apprezzata per la sua versatilità, tanto da essere impiegata anche come ambulanza. Per quanto riguarda le motorizzazioni, la ID fu proposta con tre differenti unità: un 1.9 litri offerto al momento del debutto (ID19), a cu si affiancarono un 2.0 litri (ID20) e un 2.2 litri (ID21).

 

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