Ferrari 488 Pista, primi giri a Fiorano; e guardate chi c’è al volante: Valentino Rossi!

Per il “battesimo dell’asfalto” della V8 da 720 CV svelata al Salone di Ginevra, nientemeno che il “Dottore”. Un test da urlo: e che questo non significhi, dopo il 2020, un suo definitivo passaggio alle 4 ruote?

La nuova Ferrari 488 Pista, svelata nelle scorse settimane al recentissimo Salone di Ginevra 2018, porta in dote la motorizzazione V8 più potente nella ultrasettantennale storia del “Cavallino”: evoluzione dell’unità motrice che ha guadagnato per due anni consecutivi (2016 e 2017) il titolo di “Motore dell’Anno”, l’”ottovù” da 3,9 litri sovralimentato con doppio turbocompressore – e aggiornato nella tecnologia di sovralimentazione, nei gruppi pistone-biella e nel disegno delle teste, così come nelle valvole e nella profilatura delle camme; ed equipaggiato con un impianto di scarico in Inconel – sprigiona una potenza massima di 720 CV a 8.000 giri/min e 770 Nm di coppia massima a 3.000 giri/min. Valori che spingono Ferrari 488 Pista ad una velocità massima superiore a 340 km/h e consentono alla nuova “Berlinetta” di raggiungere, rispettivamente, i 100 km/h con partenza dafermo in 2”85 e i 200 km/h in 7”6. Dati alla mano, tutto questo giustifica la nuova denominazione “Pista” e, nella dinastia delle super-GT di Maranello, la diretta discendenza dalla precedente 488 GTB.

A questo sfoggio di potenzialità ultra-performanti non mancava che un assaggio diretto del naturale habitat per Ferrari 488 Pista: la strada, cioè; o, più precisamente, il circuito. Ed è a Fiorano (il “palcoscenico privato” di Ferrari) che nelle scorse ore la nuovissima 488 Pista ha mosso i primi giri di ruota. Nel ruolo di “direttore d’orchestra”, a comandare la moderna sinfonia per otto cilindri a V twin-turbo e “fiati” in Inconel (tecnologia derivata direttamente dall’expertise in F1), un driver d’eccezione: Valentino Rossi.

Il trentanovenne campione di Tavullia non è nuovo a mettersi al volante di vetture ad altissime prestazioni: lo ricordiamo da molti anni fra i protagonisti al Monza Rally Show, ma anche – grande appassionato di rally – schierato in alcuni appuntamenti del WRC come Nuova Zelanda e Gran Bretagna; e ancora un clamoroso test al volante della monoposto Ferrari F1 nel 2006, nell’epoca dei V10 aspirati; e schierato al via della 24 Ore del Nurburgring nel 2012 con una Ferrari 458 Italia GT3 del team Kessel Racing. Il titolo di “pilota per un giorno” da parte di Valentino Rossi a Fiorano è stato sottolineato da una “prova generale” da urlo: appunto, un primo test della nuova 488 Pista. È nota, come accennato ricordando i suoi trascorsi automobilistici, la passione del nove volte mondiale MotoGP per le quattro ruote. Che questa prova a Fiorano non sia, in realtà, un nuovo “antipasto” verso un definitivo passaggio all’automobilismo agonistico? Staremo a vedere.

 

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