L’acquisto dell’auto? Lo decide la donna

Una ricerca italiana mostra che quando si compra un’auto, nel 63% dei casi è la donna a decidere. Ma la pubblicità punta ancora su un target maschile.

Una ricerca italiana mostra che quando si compra un’auto, nel 63% dei casi è la donna a decidere. Ma la pubblicità punta ancora su un target maschile.

Nelle famiglie italiane non entra un’auto nuova se non c’è l’approvazione della donna di casa. Almeno ciò succede nel 63% dei casi, segno che in certi campi il maschilismo è ancora una chimera.

Il dato, che conferma lo storico connubio tra donne e motori, arriva da un’indagine effettuata in Italia dal BCG (Boston Consulting Group) e presentata in occasione della presentazione del libro “Le donne vogliono di più”.  La ricerca ha notato anche come le auto siano pensate e pubblicizzate per un pubblico prevalentemente maschile e quasi mai tengono conto delle esigenze delle donne. Come mai – si chiedono i curatori del libro – le Case costruttrici non creano degli spazi dove poter appoggiare la borsetta di Louis Vittuon o di Prada?

“La pubblicità del settore auto dovrebbe essere orientata alla clientela femminile, che nella maggior parte dei casi decidono quale acquisto effettuare o, come minimo, orientano la scelta del proprio marito/padre/fratello. Il pubblico maschile, invece, lo si conquista con informazioni pratiche sul veicolo e sui consumi e con la possibilità di effettuare test drive”.

“Dalle interviste pubblicate nel nostro libro – continuano gli autori – emerge come quattro italiane su dieci siano insoddisfatte dell’attuale offerta delle Case automobilistiche: dai servizi post vendita agli accessori, senza tralasciare l’aspetto sicurezza” ha detto Monica Regazzi di BCG Milano.

Senza contare che nelle concessionarie presenti in Italia, i venditori donna sono rari come lo sono gli uomini che leggono la “posta del cuore” presente su alcune riviste femminili.

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