Lamborghini Diablo GT: all’asta un esemplare con appena 276 km

Una delle ottanta Diablo GT prodotte nel 1999 andrà all’asta RM Sotheby’s in programma a Montecarlo il 12 maggio. Totalmente originale, questa super-GT emiliana ha percorso, da nuova, meno di 300 km!

Cosa si può chiedere ad una supercar? Fra le opzioni possibili, molti enthusiast vogliono che sia italiana (gli ammiratori delle peraltro splendide “GT di importazione” ci perdoneranno…), ultra-esclusiva come il blasone del marchio richiede. Appariscente il giusto; aggressiva (tanto). E se fosse anche in possesso di un nobile pedigree e, per di più, letteralmente “come nuova”? Anzi, sostanzialmente nuova di zecca? Ecco pronta la carta d’identità di uno dei gioielli “made in Italy” che saranno battuti all’asta RM Sotheby’s, in programma il prossimo 12 maggio a Montecarlo, in uno degli eventi di contorno al “Maggio monegasco” che culminerà nel GP di Monaco di F1 e vedrà, fra gli appuntamenti di maggiore interesse, il GP Historique e, appunto, l’asta di auto d’epoca di grande prestigio organizzata dalla celebre Maison di oltremanica.

Sotto i riflettori di RM Sotheby’s, in queste ore, c’è la conferma della presenza di una Lamborghini Diablo. Ma non “una Diablo qualsiasi”: una delle ottanta Diablo GT allestite nel 1999 e dalla tecnologia di sviluppo aerodinamico e motoristico derivata dall’allestimento del prototipo GT1, originariamente pensato per un impiego agonistico ma che, al contrario, non scese mai in pista.

Questo biglietto da visita sarebbe sufficiente per fare saltare sulla sedia più di un appassionato (e a far controllare il proprio conto corrente ad alcuni più facoltosi: così, tanto per vedere se all’occorrenza possa esserci a disposizione il capitale necessario a tentare il colpaccio). Tuttavia, non è l’unica peculiarità della Lamborghini Diablo GT che verrà messa all’incanto il 12 maggio: ad aggiungere… benzina sul fuoco, c’è un elemento che potrebbe rappresentare un autentico primato.

La nota diffusa da RM Sotheby’s informa che la Diablo GT pronta per andare all’asta conta appena 171 miglia percorse in 19 anni di “vita”. Come dire 276 km! Un chilometraggio eccezionale…per esiguità, che sicuramente contribuirà a rendere la GT di Sant’Agata Bolognese ancora più appetibile. Del resto, anche la sua storia è piuttosto singolare: la Diablo GT “numero 12 di 80” (come si legge sulla targhetta di numerazione progressiva collocata nell’abitacolo dall’ambientazione tipicamente “racing”) venne consegnata, nel 1999, a un certo Peter Worm, medico e uomo d’affari tedesco residente in Malesia. A quanto pare, l’appassionato tedesco-malese dovette aver apprezzato molto il proprio già ben fornito garage (una Diablo SVR ed una Diablo GTR pronte per essere impiegate in circuito), tanto che in diciannove anni ha custodito la preziosissima Diablo GT al chiuso, e praticamente senza mai usarla.

Da segnalare, a testimonianza della eccezionalità di questo esemplare, il corredo formato da una esclusiva valigetta in fibra di carbonio, consegnata al primo proprietario insieme alla vettura, e che trova posto nel limitatissimo “vano bagagli” anteriore, ulteriormente ridotto – rispetto alle “normali” Diablo – per via del vistoso airscope anteriore.

La serie limitata Lamborghini Diablo GT portava in dote un largo impiego della fibra di carbonio per la pannellatura della carrozzeria e per le appendici aerodinamiche realizzate ad hoc (nuovo profilo anteriore, specifico diffusore posteriore, una presa d’aria supplementare al cofano motore che riprendeva il concetto espresso sulla precedente SE 30 Jota, un nuovo disegno dei parafanghi anteriori in modo da offrire una più ampia carreggiata) e, all’interno, rivestimenti in pelle e Alcantara con accenti in fibra di carbonio, sedili anatomici con cinture di sicurezza a quattro punti, uno schermo collocato nella consolle centrale per il navigatore satellitare GPS e la visualizzazione posteriore (altrimenti molto difficoltosa per via del sottilissimo lunotto e della ampia presa d’aria) mediante una telecamera, particolarmente utile per le fasi di retromarcia. L’impostazione ultrasportiva di Diablo GT si completava con l’adozione di un impianto frenante maggiorato e di un set sospensioni ulteriormente irrigidite e accorciate. Sotto il cofano di Diablo GT trova posto la poderosa unità V12 la cui cilindrata venne portata a 6 litri (5.992 cc), modificata nelle valvole di aspirazione e nel disegno dell’impianto di scarico, in grado di sprigionare una potenza di 575 CV  a 7.300 giri/min ed una coppia massima di 630 Nm a 5.500 giri/min, per una velocità massima di 338 km/h (con il rapporto al ponte più lungo: la scelta dei cinque rapporti al cambio, collegato alla trazione posteriore, era affidata alle esigenze del singolo acquirente) e i 100 km/h con partenza da fermo in 3”7.

Con questa presentazione, è possibile attendersi, dalla Lamborghini Diablo GT che verrà messa all’asta RM Sotheby’s di Monaco il prossimo 12 maggio, una quotazione superiore ad un’altra Diablo GT, aggiudicata (sempre a cura di RM Sotheby’s) per 515.200 sterline, ad un’asta londinese nel 2016: in quel caso, la precedente Diablo GT contava 6.900 miglia originali (corrispondenti a circa 11.100 km). La “numero 12” potrebbe quindi spuntare una cifra superiore.

Vale la pena, a conferma del parterre delle regine di eccezionale prestigio attese agli eventi monegaschi di maggio, accennare ad altre due meraviglie, in questo caso corredate di una storia unica, che arricchiranno il lotto delle auto storiche ad un’altra asta (l’evento organizzato da Bonhams che si terrà l’11 maggio prossimo). Si tratta di due monoposto portate in gara da Ayrton Senna (che con sei successi ottenuti al GP di Monaco è ricordato come il “Re di Montecarlo”): la Toleman-Hart con la quale si segnalò all’attenzione mondiale per la fantastica impresa nella bagnatissima edizione del 1984 (conclusasi anzitempo con la vittoria di Alain Prost, su McLaren, proprio davanti all’arrembante paulista), e la McLaren MP4/8A che venne portata in gara sul “circuito-salotto” da Ayrton Senna nel 1993, anno della sua ultima vittoria al GP di Monaco. Per quest’ultima, si parla di una quotazione nell’ordine di 8 milioni di euro.

Lamborghini Diablo GT 1999 all’asta Vedi tutte le immagini
Altri contenuti